Fiori di neve

Fiori di neve si apre con un accenno alla nostalgia, con un sottotitolo illustrato che racchiude in una palla di vetro ricordi di inverni passati, il freddo della neve, viaggi in mondi lontani e straordinari in cui esseri magnifici dalla testa d’uccello e le piume che sono fiori bianchi, seduti su una nuvola, contemplano.

Fiori di neve, Sonia Maria Luce Possentini - Le rane di Interlinea
Fiori di neve, Sonia Maria Luce Possentini – Le rane di Interlinea

Contemplazione quieta che accompagna lo sguardo della bambina protagonista di questa storia delicata e poetica, semplice come un cristallo di neve e altrettanto preziosa, unica.

Nina è in casa, il giorno prima di Natale. Guardando fuori immagina che a spargere i fiocchi di neve che scendono dal cielo, siano dei giardinieri coltivandone i fiori, giardinieri speciali per fiori speciali, fiori di neve. Nina esce a cercarne uno, per poterlo poi disegnare, e il bianco e il silenzio la conducono ai piedi di un albero meraviglioso che conosce bene, che da sempre ricorda nel suo giardino e di cui le hanno tanto raccontato, imponente, di un rosso splendente che illumina di brillio il bianco circostante. Certamente è un albero magico, perfetto per esprimere desideri. E Nina ne ha uno, prezioso.

Fiori di neve, Sonia Maria Luce Possentini - Le rane di Interlinea
Fiori di neve, Sonia Maria Luce Possentini – Le rane di Interlinea

Dal momento in cui lo esprime, da sola, ai piedi dell’albero il tono della narrazione cambia, e tutto quanto era stato limpido e calmo fino a quel momento, diviene un poco inquieto, il manto bianco della neve punteggiato da orme di animali che scappano, si nascondono. Fino a quando i fiori di neve tornano a cadere e la gentilezza e la generosità dei giardinieri che se ne prendono cura ristabilisce un equilibrio danzante, e, scodinzolante, riportano il sorriso sul volto della bambina. La magia e la realtà formano una collana di cristallo meravigliosa, come l’infanzia, come l’idea che ho dell’infanzia, nutrita di piccoli desideri, qualche magia delicata e tenera, generosa meraviglia e cose buone per fare merenda.

Fiori di neve, Sonia Maria Luce Possentini - Le rane di Interlinea
Fiori di neve, Sonia Maria Luce Possentini – Le rane di Interlinea

Questo libro, piccino nel formato, è vincitore del Premio Storia di Natale Le rane di Interlinea. Sonia Maria Luce Possentini, lo ha scritto e illustrato con grazia. Lo consiglio sia da leggere autonomamente, sia ad alta voce, assieme.

51C1s1pR7yL._SX389_BO1,204,203,200_Titolo: Fiori di neve
Autore: Sonia Maria Luce Possentini
Editore: Le rane di Interlinea
Dati: 2019, 32 pp., 8,00 €

Una baita per due

Una baita per due, di Loïc Froissart - 2018 Terre di Mezzo

Questo libro incomincia dalla copertina. Come tutti i libri, direte voi; sì, vero, ogni libro incomincia a suggerire qualcosa di sé già dalla copertina, ma questo albo di Loïc Froissart sin dalla copertina racconta. E racconta la storia di una baita, piccola, perlomeno se rapportata al bosco in cui, vista dall’alto, è immersa, col tetto azzurro che fa capolino in un mare soffice di verde, di alberi, un po’ dita, un po’ spugne gommose, un po’ rocce tondeggianti. Ché poi a definire ‘rocce’ degli alberi ci vogliono voli arditi di fantasia, ma volando davvero, quella è l’impressione.

E questo mare roccioso e morbido di alberi invita ad avvicinarsi, attrae, come fanno di solito questi luoghi misteriosi, solitari e bellissimi. E dunque è piuttosto semplice aprire il libro e addentrarsi in esso, sulle sguardie in cui ci si avvisa: questa baita non è facile da trovare.

Ma non impossibile.

