The Lady Who loved Animals

C’era una volta una signora che amava gli animali. Il piccolo albo inglese scritto e illustrato da Pam Adams, classe 1919, dal formato quadrato, comincia proprio così, con
un C’era una volta.
E questa signora dall’aspetto molto inglese, naso appuntito, completo viola con gonna a pieghe, capello vaporoso trattenuto da una crocchia fissata alta, calza dall’improbabile tono e scarpa dal mezzo tacco stringata, amava gli animali, moltissimo e di tutte le specie, diciamo che potremmo affermare con una certa sicurezza che questa signora non si formalizzava molto, le piacevano proprio in tutte le salse.

The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams - 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK
The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams – 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK

Condivideva la sua casa, dalle tappezzerie e la moquette di quel punto di rosa so british assolutamente irreplicabile, con una famiglia di gatti, due cani, un pappagallo e due canarini o volatili affini, due pesci rossi. Il suo motto era incorniciato, ricamato probabilmente a punto croce, e appeso su quel rosa della parete del salotto accanto alla sua poltrona rigorosamente a fiori: mangia, bevi e sii felice. Quando la incontriamo, la signora è in procinto di partire, tutto è a posto, manca solo il lavoro a maglia da infilare nella borsa all’ultimo momento, ma prima offrire l’ultimo pasto a tutti i suoi amati animali!

The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams - 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK
The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams – 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK

La signora che amava gli animali si reca in campagna a trovare un’amica. Il viaggio sarà interminabile e articolato: un lungo tratto in treno, dove potrà sferruzzare un po’ per ingannare il tempo e ammirare la dolce campagna inglese dal finestrino, che offre subito
uno spettacolo unico: un’allegra e salterina famiglia di conigli! Tra lo sgomento dei passeggeri la signora che amava gli animali si lascia sfuggire un laconico Rabbit pie!.

The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams - 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK
The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams – 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK

Qualcosa non quadra… sembrava veramente intenerita dalla bucolica visione! Il viaggio prosegue. Più avanti ha previsto di fermarsi, si suppone qualche giorno a causa del cambio d’abito, a fare due passi sulla spiaggia nei pressi delle bianche scogliere di Dover e poi via in corriera attraverso la campagna inglese! Le sorprese non sono certo finite, tra la commossa eccitazione alla vista del granchio che già pensa in insalata e qualche pezzo di pane condiviso con le anatre che già vede paffutelle servite all’arancia, costolette di agnello con piselli e funghi e piccoli maialini grassottelli che si augura affamatissimi per salsicce succulente, il dubbio è più che confermato: alla signora inglese
gli animali piacciono molto sì, ma in salmì! Chi ha capito tutto è il bue che, come se le avesse letto nel pensiero un roast beef, cucinato all’inglese appunto, la accoglie con occhi
rossi e sguardo truce che sembra voler dire giù le mani dal filetto! Il viaggio è talmente lungo che nel mentre le stagioni sembrano cambiare, ma, per fortuna, la signora inglese non si fa sorprendere neppure da questo, in valigia ha un completo, e un cappello, per ogni occasione: dalla piccola volpe arrotolata al collo del cappotto da viaggio, all’abito alla marinaretta per la pausa marittima alle scogliere, al completo in maglia, di un accattivante color avio da indossare con collana di perle e l’immancabile cappello fuxia, con nastro in tinta e applicazioni di fiori assortiti che fa subito campagna.

The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams - 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK
The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams – 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK

Ed è così che arriverà munita di ombrello dalla sua amica perfettamente e indiscutibilmente british.
Perfetta! Viso un po’ allungato e mento prominente, capello biondo liscissimo diviso perfettamente al centro a mo’ di tendina, cappello e completo rosa intenso con giacca di uno sfavillante giallo in composeè con le scarpe. La vera protagonista di tutto questo è Pam Adams, che nel 1981 offre a bambini chiaramente piccoli, da scuola dell’infanzia, un
divertentissimo quanto politicamente scorretto albo illustrato. La fine è degna della fiaba
più paurosa ma anche di quel chi la fa l’aspetti più umoristico e paradossale. Il sindaco ha allertato, manifesti sono sparsi per la città e anche nel bosco, la popolazione avvisata: è scappato un leone.
E si sa, non che siano il suo piatto preferito gli umani ma quando si ha una gran fame tutto fa brodo!

