Il lupo non verrà

81rIOwfVJwLLa copertina di questo albo illustrato racconta tutto, esasperando la quantità di informazioni che già fossero la metà sarebbe sufficiente. Puramente espressionista l’immagine ci racconta di un coniglietto solo e indifeso nel suo lettino, terrorizzato da un’ombra piuttosto netta che si staglia sul pavimento e ai piedi del letto: un lupo, minaccioso, ferino, incombente. È notte, le tende sono chiuse… Interviene il titolo a sviare le nostre certezze, Il lupo non verrà. A meno che non si legga prima il titolo e poi lo sguardo scenda sull’illustrazione di copertina, come forse è più naturale. Allora che Il lupo non verrà diviene una flebile e vana illusione, tutto considerato.

– Dormi, leprottina mia.
– Sei sicura che il lupo non verrà?
– Sicurissima.
– Come fai a essere così sicura?

Mamma lepre rimbocca le coperte alla sua piccolina, alla quale non basta la risposta apparentemente non impugnabile della madre che vede tutti i lupi spacciati sotto al fuoco dei cacciatori. La leprottina parte essa stessa con un fuoco dal ritmo sostenuto di obiezioni, accompagnate da risposte ferme, che cercano di ricondurre anche le più pressanti alla realtà dei fatti: il lupo non verrà.

Il lupo non verrà, di Myriam Ouyessad, Ronan Badel - 2019, Lo editions
Il lupo non verrà, di Myriam Ouyessad, Ronan Badel – 2019, Lo editions

Nel momento in cui la leprottina da il via alla danza del botta e risposta parte anche l’alternarsi di un contesto sicuro, racchiuso tra le pareti di una stanza accogliente nella pagina di sinistra, a un ambiente selvaggio, una pagina piena, a destra, dalla quale parte il lupo, per avvicinarsi domanda dopo domanda, sempre di più, in maniera sempre più rocambolesca e minacciosa, alla casa della piccina.

La tensione della storia sale e sale, per poi sciogliersi in maniera inattesa nel suo concludersi. Finale a sorpresa del quale si percepisce sentore quando le domande si esauriscono e con esse l’alternarsi visivo al cui ritmo ci eravamo piacevolmente abituati.

Il lupo non verrà, di Myriam Ouyessad, Ronan Badel - 2019, Lo editions
Il lupo non verrà, di Myriam Ouyessad, Ronan Badel – 2019, Lo editions

Amo moltissimo le storie che sembrano andare in una direzione e invece ne prendono tutt’altra, sorprendendo, divertendo. E anche quelle che ingannano l’occhio e instradano nella direzione più naturale, usando espedienti semplici, come una sedia sulla quale appoggiare i vestiti prima di andare a dormire, aggiungendo elementi e stratificando i piani della narrazione, che non tradisce l’ineffabile logica dell’infanzia e la premia con dolci, dolcissimi abbracci.

Il lupo non verràTitolo: Il lupo non verrà
Autore: Myriam Ouyessad, Ronan Badel (trad. Paola Gallerani)
Editore: Lo editions
Dati: 2019, 32 pp., 14,00 €

Olly va a sciare

14 dicembre 2016. #AkAdvent

C’è una cosa che in questi ultimi mesi mi è mancata, nel panorama della letteratura per l’infanzia destinata a bambine e bambine tra i 7 e i 9 anni, ed è una cosa decisamente pregnante: le storie. Anzi, probabilmente si tratta di anni e non di mesi.

Per questo quando ne trovo di belle e che rispondano alla mia sete come farebbe un bel bicchiere d’acqua fresca (e non una bibita zuccherosa e piena di coloranti) mi affretto a scriverne. Quella di oggi lo è, una storia, una storia dissetante, intendo.

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Si tratta di una fiaba di Elsa Beskow che il prossimo anno compirà 100 anni, ed è buffo che una fiaba centenaria sia oggi molto più fresca di altre tanto piùgiovani di lei: Olly va a sciare, si chiama.

Prima di raccontarvi di Olly e della sua avventura è necessario, però, che io vi dica che Elsa Beskow (1874-1953) è la più celebre autrice svedese di libri per bambini, è la Rodari di Svezia, la sua Beatrix Potter. Generazioni di bambini si sono nutrite con la sua penna e la sua matita, sempre attente alla natura, alla bellezza, all’armonia. E infatti questo albo è intriso di un realismo magico che vive della fantasia pura, quella dei bambini, e in essa si cura e rinnova.

Olly è un bimbo che in inverno desidera andare sugli sci, un bel paio di sci ricevuti in regalo e non ancora provati, perché l’inverno tarda ad arrivare.

Alla fine l’inverno arrivò. Un paio di settimane prima di Natale la neve iniziò a cadere a grandi fiocchi e nevicò per due giorni e due notti di fila così che tutto venne avvolto da una pesante coltre bianca.

E, c’è bisogno di dirlo?, Olly indossa i propri sci e va, va verso il bosco. Cappello di lana rosso e giacchetta blu, spessi calzettoni e guanti caldi, Olly si addentra nel bosco e mano a mano che cammina, che scia, il bosco diventa più bello; un luogo reale in mezzo al quale sciare diventa per Olly talmente splendido da sembrare una fiaba, da dargli l’impressione di aver varcato la soglia del giardino del Re dell’Inverno. La fantasia si nutre di bellezza, lo dicevamo, e in quel bosco innevato, che è il giardino del Re d’Inverno, Mastro Gelo Olly lo incontra davvero.

E così s’incamminarono attraverso il bosco, Mastro Gelo davanti e Olly dietro.

Alla volta del castello del Re. Sulla strada, però, Olly comincia a starnutire, la neve si fa acquosa, dai rami cadono goccioline. Si aggira da quelle parti una vecchina che Mastro Gelo s’affretta a scacciar via, in malo modo; è la Signora Sgelo, piuttosto in anticipo sui tempi.

Mentre Olly continua a sciare, lo immagino, sovrapensiero, con lo sguardo rivolto a tutto e nulla; immagina bambine attorno al focolare intente a ricamare guanti, anziani lapponi che cuciono stivali di cuoio e poi immagina loro e lui, il bimbo Olly, giocare assieme nella neve. Infine, al momento di tornare a casa, Mastro Gelo riaccompagna Olly al margine del bosco, e lì rimane a salutarlo da lontano, senza varcare la soglia del sogno e affidandolo ai nostri occhi di lettori grati.

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Autore: Elsa Beskow (Caroline Kocjancic Trad.)
Editore: LO editions
Dati: 2016, 26 pp., 14,00 €

Trovate questi libri tra gli scaffali del Giardino Incartato, libreria per ragazzi in via del Pigneto 303/c, Roma. Oppure, se non siete a Roma potete trovarci su Bookdealer o chiederci di spedire a casa vostra, lo faremo con molto piacere ricorrendo a Libri da asporto.