E infatti, eccola lì, col suo patio rosso, il tetto azzurro che in volo avevamo intravisto, un bel mucchio di legna da ardere sotto la tettoia, una sedia a dondolo e un libro, giallo, su uno scalino a tenere il segno.

Una baita per due, di Loïc Froissart - 2018 Terre di Mezzo
Una baita per due, di Loïc Froissart – 2018 Terre di Mezzo

L’escursionista arriva, si china a raccogliere il libro e ci guarda stupito, sulla pagina di sinistra, mentre in quella di destra, contemporaneamente, un orso s’affaccia dal resto e ci guarda stupito. Di chi è questo libro? Si chiede il primo, Ma… ha preso il mio libro? Ci chiede il secondo.

Una baita per due, di di Loïc Froissart – 2018 Terre di Mezzo
Una baita per due, di di Loïc Froissart – 2018 Terre di Mezzo

E noi, cominciamo a chiederci, piuttosto: Ma… di chi è questa baita? è presto detto. È una baita per due. Con più consapevolezza da parte di uno piuttosto che dell’altro, ma bella, solitaria, accogliente; per due che a parte per qualche pelo, sono molto simili in quanto a gusti e attenzioni.

La mia baita è nascosta in mezzo ai boschi. È piccina ma io ci sto bene: non conosco un posto più tranquillo. Peccato per le visite di quello strano essere umano… crede che la baita sia sua!

Arrivare, partire, congedarsi da un luogo caro, vivere di tranquillità e godere della solitudine, della natura. È di un verde avvolgente questa storia, è lieve e buffa. Fa sorridere, racconta con tenerezza dalla copertina alla quarta.

Titolo: Una baita per due
Autore: Loïc Froissart (traduzione di Giulia Genovesi)
Editore: Terre di Mezzo
Dati: 2018, 28 pp., 12,90 €

Basta un bastone

70 attività da fare all’aria aperta con l’ausilio di un solo bastone? Beh… in realtà i bastoni, bastoncini, che occorrono sono spesso di più ma è semplice trovarli, non costano nulla e i giochi realizzabili molto belli. L’idea di questo libro è molto più profonda di quanto a prima vista possa apparire. Sembra sulle prime un volumetto illustrato adatto a trovare spunti di gioco e divertimento.

Si rivela uno strumento adatto a suggerire ai bambini come sia rasserenante e divertente giocare all’aria aperta; scoprire tutti gli oggetti (tutti diversi tra loro per forma o consistenza o colore o profumo) che in bosco, in un prato, sulla spiaggia o comunque all’aria aperta, possono essere trovati e utilizzati per realizzare giochi e costruzioni. Basta un bastone e un po’ di immaginazione per realizzare un flauto, una zattera per gli scoiattoli, una fionda, una scopa della strega…

Basta scegliere con attenzione il bastone giusto ed esso diventerà ciò che si vuole. Ci sono i bastoni avventurosi, quelli combattivi, quelli parlanti, quelli musicali. Ci sono anche i bastoni rifugio e quelli acchiappasogni. Un libro pieno di idee e suggerimenti per scoprire abilità inaspettate e divertirsi nella natura, lontani da negozi e aria condizionata.

Titolo: Basta un bastone. 70 attività da fare all’aria aperta
Autore: Fiona Danks, Jo Schofield
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2012, 128 pp., 12,90 €

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Il Signor Bastoncino

Julia Donaldson e Axel Scheffler possiedono una capacità non comune: prendere un oggetto qualsiasi e renderlo animato, prendere un essere mostruoso e renderlo incantevole, prendere degli eventi semplici e renderli meravigliosi.

Un rametto. Con esso si possono fare mille cose e i bambini lo sanno bene, così come lo sanno bene i cani per i quali un rametto è fonte infinita di lancia-e-riporto; un rametto può diventare vascello, un rametto può diventare una spada, una penna, il braccio di un pupazzo di neve; se fosse un normale bastoncino sarebbe tutte queste cose, in realtà questo particolare bastoncino protagonista della storia che, non a caso, ne porta il nome, è un bastoncino vivente con tanto di principi, casa e famiglia.

