L’isola schifosa

L'isola schifosa, di William Steig - 2019 Rizzoli

Nell’affettuosa prefazione a questo albo, Quentin Blake sostiene che L’isola schifosa sia una sintesi dell’arte di William Steig.

L'isola schifosa, di William Steig - 2019 Rizzoli
L’isola schifosa, di William Steig – 2019 Rizzoli

Pubblicato 50 anni fa, nel 1969, L’isola schifosa ha quella nota esplicita, sin dal titolo, di ironia e giocosità che è tratto distintivo delle opere di Steig. Lei, l’isola, è schifosa, ma i suoi abitanti non sono da meno, anzi, forse sono proprio loro, con le loro attitudini alla boria, alla prepotenza cieca, a renderla tale.

L'isola schifosa, di William Steig - 2019 Rizzoli
L’isola schifosa, di William Steig – 2019 Rizzoli

Lucertoloni squamosi e zannuti, pelosi, con due, tre paia di occhi; creature disgustose, spinose, con artigli affilati; libellule giganti e feroci nemmeno fossero barracuda. Sono schifosi non tanto per il loro aspetto, che, come sempre, è piuttosto secondario, quanto per la loro attitudine all’iracondia, alla cattiveria. Sulle rive o tra le acque di un mare che ribolle, tra piante piene di spine, vulcani che eruttano (meglio, ruttano) fumo, si sfidano, combattono con ferocia, invidiosi l’uno dell’altro, vanitosi, senza ragione; nelle loro vene non scorre nemmeno l’ombra della felicità così come sull’Isola schifosa non nasce nemmeno un fiore.

L'isola schifosa, di William Steig - 2019 Rizzoli
L’isola schifosa, di William Steig – 2019 Rizzoli

Fino a quando un giorno, non si sa come, ne spunta uno. Bello, davvero molto bello. Dritto, carnoso, bella corolla, bei colori. E la storia si ferma negli istanti attoniti dello stupore, e poi riparte, come nella più classica delle fiabe, con una rabbia incontrollata e priva di senso, per poi volgersi in altra direzione, a dipanare matasse mostruosamente belle.

L'isola schifosa, di William Steig - 2019 Rizzoli
L’isola schifosa, di William Steig – 2019 Rizzoli

E tutto si rigenera nella bellezza, nel fine lieto. Solo una cosa resta uguale, non cambia, ed è la luminosità dei colori, che siano di un lucertolone orribilmente schifoso o di un fiore deliziosamente bello, riempie gli occhi di gioia e meraviglia.

515pV35pPBL._SX420_BO1,204,203,200_Titolo: L’isola schifosa
Autore: William Steig; traduzione di Daniela Magnoni (la prefazione di Quentin Blake da Mara Pace)
Editore: Rizzoli
Dati: 2019, 48 pp., 16,00 €

La segretissima mappa dei mostri

Halloween si avvicina; ogni anno arriva con il suo carico di mostri e fantasmi. Ma, a meno di non essere sprezzanti del pericolo, ci si può organizzare per districarsi nelle pericolose strade della paura. Con corone d’aglio e peperoncino (questa è la variante calabrese contro i vampiri)? Con occhiali specchianti (nella speranza che gli spauracchi abbiano paura di sé stessi)?

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La segretissima mappa dei mostri. Di Lucia Giustini e Sandro Natalini – 2016, Giralangolo

No…, l’importante è munirisi di una mappa, per sapere dove andare, quali luoghi evitare, recarsi nei posti infestati con consapevolezza e ben preparati a ogni evenienza. Ma realizzare una mappa che segnali la presenza dei mostri sulla Terra è piuttosto rischioso e realmente complesso; è un lavoro che può impiegare anni, intraprenderlo è cosa ardua e coraggiosa. Però qualcuno l’ha fatto. Lucia Giustini si sarà armata di coraggio e ha ricostruito, ad uso dei piccoli esploratori dell’orrore, un’accuratissima mappa, la cui realizzazione grafica è dovuta a un altro ardito, Sandro Natalini. È grande, indistruttibile e impermeabile (così che bave e fetide muffe non abbiano alcun effetto e non la sciupino), ed è puntuale: illustra e racconta i mostri, il loro habitat, i loro usi e costumi con rigore.

