Una storia di Natale di Michael Morpurgo, Il segreto della felicità

5 dicembre 2016. #AkAdvent

Una fiaba complessa, questa di Michael Morpurgo, che indugia molto sul disagio e sulla condizione disperata di quanti, non riuscendo a raggiungere quel che ritengono sia la felicità, la inseguono con la tristezza, ammantando di grigio anche ciò che allo sguardo distante degli altri appare come la circostanza perfetta.

<em>Il segreto della felicità</em>, Michael Morpurgo, Emma Chichester Clark - 2016 Rizzoli
Il segreto della felicità, Michael Morpurgo, Emma Chichester Clark – 2016 Rizzoli

Una fiaba complessa sia per il come sia per il quel che racconta e che scopre una maniera splendidamente  differente del vestire i panni del principe eroico che salva la principessa da un male che è sia fisico che psicologico. Perché l’eroe di questa fiaba, il principe Federico, si spende con tutto se stesso per guarire la moglie afflitta, fino a quando trova la soluzione nel momento più critico, quando si affida a quella più naturale: a ridosso del Natale viene ospitato da una comunità nomade che gli racconta, e raccontando considera il particolare e l’universale. Raccontando ricorda, sorride, gioisce, vive.

Partito dal proprio castello senza più motivazione il principe Federico vi fa ritorno rigenerato e intraprendente e approfitta del Natale per rendere l’atmosfera quanto più accogliente possibile per la speranza. E la speranza arriva col suo carico di sorrisi con le storie, con il narrare le storie, perché è qui il cardine su cui si reggerà il lieto fine e sul quale si regge il principio stesso della narrazione: raccontare per sciogliere i nodi, costruire attorno alla realtà un ricamo di fantasia che possa proiettare su di essa le luci intagliate dei sogni.

813lknfhlllTitolo: Il segreto della felicità
Autore: Michael Morpurgo, Emma Chichester Clark, F. Gulizia (trad.)
Editore: Rizzoli
Dati: 2016. 46 pp., 13,00 €

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Verso casa

di Michael Morpurgo, autore di War Horse, l’avventura di un bambino e del suo amico a quattro zampeverso casa, michael morpurgo Piemme

Ombra è una cagnetta addestrata a scovare le bombe e ad aiutare gli uomini a evitarle. È un cane salvavita, eroico e coraggioso. Matt è un bambino inglese dalla sensibilità profonda e, anch’egli, dal coraggio privo di paradigmi. Aman è un ragazzo afgano, giunto in Inghilterra con la madre e radicato in Inghilterra da diversi anni. Per lui, come per Matt, come per Ombra, la caratteristica fondamentale è il coraggio, declinato nella capacità di resistere ad avversità e accidenti di dimensioni non commisurabili e di diverso genere: la guerra, l’emarginazione, la reclusione coatta, il viaggio, la povertà, la solitudine, che mano a mano, in un racconto che scorre come se piuttosto che a un personaggio (nella fattispecie il nonno di Matt) Aman stesse parlando proprio a noi lettori, trovano la loro nemesi nella ricerca coraggiosa, appunto, di pace, amicizia, accoglienza, libertà, arrivo, dignità, speranza.

Aman e sua madre intraprendono la fuga assieme da circostanze che non possono più fronteggiare: l’Afghanistan in cui vivono è brutale, corrotto, povero. Spogliati dai soldi che avrebbero dovuto condurli verso una nuova casa, l’Inghilterra, da uomini senza scrupoli e violenti, trovano in una cagnetta guida e salvezza. Aman se ne occupa, per come può, curandola e nutrendola, soprattutto amandola, e la cagnetta, Ombra, ricambia alla maniera esclusiva dei cani: con generosità e amicizia. Grazie a lei trovano la libertà in Inghilterra, prima, e poi dal centro di raccolta e detenzione per immigrati in cui Aman è recluso assieme alla madre in attesa di essere rimpatriato.

Morpurgo affronta con il consueto stile lieve e diretto, che trova spazio e respiro in un numero di pagine non eccessivo che invoglia alla lettura e non spaventa i giovani lettori cui è destinato (10-12 anni), temi delicati e dolorosi (si parla senza usare i toni accesi del patetismo e senza furberie anche della morte di un bambino) con diversi punti di vista: quello del nonno deputato all’ascolto e poi giocoforza indotto all’azione fattiva vista la disperazione cui si trova messo di fronte dal nipote, Matt; quello di Matt, appunto, che non vuole rinunciare all’amicizia sincera e vera che lo lega ad Aman; quello di Aman, che ha sofferto pene indicibili e di sua madre che ha vissuto anche la tortura e non riesce a trovare riparo dai ricordi che la imbrigliano e imprigionano in una cella che è anche psicologica. Tutto questo detto, sembra quasi una contraddizione affermare che il volume si legge con levità. Invece, come per fortuna sempre più spesso in gran parte della letteratura per ragazzi, profondità e serietà sono proprio le caratteristiche che con la levità di lettura procedono perfettamente in armonia.

E infine c’è il cane, Ombra, che apre una lettura altra, ulteriore e intima, che parla, sussurra, talvolta abbaia, di coraggio, forza e determinazione. Qualità essenziali a sopravvivere in contesti ostili e spietati, e a nutrire i rapporti umani di amicizia, rispetto e amore.

“Sarà anche un cane, ma per me è più di un’amica, una specie di ombra affettuosa che non vuole abbandonarci. Perché la propria ombra non si perde mai”.

verso casa, michael morpurgo PiemmeTitolo: Verso casa
Autore: Michael Morpurgo
Editore: Piemme
Dati: 2013, 187 pp., 16,00 €

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