<em>Bastoncino</em>, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler - El edizioni
Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler – El edizioni

Dal malaugurato momento in cui capita sott’occhio a un cane, il signor Bastoncino ne passa di tutti i colori, attraversa tutte le stagioni, passa da una città a un’altra per poi tornare (con l’aiuto di una persona molto speciale) alla propria famiglia.

Mentre, senza più speranze di ritrovare la strada di casa, Il Signor Bastoncino langue nel camino in attesa di un triste destino qualcuno rimane incastrato nel camino. Chi? Babbo Natale! Bastoncino, rinvigorito dalla generosità tira e tira per gli scarponi e salva il buon Babbo che per gratitudine e per il suo essere Babbo Natale lo riporta dalla Signora Bastoncino e dal resto della famiglia legnosa in slitta!

<em>Bastoncino</em>, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler - El edizioni
Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler – El edizioni

Questa storia catturerà certamente l’immaginazione dei bimbi più piccoli i quali hanno la naturale e incantevole tendenza ad attribuire un’anima agli oggetti e alle cose e in più, l’insistente affermare la propria identità da bastoncino indurrà i bimbi a prendere coscienza della propria identità non sostituibile con nessun’altra, le rime assonanti renderanno l’accorata affermazione di sé filastrocca dolce e divertente da conservare gelosamente. Bastoncino a mio parere è un libro con tutte le qualità per diventare ricordo d’infanzia.

Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler - El edizioni
Bastoncino, di Julia Donaldson,‎ Axel Scheffler – El edizioni

Anche le illustrazioni di Axel Scheffler, ricchissime di dettagli e molto colorate, attrarranno la curiosità dei piccoli lettori/ascoltatori. Quelli da poco investiti dalla passione per il far di conto, per esempio, si divertono moltissimo a contare le foglie, le anatre, le conchiglie. Quelli con velleità di poeti inventano rime aggiuntive strampalate e divertenti.

91KAEUxJEuLTitolo: Bastoncino
Autore: Julia Donaldson, Axel Scheffler
Traduttore: A. Remondi
Editore: Edizioni El
Dati: 2008, 40 pp., 13,90 €

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Elisa Attraverso lo specchio #12

Là fuori, guida alla scoperta della natura.

#ElisaAttraversoLoSpecchio #12

*è perfetto per gli scout come me!
*è pieno di illustrazioni bellissime
*è interessante

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#ElisaAttraversoLoSpecchio #lettureautonome #foto_recensione #recensioni #mondadori #MariaAnaPeixeDias #InesTeixeiraDoRosario #BernardoCarvalho natura #scoperta

Il regno delle api

Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski - 2016, ElectaKids

Formato grande. Illustrazioni a pagina doppia e quasi piena, dettagliate e coloratissime senza mai risultare confusionarie o ridondanti. Rispondenti insomma all’eleganza e alla pragmaticità del soggetto protagonista, l’ape. Fitte, fitte, lo dicevo, come le api quando sciamano, quando si spostano assieme o quando, operose, si concentrano sui favi per depositare accudire, costruire, riparare.

Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski - 2016, ElectaKids
Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski – 2016, ElectaKids

È un regno, questo delle api, narrato per tappe. La cui storia comincia proprio dai primordi, dal tempo in cui le api tenevano compagnia ai dinosauri e precisamente 100 milioni di anni fa. A quell’epoca le api erano carnivore come le vespe contemporanee, e si nutrivano di altri insetti. Poi, presumibilmente per caso, una di loro deve aver assaggiato il nettare e non ha più saputo rinunciarvi… Le api di quel tempo così lontano sono arrivate ai nostri giorni invischiate nell’ambra; erano già a strisce nere e gialle, ma non avevano ancora sviluppato quella soffice peluria di cui siamo abituati a vederle ricoperte. E che ha uno scopo ben preciso, che ha reso le api tra le principali responsabili dell’evoluzione e della sopravvivenza di numerosissime specie animali come vegetali.

Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski - 2016, ElectaKids
Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski – 2016, ElectaKids

Come allora, anche oggi le api non esisterebbero senza i fiori così come i fiori non esisterebbero senza le api, che sono grandi esperte di impollinazione. E di fiori bellissimi questo libro è pieno. Sono loro che intervengono a completare il ritmo del nero e del giallo rendendo l’armonia di questo regno perfetta.

Il segno dell’illustratore, molto attento ma anche molto ironico (di radice “fumettistica”), rende la lettura del testo scientificamente accorto, molto piacevole e divertente. Ci sono anche degli inserti che mimano le pagine dei quotidiani in cui scoprire curiosità su questi insetti che riservano molte sorprese. Lo sapevate voi che Sherlock Holmes, il celebre investigatore, dopo essere andato in pensione divenne un apicoltore talmente informato da scrivere un manuale di apicoltura? E che e api sappiano contare?

Le api danzano in questo libro che l’editore giustamente definisce di edu-tainment, la cui lettura consiglio a bambine e bambine dai sei anni in su.

Ps. Reputo sia fondamentale eucare i bambini alla consapevolezza che nel nostro ecosistema tutto sia connesso. Le api possono essere lo strumento giusto, vista la velocità con la quale il loro numero si riduce di anno in anno. Dobbiamo loro moltissimo, lo scopriranno leggendo questo albo, è necessario proteggerle.

il-regno-delle-apiTitolo: Il regno delle api
Autore: Piotr Socha, Wojciech Grajkowski
Editore: ElectaKids
Dati: 2016, 72 pp., 22,00 €

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Sei zampe e poco più

Sei zampe e poco più, laddove il “poco più” sarebbe a dire qualche antenna, talvolta un paio d’ali, ed ecco fatto un insetto, pronto per essere osservato, classificato, ritratto.

Questa guida pratica per aspiranti entomologi, scritta e illustrata da Geena Forrest, è la prima della nuova collana ideata da Topipittori: PiNO, ovvero Piccoli Naturalisti Osservatori.

Mi rendo conto che non sarebbe stato più PiNO ma GiNO ma avrei preferito che piuttosto che ‘piccoli’ i naturalisti osservatori fossero definiti ‘giovani’; ovvio che la conifera sia più rispondente del Signor Gino al contesto per cui…

Certo questo è l’unico appunto che la mia indole ipercritica non poteva esimersi dall’esprimere, perché tutto il resto (che non è affatto poco più) è ben ideato, ben strutturato, ben reso.

Sei zampe e poco più, di Geena Forrest - 2016 Topipittori
Sei zampe e poco più, di Geena Forrest – 2016 Topipittori

Non ha l’aspetto, che ho più volte ravvisato in altre pubblicazioni dal taglio naturalistico, del manuale o dell’enciclopedia, questo libro è uno strumento, è un luogo in cui scoprire e imparare a osservare in base a ciò che si è scoperto.

Questa estate ho trascorso molto tempo nei musei del Parco nazionale della Sila, in Calabria. La biodiversità di quei luoghi di cui i bambini sono testimoni nei musei così come all’aperto è meravigliosa; tutti i bambini chiedevano di fotografare, altri prendevano appunti su taccuini più o meno improvvisati, realizzando schizzi più o meno fedeli di quanto osservavano.

Ecco, se quei bambini avessero avuto l’occasione di leggere Sei zampe o poco più, l’approccio sarebbe stato altrettanto spontaneo ma meglio impostato: cosa osservare? Come distinguere? A cosa prestare attenzione? Sono Coleotteri, Imenotteri, Ortotteri? Come si nutrono? Pungono, succhiano, leccano? Quali sono le cose da segnare, cosa li differenzia l’uno dall’altro?

