Nella tana del Lupo

Sabato scorso (31 ottobre) passeggiavo per le strade di Imola, in buona compagnia, quando davanti ai miei occhi si è palesata la meraviglia: Casa Piani, una biblioteca per bambini e ragazzi posta proprio al centro della città in una elegante palazzina settecentesca di tre piani: il primo dedicato ai laboratori, il secondo ai libri (tante sale ricchissime per qualità e varietà dei titoli), il terzo alle mostre.lupo casa piani

Già mentre passeggiavo tra i libri sentivo come un profumo di bosco, di foglie umide, di funghi… incuriosita l’ho seguito e mi sono accorta che decine e decine di altri curiosi come me ne erano attratti, anzi, centinaia tra grandi e piccini!

Saliamo le scale circospetti per giungere in un antro piuttosto buio in cui proiettavano la storia del lupo. Un vocione corposo raccontava di questo splendido animale dalla preistoria ai nostri giorni, passando per il mito e per la Storia, mentre sullo schermo si muovevano le silhouette ideate da Agnese Baruzzi per l’occasione. Poi la voce taceva e a piccoli passi tutti noi ci addentravamo ancor di più, temerari, seguendo quel buon odore selvatico e il cinguettio degli uccellini: un bosco! Un bosco i cui frutti, sfogliabili, erano tanti e tutti al punto giusto. In fondo al bosco una casetta, in legno, ben decorata, linda e pinta: la tana del lupo!

Nella tana del Lupo, percorso espositivo - Casa Piani, Il Mosaico
Nella tana del Lupo, percorso espositivo – Casa Piani, Il Mosaico

Non so gli altri, ma io a questo punto un po’ tremavo: e se il lupo fosse stato in casa? Per fortuna non c’era ma c’erano tutte le sue cose, inclusa una nutrita schiera di abiti… sì, proprio quelli che ha usato per travestirsi in tante occasioni e poi tanti libri, scaffali pieni. Non li facevo così colti, i lupi, però egocentrici sì! Lupi in versi, lupi feroci, lupi buoni come il pane, lupi furbi: storie per tutti i gusti a base di lupo! (da quel che ho visto almeno un centinaio…).

La mostra sarà ospitata dalla biblioteca Casa Piani fino al 9 gennaio. Allestita dallo Studio Quadrilumi. È stata ideata e prodotta da Il Mosaico Cooperativa che ha anche realizzato un percorso bibliografico e narrativo alla scoperta del lupo, delle sue decine di varianti e trasformazioni lungo la strada della letteratura per l’infanzia.

Nella tana del Lupo, percorso espositivo - Casa Piani, Il Mosaico
Nella tana del Lupo, percorso espositivo – Casa Piani, Il Mosaico

Alla fine della passeggiata io mi sono seduta su una sedia per riprendere fiato (tra bosco ed emozioni era un po’ corto) e cosa vedo dietro un telo giallo? Una sagoma, un’ombra pelosa. Sì, non state sbagliando, era proprio lui, il lupo! Alfonso di nome e Cuccurullo di cognome. Mi sono fatta coraggio e gli ho posto qualche domanda. Perdonerete la mano tremante e la voce tentennante e flebile, ma capirete che a star di fronte a un lupo, per giunta affamato, anche il più coraggioso vacilla.

Casa di fiaba o la fiaba della casa

Casa di fiaba, Giovanna Zoboli & Anna Emilia Laitinen - 2003, Topipittori
Casa di fiaba, Giovanna Zoboli & Anna Emilia Laitinen – 2003, Topipittori

Compiute, composte e vaste le tavole di questo raffinato albo nato dalla comunione del gusto di Giovanna Zoboli e Anna Emilia Laitinen.

Compiute, giacché ogni casa raccontata è interprete di una storia a sé stante e, solo per mezzo di se stessa, ne narra dettagli, risvolti e protagonisti.
Composte per il senso di tranquillità e grazia che comunicano ma anche perché segno composito di elementi tra loro diversi e multiformi.
Vaste giacché aprono alla vista e all’immaginazione panorami immensi: si guarda e legge e si racconta di luoghi straordinari, vicini e lontanissimi, irraggiungibili e quotidiani; si ascolta e si raggiungono luoghi fantastici, talvolta freddi, talvolta caldi; si chiudono gli occhi e la sensazione è magica, mescola il ricordo con il presente, la realtà e l’immaginazione e infonde un senso molle di entusiasmo come solo i sogni, i bei sogni, sanno fare.

