Kolysanka na cztery, Ninna nanna per quattro

Kolysanka na cztery, letteralmente Ninna nanna per quattro, è una ninna nanna scandita da quattro tempi: uno, due, tre e quattro.

Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska - Wydawnictwo Wolno, 2018
Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska – Wydawnictwo Wolno, 2018

È giunta l’ora, come sempre puntuale anche in questo giorno, tutto si predispone a quel momento, al sonno: si prepara la camera ad accogliere un bambino, ogni suo angolo è tranquillo nessuno lo disturberà, è un luogo sicuro. Non è più tempo di suonare e le corde del violino si zittiscono. L’amico cane porta un libro, la storia della sera, lo regge con delicatezza tra le sue fauci e poi, dopo che il bambino lo ha preso, sbadiglia vigorosamente stirandosi.

Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska - Wydawnictwo Wolno, 2018
Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska – Wydawnictwo Wolno, 2018

Il letto è pronto e le pantofole sono vicine, in ordine. Anche il tavolo è in ordine e le ruote dell’automobilina giocattolo hanno smesso di stridere e anche il suo pilota è impegnato in un grande sbadiglio. Le zampe del cane riposano finalmente, dopo tanto correre e saltare sul suo cuscino fresco e morbido, nell’angolo della camera scelto per lui, le allunga come per rilassarle, prima di sistemarsi su un fianco e, con uno sbuffo, addormentarsi.

Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska - Wydawnictwo Wolno, 2018
Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska – Wydawnictwo Wolno, 2018

Allora anche il bambino si sdraia nel suo letto, legge un poco il libro portatogli dal suo amico cane, nella sua piccola testa spunta qualche domanda, quelle che sorgono solo la sera, quando la vista s’appanna e la palpebre non hanno più la forza per stare su: quanti angoli ha il libro? Come la coperta, naturalmente. E quanti il cuscino? Come il libro, hanno la stessa forma. Uno sbadiglio spalancato – uno, due – e poi la coperta si arrotola, si accomoda al corpo del bambino come a chiudersi su di esso, per avvolgerlo in un abbraccio, anche il libro si chiude – tre e quattro – così come gli occhi e le orecchie che finalmente riposano senza ascoltare più né rumori né suoni. La stanza si addormenta. E il gioco è fatto!

Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska - Wydawnictwo Wolno, 2018

Il testo brevissimo, sostenuto da illustrazioni che alternano parti tracciate a riga e squadra a parti in collage per lasciare bambino e cane in morbida matita, scandisce un ritmo che va dall’uno al quattro, come una formula magica, un ritornello ipnotico, una cantilena per chi è abituato a cantare per far addormentare i propri bambini, che induce al sonno. L’ambientazione gioca tra reale e surreale, le prospettive cambiano i punti di vista di doppia pagina in doppia pagina così che è come girare attorno ad una scatola, guardare da fuori dentro la finestra, scoperchiarla e guardare dall’alto, entrare per guardare fuori, abbassarsi per guardarsi negli occhi. Così la prima illustrazione svela il gioco. Un cane scodinzola entrando in una porta socchiusa, il pavimento è di legno e le pareti sono bianche, la prospettiva inganna l’occhio che vede una camera in una casa ma questa camera ha il tetto e al suo interno, sulla scrivania è appoggiata una scatola che mostra il coperchio alzarsi e una finestra in tutto uguale a ciò che da fuori stiamo osservando.

Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska - Wydawnictwo Wolno, 2018
Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska – Wydawnictwo Wolno, 2018

Le poche cose disegnate, il tavolo, il rettangolo del letto, la cassettiera, potrebbero essere gli oggetti di una casa di bambola, un gioco interrotto per prepararsi al sonno, in una camera del tutto identica al gioco. Una scatola nella scatola dove ognuno ha la sua storia e trova il suo sbadiglio: sbadiglia il cane, la bambola che guida l’auto, il signore nel quadro accanto al mulino appoggiato sulle nubi con le pale ormai silenziose come quello che si vede al di là della finestra, sbadiglia il bambino. A poco a poco tutto tace esattamente come dentro alla scatola: le corde del violino zittiscono, le zampe del cane si rilassano, le gambe del tavolo, non più sospinto e tirato, trovano finalmente un posto, le ruote dell’auto quietano la loro corsa, le pale del mulino il loro ronzio.

Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska - Wydawnictwo Wolno, 2018
Kolysanka na cztery, di Iwona Chmielewska – Wydawnictwo Wolno, 2018

La porta si chiude come gli occhi del bambino. E in una busta di un bel cartoncino dal morbido color avorio dove è stata disegnata è aperta una finestra, la stessa della casa uguale a quella della scatola, scivola il libro che trova il suo posto, anche a lui la sua scatola. Quel che appare alla finestra è il bambino che suona il violino guardando una frasca fuori dalla finestra. Che sia mattino o poco prima di dormire, che batta l’uno o il fatidico quattro sta al lettore immaginarlo.

