Mentre tutti dormono

Dicono che nella lingua Inuit ci siano numerosi modi per definire la neve. Astrid Lindgren, nella sua di lingua così diretta e semplice, ne ha trovati non altrettanti ma almeno una decina, per descriverne aspetto e consistenza durante il lungo inverno del tomte in una fattoria in mezzo al bosco. “Il tomte”, che è un altro modo, in un’altra lingua, per dire “ lo gnomo”, trascorre la stagione bianca a prendersi cura di tutti gli esseri della fattoria in cui abita, sussurrando loro nel sonno parole col suono dell’estate e, mentre lo gnomo nella sua lingua musicale e gentile sussurra, la neve scompare dalla pagina e lascia il campo al tepore della paglia, alla morbidezza delle coperte.

IMG_20151218_0002
Mentre tutti dormono, Astrid Lindgren, Kitty Crowther – 2015, Il Gioco di leggere

Le illustrazioni di Kitty Crowther ben rispettano questa alternanza tra realtà e sogno. Quando gli animali sognano, mentre il tomte sussurra, c’è sempre una soffusa luce gialla o aranciata a farsi spazio tra gli scuri della notte. Nella stalla delle pecore, non so se fa parte del sogno o se sia realtà, ci sono addirittura delle foglie fresche e verdi di pioppo da brucare, che il tomte annusa, vagheggiando l’estate.

IMG_20151218_0001
Mentre tutti dormono, Astrid Lindgren, Kitty Crowther – 2015, Il Gioco di leggere

La lingua del tomte, così come accade talvolta coi sogni, non è comprensibile a tutti. Ne colgono tutto il senso gli animali e i bambini, ma sfugge agli adulti. Di certo c’è che

l’inverno arriva e l’estate se ne va, gli anni passano, ma, fino a quando ci sarà qualcuno ad abitare la vecchia fattoria nel bosco, ci sarà sempre un piccolo gnomo guardiano che se ne andrà in giro ogni notte a visitare la fattoria, camminando a piccoli passi silenziosi.

TOMTE_cover_1Titolo: Mentre tutti dormono
Autore: Astrid Lindgren, Kitty Crowther
Editore: Il gioco di leggere
Traduttore: Roberta Colonna Dahlman
Dati: 2015, 32 pp., 15,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

 

Un’eccezionale nevicata

Questa storia contiene tante cose eccezionali.
Un’amicizia eccezionale; una nevicata eccezionale; delle illustrazioni eccezionali.

L’una contiene l’altra: è mattina e dopo un giorno e una notte ordinari arriva una nevicata eccezionale a cambiare rotta al tempo che si dilata, sembra eterno, sia per chi rimane a casa in pigiama (si sa che se nevica in abbondanza a scuola non può andare nessuno), sia per chi, per trascuratezza o solitudine, semplicemente per mancanza di alternativa, continua a mettere in atto l’ordinarietà del quotidiano. Un professore, di quelli severi, e uno studente, di quelli scapestrati, vanno entrambi a scuola, percorrono il sentiero dell’ordinarietà sebbene sia freddo, bianco, morbido, sebbene sia eccezionale. L’uno non poteva restare a casa perché a casa sua, come sempre, non c’è nessuno che possa tenergli compagnia, l’altro non può tornarci, a casa, perché non può abbandonare un ragazzino a scuola senza alcuna sorveglianza. Sebbene a casa del prof non ci sia nessuno ad aspettarlo.

eccezionale nevicata5
Un’eccezionale nevicata, Richard Curtis, Rebecca Cobb – 2015, Gallucci

Continuano ad agire, questi due mal assortiti protagonisti, come al solito, come se nulla ci fosse di diverso: l’uno spiega arcigno, l’altro ascolta controvoglia. Fino a quando non interviene il tempo a spezzare il consueto: l’intervallo, un intervallo che si dilata, diventa infinito, trascorre sereno e limpido, come il cielo terso dopo le grandi nevicate. I due, Danny e il Signor Trapper, che in questo momento, quando si liberano dal proprio personaggio, sento di dover chiamare per nome, costruiscono una splendida schiera di pupazzi di neve; pattinano con pattini dotti, costruiscono un igloo, si lanciano palle di neve come mai nessun altro. Insomma,

Quando arrivò la fine della giornata di scuola e si avviarono ciascuno
verso casa, sapevano entrambi che quello era stato uno dei
più bei giorni della loro vita.
Anche se, naturalmente, nessuno dei due lo disse all’altro.