Mappa alla mano si può partire alla scoperta di 12 esseri fantastici: dall’Om Selvatic a Dracula, la Mummia, Il Kraken… e si può partire alla caccia delle loro storie, contenute in poemi antichi, leggende popolari, fiabe splendide.

Per ogni mostro qualche consiglio, nel caso lo si dovesse fronteggiare. Io però in Russia, dalla Baba Yaga non ci andrei comunque. Sarò pavida ma quel giardino di ossa e teschi mi immobilizza per il terrore, e non c’è mappa che tenga: non saprei tornare indietro.

9788859231752Titolo: La segretissima mappa dei mostri
Autore: Lucia Giustini, Sandro Natalini
Editore: Giralangolo – LeMilleunaMappa
Dati: 2016, 9.50€

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Da leggere la notte di Halloween

Janet la storta, di R. L. Stevenson, A. C. Quarello - 2011, Orecchio acerbo
Janet la storta, di R. L. Stevenson, A. C. Quarello – 2011, Orecchio acerbo

Halloween non è una celebrazione che ci appartiene per storia e cultura (ma del resto, al tempo dei nostri nonni anche festeggiare con Babbo Natale e i regali era inconsueto!). L’abbiamo abbracciata, però, per la gioia dei nostri bambini e quella del marketing, con buona pace dei refrattari e delle spese familiari. Sarebbe un momento carico di substrati simbolici e religiosi, diventa piuttosto irriverente nello smorzare la paura esasperandola, nello sbiadire la morte rappresentandola. Questo perché, da atea, ho ancora una visione romantica di questo tipo di occorrenze, così come del Natale o del Carnevale. La carica simbolica si attenua, invece, e spegne del tutto quando si impianta in un tessuto non del tutto ricettivo, o ricettivo solo di una parte, nella fattispecie quella consumistica, per diventare una sorta di Carnevale a tema horror.

Da qui in poi è tutto un fiorire, o per meglio dire, visto il contesto, un appassire, di abiti, trucchi, dolci, addobbi, film e letture a tema. Di film e cortometraggi per Halloween vi avevo proposto una selezione già l’anno scorso; quest’anno vorrei fare il punto sulla paura che ad Halloween dovrebbe essere tema centrale mentre si riduce al mero spavento: dolcetto o scherzetto?

La paura è altra e altrove, è molto più sottile di un volto sanguinante, è molto più angosciosa e angosciante di quanto può esserlo un dito mozzato (per esempio: il piede insanguinato nella sacca del barbone o le teste spezzate, scoperchiate che trovano spazio in una storia tenera come quella de “Lo strano animale del signor Racine” di Tomi Ungerer fanno molta più paura, visto il contesto in cui si insinuano, di quanta ne farebbe un’immagine di violenza esplicita). Per questo, se proprio volete leggere storie paurose e angoscianti, e se volete farlo domani (o peggio, durante la notte di domani) vi segnalo brevemente alcuni titoli:

per bambini dai 7 anni in su:

Hansel e Gretel, Lorenzo Mattotti - 2009, Orecchio acerbo
Hansel e Gretel, Lorenzo Mattotti – 2009, Orecchio acerbo

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Per bambini dai 10 anni in su

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Per ragazzi dai 14 anni in su

Per bimbi dai 4 anni in su un libro che è anche un manuale di sopravvivenza:

Il mostruoso libro dei mostri, Di Duddle, Bitskoff, Hamilton – Gribaudomostrogrib

 

A spasso col Gruffalò

il gruffalò - Julia Donaldson, Axel Scheffler
Il gruffalò – Julia Donaldson, Axel Scheffler