The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams - 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK
The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams – 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK

La storia va oltre e termina in quarta di copertina quando il leone dall’espressione felicemente soddisfatta posa circondato da una corona di lillà, il nastro del cappello, rosa intenso, della signora che amava gli animali ancora tra le fauci rilascia l’ultimo fiorellino che lo ornava in attesa di un sonoro burp! La signora che amava gli animali è stata finalmente ricambiata!

The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams - 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK
The Lady Who loved Animals, di e illustrato da Pam Adams – 1990, Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK

Letteratura col sorriso! Il libro è parte del patrimonio di circa 900 albi illustrati internazionali del Fondo Sergio Silva Libri Illustrati di Parma, una collezione ricchissima di grande valore storico e artistico che rappresenta la migliore produzione internazionale del libro per l’infanzia. Albi che hanno partecipato nel decennio 1973-1983 al Graphic Prize della Mostra Internazionale dell’ Illustrazione della Bologna Children’s Book Fair dove Silva fu giurato, gentilmente donato dalla famiglia alla biblioteca scolastica La Baia del Re dell’Istituto comprensivo Salvo d’Acquisto di Parma dove si trova attualmente.IMG-4715

IMG-4705Titolo: The Lady Who loved Animals
Autore: di e illustrato da Pam Adams
Editore: Child’s Play (International) Ltd., Londra, UK
Dati: 1990, 32 pp, lingua inglese

La pestifera Susanna, bimba semplice e straordinaria

Susanna è pestifera, Susanna è sveglia, Susanna è brillante, Susanna è una fucina di idee tutte volte a scansare punizioni e imposizioni, Susanna è una bambina, insomma, in tutto e per tutto, rassomigliante alle sue coetanee bambine, solo che lei è una bambina nata nel 1941 per mano di Martha Bertina che le ha dato corpo e forma e il piglio tipico dei bambini: decisa e impertinente, sorridente e buffa. Ricordano per molti versi altri bambini altrettanto pestiferi: Gian Burrasca o i fratelli Bibì e Bibò, Pippi Calzelunghe o Max e Moritz. Le avventure di Susanna, che si svolgono nello spazio di tre vignette con didascalia, sono semplici e sorprendenti al tempo stesso; il momento della doccia, quantomai ordinario, per esempio, diviene, grazie alla trovata di Susanna, straordinario e divertente. Il rito quantomai fastidioso del bacio allo zio barbuto si spezza in luogo di una irriverente trovata; la naturale tendenza di un lama a sputacchiare trova nella spontaneità di Susanna un’altrettanto naturale “vendetta”.

Martha Bertina - la pestifera Susanna

Martha Bertina - la pestifera Susanna

Il ritmo delle strisce si ripete con lo stesso tempo: la prima vignetta contestualizza e introduce l’argomento della storia, la seconda rappresenta il momento di “riflessione” e stallo, per concludersi con le trovate di Susanna, sempre spassose, spesso inattese.

Susanna è la protagonista incontrastata ma anche il cane Bello svolge la sua buffa parte in parte spalleggiando la sua padroncina in parte facendo da bersaglio nelle birichinate della bambina. La mamma e lo zio Eberardo invece, adulti imbrigliati nelle consuetudini e nelle buone maniere, sono spalle inconsapevoli e loro malgrado dei siparietti della pestifera piccola. Susanna è infatti una bambina molto consapevole del suo ruolo e dei suoi diritti di bambina, appunto, che, nonostante l’apparenza da monella è molto rispettosa degli altri in quanto sembra aver metabolizzato appieno il rispetto per se stessa.

Il tratto di Martha Bertina, scomparsa nel nulla o dimenticata dopo Susanna, ricorda quello che sarà pochissimi anni dopo di Crockett Johnson che lo riserverà, anch’egli, a bambini intelligenti e simpatici che sfuggono, come Susanna, a modelli e schemi tradizionali e che, come Susanna si riveleranno curiosi, un po’ cattivelli, molto coraggiosi e dediti alla scoperta e all’esplorazione: insomma dei normalissimi e straordinari bambini.

Barnaby 1948-Winter - Crockett JohnsonKatzenjammer Kids (Bibì e Bibò) - Knerr

Martha Bertina è nata a Francoforte nel 1897. Ha collaborato con diverse riviste come grafica e caricaturista. È stata una delle più apprezzate disegnatrici del dopoguerra in Germania.

Titolo: La pestifera Susanna
Autore: Martha Bertina
Editore: Beisler editore (Libri sciolti)
Dati: 2004, 60 pp., 12,00 €

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