Tag: gioco

Alice nel paese dei diritti

Alice nel paese dei diritti  è un libro fatto da più persone, strutturato in modo che sia di piacevole lettura sia per bambini, cui per primi si rivolge, che per i genitori e gli educatori, che, mi auguro, vorranno mettersi in discussione (e alla…

Facciamo che…?

“Facciamo che siamo negli anni Sessanta e nelle illustrazioni leggiamo di monellerie quotidiane messe in opera da bimbetti coi calzoncini corti, la riga a lato e le gote rosse?” Bisogna fare molta attenzione coi “facciamo che…” perché potrebbe verificarsi la condizione che essi si…

In ogni Pinocchio

In ogni PEnSierO c’è un peso, per questo bisogna ben considerare l’esprimerlo. E io ho meditato a lungo su questo, perché, sarà l’estate, ma mi ritrovo a produrne di molto partecipati, e quando entra in gioco la partecipazione personale è sempre piuttosto rischioso. Il…

Dove andiamo? Di qua o di là? – Scompiripiglio!

All’origine di Scompiripiglio c’è una bottega umanista, come sia possibile? Ebbene l’autore è uno Studio e questa scelta di far proprio uno stile, un’arte, e portarlo avanti sotto un unico nome per diverse menti operanti è di per sé un pro. Quella della bottega…

Facce. Un libro e una app per i più piccoli

Quadrato, molto resistente, di piccole dimensioni. Così si presenta Facce rispettando tutti i canoni che un libro destinato ai bimbi piccoli (i lettori destinatari hanno da 0 a 3 anni) deve necessariamente possedere per poter essere manipolato, calpestato, assaggiato oltre che letto (a volte…

PIPPO: PIccola Pinacoteca POrtatile.

Gli acronimi sono tra i rompicapi quelli che preferisco. In realtà l’acronimo non è un rompicapo, quanto piuttosto una nobile tecnica compositiva, la quale, però, per le sue caratteristiche creative e i per i suoi risultati misteriosi quanto divertenti, può diventare un gioco d’ingegno….

Si gioca con caleidoscopici pezzetti a scomporre e ricomporre

Due sono le cose che non mi hanno convinta di questo albo e preferisco partire da esse, giacché desidero che alla fine della lettura il sapore sia dolce, ne vale la pena. La prima è il titolo, Ti faccio a pezzetti: sebbene non riesca…

…È tutto quello che vuoi tu!

Una scatola è una scatola è una scatola è una scatola… così diceva Gertrude Stein, mi pare. Ah no! Il discorso semantico era riferito alle rose (o alle promesse?)! E infatti questa Non è una scatola; sebbene sia di cartone, quadrata, sia ben evidenziato…