Per fare un a buona storia, di quelle che i bambini chiedono e richiedono, imparano a memoria, citano agli amici e rivisitano, è assolutamente necessario che alcuni ingredienti ci siano e che ci siano in abbondanza: serve un protagonista piccolo che sembri indifeso ma che sappia cavarsela con intelligenza e furbizia (quella buona, quella sana) in ogni circostanza, anche la più pericolosa; serve che ci siano dei comprimari ben caratterizzati che non vengano meno al proprio ruolo e che non virino pericolosamente verso la via della sciatteria; servono delle illustrazioni piacevoli e curate; serve che la storia abbia un ritmo e che possa essere intesa come una filastrocca; sono utili poi le reiterazioni, le situazioni ripetute con varianti buffe, i finali da far sorridere, divertenti e poetici.

il gruffalò - Julia Donaldson, Axel Scheffler
Il gruffalò – Julia Donaldson, Axel Scheffler

Per fare una buona storia di mostri, infine e naturalmente, serve un mostro. Un mostro come ce lo immaginiamo: con zanne tremende, artigli affilati, e denti da mostro di bava bagnati.

Il protagonista di questa storia è un topolino che passeggia con serafica calma nel bosco; di tanto in tanto a qualcuno viene in mente di farne un sol boccone: ci prova la volpe, ci prova la civetta, ci prova il serpente. Niente di più facile che procurarsi un topo a merenda per questi affamati predatori, non fosse che il topo è scaltro e non si perde d’animo: si inventa una storia ben circostanziata in cui si spaccia amico del Gruffalò. Chi è il Gruffalò? È un mostro che ha occhi arancioni, la lingua molliccia, e aculei violacei sulla pelliccia, i cui piatti preferiti (e il topino lo sa perché cenano spesso assieme) sono serpenti al funghetto o volpe impanata.

il gruffalò - Julia Donaldson, Axel Scheffler
Il gruffalò – Julia Donaldson, Axel Scheffler

Soddisfatto di sé il topo continua la sua passeggiata fino a quando non si imbatte nel Gruffalò. Ma allora esiste! Ci sarà da averne paura e darsela a gambe oppure sarà meglio far ricorso alle proprie risorse? Beh, qui per la prima volta anelo l’ovvietà e faccio il tifo per la seconda opzione. Una seconda opzione che si rivela splendida, divertente e intrigante.

Conoscevo la storia del Gruffalò, sebbene non abbia avuto la fortuna di ascoltarla da piccola perché è molto più giovane di me (è stata pubblicata per la prima volta nel 1999) ed ero indecisa se fosse il caso o meno di raccontarla alla mia bambina prima di andare a dormire. Ho quindi cercato pareri in rete e ho scoperto che proprio i bambini in occasione di una indagine sui loro libri preferiti hanno scelto in gran numero proprio il Gruffalò (è il più votato) come miglior fiaba della buonanotte. Io non saprei dire se è la migliore fiaba della buonanotte che io abbia mai letto, questo credo dipenda dai gusti di ogni bambino, e dal legame affettivo che essi stabiliscono con una storia piuttosto che un’altra (la mia per esempio era I musicanti di Brema); certo è che sentire un bimbo ripetere la frase conclusiva della storia in un semplice momento quotidiano aggiunge un pizzico di dolcezza in più alla realtà.

Tra i fiori e le foglie e gli aghi di pino si siede felice il bel topolino. Poi trova una ghianda… “ Mmhhh, è squisita! Che bella giornata! Che dolce è la vita!”

A spasso con il mostro è di  Julia Donaldson e Axel Scheffler, gli stessi autori de Il Signor Bastoncino.

Titolo: A spasso con il mostro
Autore: Julia Donaldson, Axel Scheffler
Editore: Emme
Dati: 2006, 32 pp., 12,90 €

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Nel paese dei mostri selvaggi

Che cosa succede quando ci si arrabbia al punto di digrignare i denti?
Certo si vorrebbe strappare i libri di scuola, lanciare in aria tutti i vestiti stirati dalla mamma e in bell’ordine sul comò, sedersi a gambe incrociate sul pavimento e rimanere per sempre lì a intralciare tutti.
Oppure si potrebbe trovare rifugio nel paese dei mostri selvaggi, dove creature molto meno educate di noi potrebbero farci sentire a nostro agio, liberi di essere arrabbiati con noi stessi, con gli altri.