Di solito non lo faccio, ma stavolta devo anticipare il finale, perché farlo mi consente di dire come due grandi solitudini possano incontrarsi per creare un’unica e completa felicità. Basta la magia di un giorno eccezionale per dimenticare tutti gli altri giorni ordinari e per non considerarli nell’attesa del giorno eccezionale che verrà, perché di giorni eccezionali ce ne sono. Bisogna saperli acciuffare, prima che si sciolgano come neve al sole.

I piedini ciondolanti nel momento della solitudine di Danny mi hanno commossa; il capo chino del Signor Trapper al ritorno a scuola, tra la folla, altrettanto. Le illustrazioni colgono dettagli di vita interiore rendendola pienamente, rappresentando quella esterna: la neve meraviglia e avvolge, protegge, riluce. Il bianco, talvolta così freddo, comunica azione, intraprendenza. È un albo che consiglio a lettrici e lettori dai 4 anni in su, che abbiano, segretamente o meno, voglia di qualcosa di eccezionale.

img1813-gTitolo: Un’eccezionale nevicata
Autore: Richard Curtis, Rebecca Cobb
Editore: Gallucci
Dati: 2015, 40 pp., 16,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

 

La piccola renna

Ho letto La piccola renna per mezzo delle illustrazioni, prima, perché il contrasto tra l’azzurro e il suo complementare arancione che guidano ogni pagina mi hanno coinvolta e rapita. Mi hanno come impacchettata mio malgrado, posta su una slitta e portata in un contesto estraneo, distante, intenso.

renna2
La piccola renna, Michael Foreman – 2015, Camelozampa

Le illustrazioni viaggiano al ritmo della doppia pagina, laddove l’azzurro della neve, del buio e del freddo la fa da padrone, lo spazio del complementare arancione è ridotto al minimo, ma suggerisce interni caldi e luminosi, perlomeno fino a quando non si incrocia per qualche istante la stagione calda e i ruoli si invertono.

renna3
La piccola renna, Michael Foreman – 2015, Camelozampa

Della piccola renna e delle sue avventure scopriamo tutto attraverso uno sguardo prospettico dall’alto, insieme a lei, in principio, ci lasciamo incuriosire delle capanne illuminate e operose in lontananza, insieme a lei varchiamo la soglia, su zampette incerte, e, lo dicevo, finiamo impacchettati tra gli altri regali diretti chissà dove, mentre e illustrazioni si muovono per quadri cinematografici, forzando la prospettiva, zoomando o allargando il campo.

Fino a quando non atterriamo su un tetto, in piena città, e incontriamo un amico intelligente, premuroso. Incontriamo un bambino che ci nutre, noi e la piccola renna, ci considera altro da sé, rispetta le nostre qualità e i nostri spazi, non limita le nostre capacità, anzi, contribuisce a esercitarle. E la capacità in questione qui è quella di volare…

renna3-bis
La piccola renna, Michael Foreman – 2015, Camelozampa

Non racconto altro, consiglio di leggere questo albo illustrato a bimbi e bimbe dai 4 anni, in attesa del Natale, per scoprire un finale allegro e commovente.

91IOK+usHXLTitolo: La piccola renna
Autore: Michael Foreman
Editore: Camelozampa
Dati: 2015, 32 pp., 14,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Morbido Natale, morbido fare

C’è un bimbo alla finestra, occhi grandi, braccia spalancate. Ad accogliere cosa?

L’inverno, il Natale e la sua morbidezza? Lo scopriremo poi, passo passo.
In una filastrocca che è fatta di tante, che comincia a raccontare in una pagina e regala l’ultima sua parola alla successiva, così da poter ripartire, seguendo una traccia che è lieve, bianca, di neve.

Morbido natale, morbido fare2
Morbido Natale, Morbido fare, Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni – Bacchilega Junior, 2015

Il bimbo in giardino, berretta rossa e guanti, crea un bel pupazzo, lo chiama Alfredo. E alla meraviglia, quando scende la sera e il freddo si fa pungente, segue la magia che in questi giorni tutto permea, anche i pupazzi!

Alfredo parla, racconta. Racconta agli alberi, racconta a noi che ascoltiamo e da buon pupazzo di neve non si fa problemi a mescolare sacro e profano: una rima per Babbo Natale, un’altra per il bue e l’asinello.