Casa di fiaba, Giovanna Zoboli & Anna Emilia Laitinen - 2003, Topipittori
Casa di fiaba, Giovanna Zoboli & Anna Emilia Laitinen – 2003, Topipittori

Sono case incantate, ciascuna nel suo originale e unico patchwork di fantasie nordiche dai colori freddi che si fanno caldi in innesti di rosa, amaranto e ocra. Sono case che rimandano a favole familiari, dalla melodia conosciuta e nel rimandare ad esse cambiano facciata: l’inquietante casa della Baba Yaga perde tutta la sua carica angosciante per tramutarsi in un placido faro con le zampe a mollo in uno specchio d’acqua che non è mare e non è fiume. Piuttosto riflette un cielo plumbeo illuminato dal cono di luce che parte da questo faro (torre di pietra, conchiglia di luce) per incrociarne un altro emesso da un altro faro che illumina ma al contempo è illuminato da lanterne, da fiori, dalla vita vibrante di un cestino che è un dono che parte da questa casa per raggiungere l’altra.

Casa è tutto ciò che si può immaginare, casa, nelle parole di Giovanna Zoboli, è un nido d’uccello, è una casa crollata, casa alveare, un’ampolla incantata. Ma proprio perché la casa è effettivamente un luogo simbolico ancor più che un luogo, ciascun bambino aggiungerà la propria rima a questa lunga poesia che fa pausa solo il tempo di sfogliare; che ha il ritmo di una filastrocca e l’intensità di una fiaba.

Case-di-fiabaTitolo: Casa di Fiaba
Autore: Giovanna Zoboli & Anna Emilia Laitinen
Editore: Topipittori
Dati: 2013, 32 pp., 15,00 €

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Le lettere illustrate di Beatrix Potter

Sono stata alla Morgan Library, New York, nel 2009. All’epoca in mostra c’erano i manoscritti originali di Canto di Natale di Dickens. Sapevo però che nel suo preziosissimo archivio la biblioteca conservava acquerelli e manoscritti originali di Beatrix Potter. Avessi avuto un po’ di faccia tosta in più ne avrei chiesto la consultazione. Ma ciò non fu. La prima volta che i lavori di Beatrix Potter sono stati alla Morgan Library (era il 1988) l’esposizione metteva a disposizione dei fan dell’autrice una scelta di lavori dall’organizzazione enciclopedica; quest’anno, invece, perché sì da oggi 2 novembre e fino al 27 gennaio 2013 Beatrix torna ospite alla Morgan Library, trovano spazio le lettere illustrate che la Potter usava inviare ai suoi piccoli parenti o amici; storie brevi, ciascuna contenente diverse illustrazioni nelle quali ricorrono le avventure dei suoi protagonisti preferiti: Peter coniglio su tutti ma anche Benjamin coniglio, Jemima anitra de’ stagni e la Signora Trovatutto (Mrs. Tiggy-Winkle).

In mostra anche oggetti e giochi ispirati ai protagonisti animali, oltre alle lettere. Missive programmatiche direi, specchio dell’arte e dello stile di Beatrix Potter di cui vi raccolgo qui di seguito una selezione.

Pagine di una lettera di Beatrix Potter a Noel Moore (11 marzo 1892) - Credit: The Morgan Library & Museum, New York
Pagine di una lettera di Beatrix Potter a Noel Moore (11 marzo 1892) – Credit: The Morgan Library & Museum, New York
PAgine di una lettera scritta da Beatrix Potter a Eric Moore (21 agosto 1892). Credit: Cotsen Children's Library, Department of Rare Books and Special Collections , Princeton University Library
Pagine di una lettera scritta da Beatrix Potter a Eric Moore (21 agosto 1892). Credit: Cotsen Children’s Library, Department of Rare Books and Special Collections , Princeton University Library
Pagine di una lettera a Noel Moore (4 marzo 1897). Credit: The Morgan Library & Museum, New York
Pagine di una lettera a Noel Moore (4 marzo 1897). Credit: The Morgan Library & Museum, New York
gioco da tavolo del 1917. Credit: Cotsen Children’s Library, Department of Rare Books and Special Collections, Princeton University Library
gioco da tavolo del 1917. Credit: Cotsen Children’s Library, Department of Rare Books and Special Collections, Princeton University Library

Beatrix Potter: The Picture Letters – alla Morgan Library & Museum, 225 Madison Avenue, at 36th Street