Where the Wild Things are - Nel Paese dei mostri selvaggi - Maurice Sendak
Where the Wild Things are – Nel Paese dei mostri selvaggi – Maurice Sendak

Dopo un litigio con la mamma, che gli rimprovera di essere una creatura selvaggia, Max, il protagonista di questa storia, si rifugia nella propria stanza da letto. Il profumo della cena arriva dal piano di sotto e s’insinua nella camera come a volergli ricordare come sia ingiusta la mamma. “E io ti sbrano!” così le aveva risposto.

Max è un bimbo in conflitto con sé stesso, con la propria madre, con la sua stessa rabbia, ma, e qui sta l’originalità della storia, invece di pentirsi delle sue malefatte dà loro libero sfogo per mezzo della propria fantasia. Costruisce per sé stesso e per la propria rabbia un mondo fantastico popolato da mostri selvaggi, all’interno del quale si muoverà con confidenza e nel quale troverà lo stimolo per scendere a patti con le proprie emozioni e conciliare la parte selvaggia del suo carattere con la gioia di stare serenamente con coloro che ama e che lo amano.

Where the Wild Things are - Nel Paese dei mostri selvaggi - Maurice Sendak
Where the Wild Things are – Nel Paese dei mostri selvaggi – Maurice Sendak

Max indossa un costume da lupo, balza dentro una barca, viaggia per un anno e più fino ad approdare in un paese dove lo accolgono enormi creature dagli occhi gialli e dai tremendi artigli che subito dichiarano di volerlo mangiare. “A cuccia!” li apostrofa strabuzzando gli occhi e quelli si convincono del suo essere più forte, più minaccioso, più selvaggio: il re dei mostri! Re dei mostri, Max dovrà imparare a fare i conti con la rabbia e le emozioni (tanto simili alla sue) di quelle creature selvagge: a governarle.

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Nel paese dei mostri selvaggi, Maurice Sendak – Babalibri

Tutte le emozioni di Max sono vere, non ne cela nessuna; d’altra parte quale bambino dell’età di Max si preoccuperebbe di farlo?
La sua fantasia crea un mondo intero con le sue regole, i suoi protagonisti, un suo tempo, semplicemente traendo spunto da un’emozione.
Le tavole di Maurice Sendak ne illustrano mano mano l’evolversi: le pareti della stanza di Max diventano pagina dopo pagina una foresta che poi si popola di mostri. Un Paese pieno di vita sfrenata, di ridde selvagge. Un Paese che sembra vivere tra le pagine e che congeda Max cresciuto.

Where the Wild Things are - Nel Paese dei mostri selvaggi - Maurice Sendak
Where the Wild Things are – Nel Paese dei mostri selvaggi – Maurice Sendak

Dal 1963, anno in cui fu pubblicato per la prima volta, Nel paese dei mostri selvaggi (Where the Wild Things are) è diventato uno dei libri illustrati per bambini più amati nel mondo. Dimenticato e scomparso dagli scaffali per qualche anno è, finalmente, ricomparso grazie all’uscita del film a esso ispirato diretto da Spike Jonze.
Maurice Sendak, statunitense (1928), è uno scrittore e illustratore di libri per bambini. Nel paese dei mostri selvaggi (settima ristampa 2009 per Babalibri) è la sua storia più celebre ma, tradotti in Italia sempre da Babalibri, altrettanto belli sono Il lupo ballerino (2000) e Luca, la luna e il latte (2001).

615bzks-q2l-_sy459_bo1204203200_Titolo: Nel paese dei mostri selvaggi
Autore: Maurice Sendak
Editore: Babalibri
Anno di pubblicazione: 2009 (settima ristampa)
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 44, ill.

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