Morbido natale, morbido fare1
Morbido Natale, Morbido fare, Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni – Bacchilega Junior, 2015

Cosa c’è di morbido in questo libro?
Non è assolutamente un libro da toccare, per ricercarne la morbidezza, non ci sono copertine soffici o pagine imbottite. È un libro fatto per bene, di carta, cartoncino, parole e colori.
Di morbido c’è il Natale, ci sono i guanti e i calzini di cui sono fatti i protagonisti; di morbido c’è la sensazione di poter trovare la tranquillità, il tempo, per realizzare un nostro personale e unico asinello, o una renna, occhi di bottone, orecchie di velluto, una stella cometa. Di morbido c’è anche il fare.

Consiglio questo libro a genitori, bimbe e bimbi alla ricerca di tempo per sé, tempo caldo, tempo di risate e sorprese. Tempo morbido di un morbido Natale.

morbido_natale_copertina.inddTitolo: Morbido Natale, Morbido fare
Autore: Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni
Editore: Bacchilega Junior
Dati:2015, pp. 64, 12,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Il lupo, l’albero e la bambina

il lupo, l'albero e la bambina1
Il lupo, l’albero e la bambina, Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea, le rane 2015

Era una recensione.
Quella che avevo in mente giorni fa.
Era una recensione di quelle che raccontano della celebrità degli autori, di quelle che segnano tante date, riferimenti, rimandi.
Era una bella recensione, ma non sembrava nemmeno una mia recensione. E questo libro invece ne merita una che sia vera, per come il “vero” lo intendo io.

In questa mia recensione, dunque, si parla di un alberello, un cucciolo di lupo, e una bambina. Ma si parla anche delle loro rispettive mamme albero, lupa e donna.

L’alberello è piccino, appena nato, e se potesse girare su se stesso lo farebbe per guardare quell’angolo di sottobosco che lo circonda; l’alberello ha una mamma statuaria, imponente, che trasuda fermezza, come tanti alberi, ma, sono certa, ha passato tutto il tempo dell’attesa ad allungare e infoltire le fronde per proteggerlo. Il lupo non solo è un cucciolo neonato ma ha anche una mamma piuttosto malandata e magra magra, che ha subito le angherie del tempo e ora soffre quelle dell’inverno. La bambina è magrolina e la sua mamma un po’ vecchietta ma talmente allegra da organizzare un pic nic sulla neve nel bosco, in un giorno di festa.

il lupo, l'albero e la bambina
Il lupo, l’albero e la bambina, Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea, le rane 2015

Agli accidenti del tempo si aggiungono due cretinetti, alla ricerca di qualcuno di debole su cui sfogare la propria stupidità. Delle loro parole ricordo poco, i dispetti e le linguacce non mi colpiscono. Ricordo bene però tre parole con le quali ho soprannominato queste tre famigliole così mal assortite. La vegetale, non ho dubbi: cuore. L’animale, anche, senza incertezze: speranza. L’umana: coraggio.

L’autrice mi racconta in maniera molto diretta, a volte mi si rivolge anche, come a chiedere approvazione o a prevenire qualche mia incertezza. È una che parla molto chiaro Vivian Lamarque, senza giri di parole, senza orpelli. La narrazione è morbida e unica, come ciascuno dei fiocchi di neve di Antonio Ferrara che tra sagome carta di pane, contorni netti e sfondi lineari, racconta per immagini ciascun movimento, dialogando in armonia con il testo.

il lupo, l'albero e la bambina2
Il lupo, l’albero e la bambina, Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea, le rane 2015

Una storia d’inverno, una storia di rivalsa e speranza, pungente e tenera al contempo che consiglio a bimbe e bimbi capaci di scrollarsi il freddo di dosso e riscaldare sé stessi e gli altri con la propria unicità.

il lupo, l'albero e la bambina copTitolo: Il lupo, l’albero e la bambina
Autore: Vivian Lamarque, Antonio Ferrara
Editore: Le rane Interlinea
Dati: 2015, 25,00 pp., 8,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Il calendario dell’avvento di AtlantideKids – 2015 – Storie di inverno e di Natale

Un libro al giorno, ventiquattro libri da leggere e rileggere in attesa del Natale. Ho selezionato albi illustrati, narrativa, visioni laiche che prendono le mosse dal momento più atteso per chi invece crede. Ho scelto libri che invitassero alla lettura partecipata, così come altri da gustare da soli, avvolti in una coperta morbida, nel caldo molle e profumato delle festività natalizie. Vi invito a metterne qualcuno sotto l’albero o nella calza della Befana. Quali tra i tanti? Beh… questo decidetelo voi, io da parte mia ne considererò uno al giorno, quindi l’appuntamento è su questa pagina dal primo al 24 dicembre.

