Il lupo che non amava il Natale

23 dicembre 2016. #AkAdvent

Che poi un lupo con quella folta pelliccia un evento che arriva carico di neve, alberi che profumano di bosco e grandi abbuffate dovrebbe attenderlo con il massimo dell’entusiasmo.

E invece questo Lupo il Natale non lo digerisce proprio per niente, e sin dalla copertina si comprende quanto gli stia scomodo, visto che la sua bella sciarpa pare addobbata con degli spilli e la pallina di Natale, che porta appesa al naso, ricorda una testa d’aglio.82827f15-6c20-4241-9a72-b94c534d1230-198-000000208a1f514a_tmpInsomma pare strano, ma in realtà questo lupo, che è il piuttosto noto essendo l’amico lupo così caro ai bimbi e alle bimbe, una ragione piuttosto tenera e intima per non amare il Natale ce l’ha. La si scopre come se fossimo uno dei suoi tanti amici, e per mezzo di essi, e poi si può finalmente festeggiare assieme.

Una storia per i più piccoli, colorata e natalizia.

eeb99efc-d83b-4a74-9e98-b6ae0a427058-198-0000001c7dd14c22_tmpTitolo: il lupo che non amava il Natale
Autore: Orianne Lallemand, Éléonore Thuillier, (D . Gamba trad.)
Editore: Gribaudo
Dati: 2016, 32 pp., 9,90

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Da leggere la notte di Halloween

Janet la storta, di R. L. Stevenson, A. C. Quarello - 2011, Orecchio acerbo
Janet la storta, di R. L. Stevenson, A. C. Quarello – 2011, Orecchio acerbo

Halloween non è una celebrazione che ci appartiene per storia e cultura (ma del resto, al tempo dei nostri nonni anche festeggiare con Babbo Natale e i regali era inconsueto!). L’abbiamo abbracciata, però, per la gioia dei nostri bambini e quella del marketing, con buona pace dei refrattari e delle spese familiari. Sarebbe un momento carico di substrati simbolici e religiosi, diventa piuttosto irriverente nello smorzare la paura esasperandola, nello sbiadire la morte rappresentandola. Questo perché, da atea, ho ancora una visione romantica di questo tipo di occorrenze, così come del Natale o del Carnevale. La carica simbolica si attenua, invece, e spegne del tutto quando si impianta in un tessuto non del tutto ricettivo, o ricettivo solo di una parte, nella fattispecie quella consumistica, per diventare una sorta di Carnevale a tema horror.

Da qui in poi è tutto un fiorire, o per meglio dire, visto il contesto, un appassire, di abiti, trucchi, dolci, addobbi, film e letture a tema. Di film e cortometraggi per Halloween vi avevo proposto una selezione già l’anno scorso; quest’anno vorrei fare il punto sulla paura che ad Halloween dovrebbe essere tema centrale mentre si riduce al mero spavento: dolcetto o scherzetto?

La paura è altra e altrove, è molto più sottile di un volto sanguinante, è molto più angosciosa e angosciante di quanto può esserlo un dito mozzato (per esempio: il piede insanguinato nella sacca del barbone o le teste spezzate, scoperchiate che trovano spazio in una storia tenera come quella de “Lo strano animale del signor Racine” di Tomi Ungerer fanno molta più paura, visto il contesto in cui si insinuano, di quanta ne farebbe un’immagine di violenza esplicita). Per questo, se proprio volete leggere storie paurose e angoscianti, e se volete farlo domani (o peggio, durante la notte di domani) vi segnalo brevemente alcuni titoli:

per bambini dai 7 anni in su:

Hansel e Gretel, Lorenzo Mattotti - 2009, Orecchio acerbo
Hansel e Gretel, Lorenzo Mattotti – 2009, Orecchio acerbo

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Per bambini dai 10 anni in su

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Per ragazzi dai 14 anni in su

Per bimbi dai 4 anni in su un libro che è anche un manuale di sopravvivenza:

Il mostruoso libro dei mostri, Di Duddle, Bitskoff, Hamilton – Gribaudomostrogrib