Il tagliaboschi che semina speranza

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Il Tagliaboschi, Alain Cancilleri – 2016, Il Leone Verde

Sulla quarta di copertina de “Il tagliaboschi”, silent book di Alain Cancilleri, è scritto:

Cosa accadrà quando anche l’ultimo albero sarà tagliato?

Perché io citi perlopiù la metà dell’intero testo scritto di questo libro silenzioso è presto detto.

Perché leggendo la quarta di copertina (azione che usualmente, e anche in questo caso, compio dopo la lettura del libro) la sensazione che ho avuto è che queste parole potessero suggerire altro, e un velo di angoscia ha appesantito una lettura che fino a pochi istanti prima era stata votata all’ottimismo. Ho effettuato in pochi momenti dei passi indietro, a riguardare tra le pagine, e mi sono chiesta, supportando questa mia domanda con il fatto che il taglio degli alberi mi sembrava gesto piuttosto meccanico e fine a se stesso, mi sono chiesta dunque: Ma anche il tagliaboschi e la sua compagna sono gli ultimi due esseri umani sulla terra? O sono i soli di quel bosco? Questo mondo, questo bosco, è destinato a diventare un’altra Isola di Pasqua, fino a quando non subentri la chiarezza di orizzonti, fino a quando degli esseri viventi, a differenza di muti simulacri, non riusciranno a comunicare l’urgenza di un cambiamento?

Il Tagliaboschi, Alain Cancilleri - 2016, Il Leone Verde
Il Tagliaboschi, Alain Cancilleri – 2016, Il Leone Verde

Potrebbe sembrare domanda superflua, ma non ritengo che lo sia.

Per questo ricomincio dal principio: c’è un bosco, fitto fitto di alberi; nel bosco ci sono diversi animali, piccoli e grandi, con le ali o a quattro zampe. Di solito li si nota in basso a sinistra, sul margine della pagina, come a voler assumere una posizione di riparo. Perché da destra, invece, giunge il tagliaboschi. Sembra venir da lontano, ma non da molto lontano, giacché arriva a piedi, senza un carro, solo, dalla vetta di una montagna innevata, percorre il bianco con un’ascia sulla spalla, capo chino, sguardo pure.

Arrivato al bosco taglia e taglia. Abbatte e poi accatasta i tronchi, che sembrano leggeri, che solleva senza sforzo alcuno, a occhi chiusi. I ceppi rimangono radicati al suolo, e sono piedistalli per gli animali attoniti e sperduti.

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Il Tagliaboschi, Alain Cancilleri – 2016, Il Leone Verde

In un poi che potrebbe essere anche molto vicino, il tagliaboschi ritorna a terminare la propria opera. Ma interviene il rosso, forse del tramonto, a illuminare i rami dell’ultimo albero del bosco, e tra i rami tutti i suoi abitanti. L’ascia cade e con essa si pianta nel terreno una consapevolezza ben ferma, palpabile: e torna quella domanda. Quella iniziale, quella che chiude il libro e ce lo presenta.

Il fine è lieto, la storia narrata è ecologica. Gli animali danzanti e il tagliaboschi e la sua compagna pure. E anche il nostro spirito.

Il Tagliaboschi, Alain Cancilleri - 2016, Il Leone VerdeTitolo: Il Tagliaboschi
Autore: Alain Cancilleri
Editore: Il Leone Verde piccoli
Dati: 2016, 36 pp., 12,00 €

Trovate questi libri tra gli scaffali del Giardino Incartato, libreria per ragazzi in via del Pigneto 303/c, Roma. Oppure, se non siete a Roma potete trovarci su Bookdealer o chiederci di spedire a casa vostra, lo faremo con molto piacere ricorrendo a Libri da asporto.

A ciascuno il proprio spazio. Ecco dove.

È un lungo piano sequenza il cui filo rosso è un “Ecco dove” che, peraltro in rosso, dà il titolo all’albo e che lega tra loro piccole scene di vita quotidiana, semplici, lineari. Un albo per piccolissimi che si apre con una domanda:

Dove va papà con la tuta e il cappello?
Ecco dove, mi saluta dal cancello

Dieci scene, dieci sequenze, che si svolgono su due doppie pagine ciascuna; cambia il colore di fondo ma l’impianto è il medesimo: si comincia con “Dove?” e con “Ecco dove!” si finisce.

I due risguardi, quello iniziale e quello finale, potrebbero essere una lettura a sé stante: il primo anticipa tutti gli elementi della narrazione (l’elmetto giallo del papà, il cane, la chiocciola, il gatto…), l’ultimo ne suggerisce uno dei sensi: il ritrovarsi assieme e in armonia in uno spazio proprio e in comune.

Si parte col rosso del papà che va a lavorare, si prosegue col rosa che fa da sfondo all’avventura quotidiana del cane, all’azzurro piovoso per il ragno, fino a tornare al rosso, all’interno della casa.

Parlavo di piano sequenza perché ciascun quadro scenico è connesso all’altro. In ogni scena c’è un elemento della precedente che permane e passa il testimone al protagonista successivo: si parte coi piedi che si intravedono sullo scalino, sospesi sul limitare della pagina e tra l’interno e l’esterno della casa, e si cambia soggetto. Il cane lascia un osso a tracciare il suo passaggio nella scena in cui il protagonista è il ragno, che delega alla pioggia il compito di passare il limite della scena e la parola alla chiocciola, e così via. Una lettura ludica che offre diverse prospettive per esplorare un mondo semplice e ricchissimo, fino a tornare al rosso iniziale, all’interno della casa e concludersi tra le braccia della mamma.

433-Ecco-DoveTitolo: Ecco dove
Autore: Elisa Mazzoli, Marianne Vilcoq
Editore: Il Leone Verde edizioni
Dati: 2015, 40 pp., 11,90 €

Trovate questi libri tra gli scaffali del Giardino Incartato, libreria per ragazzi in via del Pigneto 303/c, Roma. Oppure, se non siete a Roma potete trovarci su Bookdealer o chiederci di spedire a casa vostra, lo faremo con molto piacere ricorrendo a Libri da asporto.