1 Il lupo, l’albero e la bambina. Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea le Rane
2. Morbido Natale, morbido fare. Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni – Bacchilega Junior
3. Il libro di Natale, Selma Lagerlöf – Iperborea
4. Felice Natale a Baulandia, Mauri Kunnas – Il gioco di Leggere
5. Papà, decoriamo l’albero di Natale?, Mireille d’Allancé – Babalibri
6. Iglù e Nanuk, Anna Curti – Lapis
7. La piccola renna, Michael Foreman – Camelozampa
8. Il pianeta degli alberi di Natale, Gianni Rodari, Bruno Munari – Einaudi Ragazzi
9. Le lettere di Babbo Natale, Tolkien – Bompiani
10. Il piccolo Babbo Natale, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme edizioni
11. Un’eccezionale nevicata, Richard Curtis, Rebecca Cobb – Gallucci
12. Fiabe d’inverno. 13 storie di neve e di Natale, Noel Daniel – Taschen
13. Babbo Natale, Raymond Briggs – Rizzoli
14. Il Natale di Pippi, Astrid Lindgren, Ingrid Nyman – La Nuova Frontiera Junior
15. Rover salva il Natale, Roddy Doyle – Salani
16. Mentre tutti dormono, Astrid Lindgren, Kitty Crowther – Il gioco di leggere
17. Il dono dei magi, O. Henry , Ofra Amit – Orecchio acerbo
18. Babbo Natale e le formiche, Philippe Corentin – Babalibri
19. Favole di campagna, Ermanno Detti, Roberto Innocenti – Gallucci
20. Il coniglietto di Natale, Olga Lecaye – Babalibri
21. Giorno di neve, Komako Sakaï – Babalibri
22. Un canto di Natale, Charles Dickens, Roberto Innocenti – La margherita Edizioni
22. Natale nella stalla, Astrid Lindgren, Lars Klinting – Il gioco di Leggere
24. Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler Editore

Fiabe d’inverno. 13 storie di neve e di Natale

Fiabe d'inverno, Fiaba del re delle nevi, Tadeusz Kubiak, Zbigniev Rychlichi - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Fiaba del re delle nevi, Tadeusz Kubiak, Zbigniev Rychlichi – Logos, Taschen, 2014

Fiabe da raccontare ad alta voce, d’inverno. Fiabe classiche trasportate dal vento morbido della tradizione orale per riscaldare gli animi, per narrare con voci dal timbro e dall’intensità diverse del Natale di tutto il mondo. Gli immaginari cambiano, il trasporto di grandi e piccini no, si mantiene inalterato sia che ci si trovi tra renne e ghiacci, sia che si miri a colpire una pignatta piena di dolci con sulle spalle solo uno scialle leggero.

Fiabe d'inverno, Il cavallino rosso, Elsa Moeschlin - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Il cavallino rosso, Elsa Moeschlin – Logos, Taschen, 2014

Storie antiche, come la poesia “La notte prima di Natale” di Clement C. Moore (1912, ‘T was the Night Before Christmas), e storie più recenti, “Il Cowboy di Natale” di Joan Walsh Anglund (1972), per esempio. Tutte ruotano attorno all’inverno, al Natale, a quei giorni centrali di una stagione densissima a livello simbolico che si barcamena tra il calore intenso delle feste e le insidie del gelo, del freddo.

Fiabe d'inverno, Gli animali amichevoli, Laura Nelson Baker, Nicolas Sidjakov - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Gli animali amichevoli, Laura Nelson Baker, Nicolas Sidjakov – Logos, Taschen, 2014

Le storie sono splendidamente illustrate da artisti di varia provenienza: americani, ungheresi, messicani, norvegesi, polacchi e russi. Stili diversissimi ma ugualmente portatori di una lingua comune, che segue la traccia universale dell’empatia mettendo in relazione testo e immagini alla maniera classica ma conferendo a questo rapporto una concezione e un gusto moderni. La raccolta, curata da Noel Daniel (e quale nome sarebbe stato meglio?), è concepita e allestita con una grazia e un gusto toccanti: prima ancora di leggerlo il volume è d’impatto, rapisce, invita a sfogliare pagina dopo pagina a farsi condurre nei luoghi più remoti della Terra o in città sognanti, in piccoli villaggi o tra le mura di una stalla, di una casa.

Fiabe d'inverno, I bambini amichevoli, Sibylle Olfers - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, I bambini amichevoli, Sibylle Olfers – Logos, Taschen, 2014

Difficile designare una prediletta tra le tredici senza avere ripensamenti. Per me la più intensa è stata Il cavallino rosso per essere in perfetto equilibrio tra testo e parola, per avere quella giusta lunghezza e quella giusta cadenza narrante che richiede una fiaba invernale da leggere sotto il piumone o davanti al camino. Di un’unica autrice, Elsa Moeschlin, perfetta.