Titolo: Kolysanka na cztery
Autore: Iwona Chmielewska
Editore: Wydawnictwo Wolno, Lusowo, Polonia 2018
Dati: 2018, 40pp, rilegatura a punto metallico, lingua polacco, 11,22€

W kieszonce – Nella tasca

Impossibile parlarne solo, questo è un albo da descrivere, per alcune sue particolarità: è stampato su carta ma fotografato da tela, le illustrazioni sono sottili ricami, lavoro fine di cucito.

Illustrare su tela di lino con ago e filo sottile. Tratteggiare bambini che in fila, una mano sulla spalla di chi li precede, in un gioco che assomiglia a un indovinello, si apprestano a mostrare un segreto a un adulto o a un bambino che li attende. E farlo per punti minuti senza trascurare i dettagli di piccoli ricci di chiome ondulate, trattini come capelli perfettamente allineati, a disegnare una frangia, più irregolari, una sfumatura. A ognuno le proprie scarpe come a voler sottolinearne i passi, propri e sempre diversi: a chi stringate, a chi a pantofola, sandaletti con gli occhi, in ultima di copertina una bimbetta procede a lunghe falcate nelle scarpe della mamma, nei di lei passi. Iwona Chmielewska non trascura neppure il particolare del bottone che chiude sulle spalle il grembiule. Un piccolo tondo vuoto di qualche punto. Ad ogni bambino un grembiule e su ogni grembiule al centro, sulla pancia, una tasca ritagliata da scampoli di tessuto a motivi differenti e colorati, appoggiata sul quel disegno di filo blu. Le tasche colorate spiccano quasi a voler saltare fuori, balzare all’attenzione, sottolineare che si parla di loro.

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W kieszonce, Iwona Chmielewska – Media Rodzina, Pznan

Nella tasca è il titolo di quest’albo illustrato ricamando. Il dorso del libro è rifinito in una tela grigia con uno scozzese appena accennato da fili di colore in trama e ordito, la stessa tela che si ritrova in ultimo utilizzata come risguardo finale. Mentre in apertura del libro i risguardi sono di tela di lino tinta unita, di un colore neutro, a destra la bianca e la volta in tessuto Liberty dal minuto disegno, come quelli delle camiciole dei bambini e delle bambine quando ancora un piccolo può indossare indumenti fiorati o a piccole foglie di un ramage che si insegue. All’interno, sulla pagina di sinistra, che pare sempre di tela di lino neutra, il testo su una riga, in blu come fosse un ricamo, dice così: Cosa ha oggi Jaś nella tasca? La domanda rivolta all’infanzia sembra arrivare da un adulto che si pone in gioco.

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W kieszonce, Iwona Chmielewska – Media Rodzina, Pznan

Un gioco che scandisce il ritmo del libro e ne determina l’impaginato che si articola di quattro pagine in quattro pagine. Sempre sulla prima pagina di destra, in un colore che tende più al bianco, nel centro, è appoggiata una tasca, a volte quadrata, a volte stondata agli angoli, a volte invece con gli angoli tagliati di netto. A uno o due tessuti rifiniti con nastri o passamanerie, a volte patchwork. Da queste tasche appoggiate spunta un ricamo, sempre in sottile filo blu, una forma indefinita a cui bisogna dare un nome, pensarla come parte di un oggetto di uso quotidiano, come di chi, prima di uscire, cela in tasca qualcosa di casa per portarlo con sé. Solo tentando e ritentando, si avrà la possibilità di voltare pagina e di trovarsi all’interno della tasca, ora in tela bianca, con l’oggetto ben visibile all’interno sempre tratteggiato per piccoli punti in filo blu.

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W kieszonce, Iwona Chmielewska – Media Rodzina, Pznan

Quindici i bambini che vengono nominati. Quindici le taschine, sempre diverse e colorate, appoggiate al centro della pagina. Quindici gli oggetti da immaginare. Quindici le caratteristiche che li descrivono prima ancora di svelarli. E il semplice dialogo che si ripete: Cosa ha oggi Jaś nella tasca? Nella traduzione potrebbe anche essere cosa nasconde quel bambino o quella bambina nella sua tasca. Ha qualcosa di morbido. Anche Hania ha qualcosa di morbido? No, lei ha qualcosa che canta. Dove quel qualcosa di morbido è un coniglio e qualcosa che canta è un uccellino.

Sino ad arrivare all’ultima tasca, quella di Adam dove c’è… un regalo! E dal momento che è incartato proprio non si sa cosa sia.

All’interno del sito della casa editrice Iwona Chmielewska mette a disposizione, scaricabili gratuitamente, quattro tipi di tasca con quattro figure differenti per solleticare l’immaginazione dei bambini e portarli a nominare e disegnare all’interno della tasca l’oggetto immaginato.

W kieszonceTitolo: W kieszonce
Autore: Iwona Chmielewska
Editore: Media Rodzina, Pznan
Dati: 2015, lingua polacco, 64pp., copertina rigida, 16,90€