Ma, ed ecco i ripensamenti, Gli animali amichevoli di Laura Nelson Baker e Nicolas Sidjakov, parlano una lingua di carezze e affetto, musicale e classica mentre i loro ritratti ne suggeriscono una calda e contemporanea, da reiterare ancora e ancora.

Fiabe d'inverno, Il cowboy di Natale, JoanWalsh Anglund - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Il cowboy di Natale, JoanWalsh Anglund – Logos, Taschen, 2014

Fiabe d’inverno è entrato a far parte a pieno titolo della libreria della mia bambina, e suggerisco, se potessi con un canto celestiale, di regalarlo anche ai vostri.

9783836548878web-800x800Titolo: Fiabe d’inverno; 13 storie di neve e di Natale
Autore: Noel Daniel
Editore: Taschen
Dati: 2014, 320 pp., 29,99 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

 

Magia dell’inverno

Magia dell’inverno è uno straordinario libro pop up. Di piccolo formato, con copertina cartonata da cui fa capolino e saluta un allegro pupazzo di neve, è un libro poetico in cui ogni pagina regala un omaggio delizioso alla neve. Essa diventa ballerina su uno specchio d’acqua ghiacciato, “riveste gli alberi di soffice cotone” e “illumina la profondità dei boschi” in un gioco di movimenti e ritagli che ha dalla sua maestria e arte.

Se la magia d’inverno vi contagia fate un salto qui e cimentatevi!

magia inverno copertinaTitolo: Magia dell’inverno
Autore: Robert Sabuda
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 18 pp., 16,50 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

 

No!

No - Claudia Rueda
No – Claudia Rueda

La lotta tra la caparbia e dolce ricerca di autonomia dei bambini e la cura e il buon senso dei genitori è cosa quotidiana. “No”, “ma”, “però”, “comunque”. Credo di sentire queste quattro parole nell’ordine delle venti volte al giorno. Ci sono il mio punto di vista da genitore e il punto di vista della mia bambina, probabilmente molto più intenso e radicale del mio, almeno dalla sua prospettiva, e nel campo del gioco spericolato, del cibo o della nanna il confronto è costante. La parola dei tre anni, comunque, quella che sembra regnare sovrana tra tutte è “No!”. Per la mia bambina come per tanti altri. E per un orsetto grigio che ai bimbi rassomiglia in maniera commovente.

No - Claudia Rueda
No – Claudia Rueda

“È ora di dormire, piccolo mio” – “Ma io non ho sonno, mamma.”; “Farà molto freddo.” – “Ma io non sento freddo.”. È inverno, la neve comincia a farsi intensa, per mamma orso e per il suo piccolo è giunto il momento di rifugiarsi in una grotta sicura e andare in letargo. Ma il piccolo orso, assolutamente cocciuto e fiero di sé non considera la saggezza e l’esperienza materna e si trastulla come se la neve non ci fosse, come se l’inverno non fosse ormai arrivato. Gioca felice, sgranocchia noci, fa un bel pupazzo di neve. Fino a quando la neve soffice non diviene tormenta, una pericolosa tormenta. La realtà così fredda e intransigente riporterà il piccolo orso sui suoi passi? Lo indurrà a rifugiarsi tra le zampe accoglienti e calde della mamma?

No - Claudia Rueda
No – Claudia Rueda

Claudia Rueda struttura la conversazione tra il cucciolo e la mamma in maniera vivace e realistica; dalla voce data alla mamma traspare la premura ma anche l’ansia e la preoccupazione, da quella del piccolo orso la gioia della scoperta, l’ingenua tranquillità, la tenerezza della sua età. I due orsi sembrano ritagliati dalla carta , attorno a loro lo sfondo limpido e semplice del bianco, interrotto soltanto da qualche tratto di marrone e arancio bruno cui i fiocchi di neve, prima placidi e lenti poi taglienti e veloci, conferiscono movimento e profondità. La carta su cui i due orsi si muovono è liscia e piacevole al tatto con qualche innesto lucido a sorpresa che fa risplendere la neve e mette in evidenza le due forme grigie che sono mamma orso e piccolo orso, ma potrebbero essere tutte le mamme e tutti i bambini.

Questo albo ha vinto la III edizione (2012) del Premio Nazionale “Nati per leggere

Titolo: No
Autore: Claudia Rueda
Editore: Lapis
Dati: 2011, 44 pp., 11,50 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it