Ciò che questo libro ha in comune con i manuali è la resa degli insetti: sono veritieri e sono belli, perché realmente belli in natura. L’ambizione è che i giovani entomologi si ispirino a queste pagine per apprezzare il disegno dal vero. E si tratta di ambire e di imitare (alla maniera dei classici però) distinguendo le piccole parti, riuscendo a riconoscerle, apprendendo piccoli trucchi: i Ropaloceri, per esempio, hanno colorazioni sgargianti e complesse. Il disegno sull’ala aperta è diverso, però, da quello sull’ala a riposo (sì, i Ropaloceri sono Lepidotteri, che a loro volta sono farfalle), il suggerimento è di ritrarle in entrambi i modi. Ciò richiede abilità ma anche pazienza e rispetto. Poi non vorrei farmi bella di informazioni apprese di fresco per cui non sto a dirvi grazie a cosa si distinguano Lepidotteri Ropaloceri da Lepidotteri Eteroceri, perché sennò che gusto c’è?

Sei zampe e poco più, di Geena Forrest - 2016 Topipittori
Sei zampe e poco più, di Geena Forrest – 2016 Topipittori

In coda al libro una serie di cartellini per appuntare gli avvistamenti e per costruire la propria scatola dell’entomologo.

sei-zampeTitolo: Sei zampe e poco più
Autore: Geena Forrest
Editore: Topipittori
Dati: 2016, 48 pp., 14,00 €

 

Bocche (di animali straordinari)

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

Scopro sin dall’indice, anzi, dall’albero della vita che lo precede, che le mie battaglie contro l’abbandono di meduse sul bagnasciuga non sono per nulla prive di fondamento: esse sono esseri viventi appartenenti, come i coralli e gli idroidi, alla famiglia dei cnidari addirittuta un gradino al di sopra delle porifere, meglio note come spugne di mare.

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

Bene, a parte questo mio piccolo atto di rivalsa, e dopo aver letto questa mappa per gruppi del regno animale, osservo, con un misto di curiosità e fascino odontoiatrico, le bocche di 12 animali straordinari che popolano la Terra tra l’equatore e i poli, che si adattano al contesto, che hanno il pelo, che sono mastodontici o minuscoli, che vivono sott’acqua o volano, carnivori, erbivori, insomma, assolutamente diversi tra loro ma accomunati da un unico motto che è regola di vita. Letteralmente.

mangiare e non essere mangiati

Bocche è il primo libro di una nuova collana di divulgazione scientifica a firma Kalandraka. I testi sono del biologo Xulio Guterriez e le illustrazioni, dal tratto molto naturalistico che ricorda i grandi classici della divulgazione scientifica per bambini e ragazzi degli anni della mia infanzia, degli anni Ottanta, di Nicolas Fernandez. Molto originale l’approccio, mi ha incuriosita e colpita sulle prime; ma sono essere dai gusti difficili in quanto a questo genere di pubblicazioni per cui ho annusato, direi meglio assaggiato, la struttura, il lessico, le informazioni, per comprendere se questa scelta originale si traducesse in una narrazione funzionale o artefatta.

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

È quindi un libro che regalerei, certa di fare un bel regalo a bambine e bambini appassionati di animali, per dar loro la possibilità di scoprire, tra le altre cose, che i piragna hanno denti affilati come coltelli;  che la megattera, pur essendo molto pesante, per pescare e nutrirsi usa ciò che più leggero esista: le bolle d’aria; che tra tutti gli animali più feroci, quello capace di incutere un primitivo terrore è un essere relativamente piccolo, viscido e lungo: la lampreda.

Chiudono il libro un glossario e le schede per la consultazione rapida di ogni animale raccontato.

portada BOCASTitolo: Bocche. Animali straordinari
Autori: Xulio Gutiérrez (testo), Nicolás Fernández (illustrazioni), Francesca Masai, Eurico De Donà (traduzione)
Editore: Kalandraka
Dati: 2016, 32 pp., 17,00 €

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Una Renna Bianca, un albero magico, una bambina libera

Renna Bianca, Kim Sena - 2014, Orecchio Acerbo
Renna Bianca, Kim Sena – 2014, Orecchio Acerbo

Hanna è appena salita su un magnifico treno; ha dei magnifici capelli chiari e si lascia alle spalle una stazione anch’essa magnifica, erbosa, contornata da alberi. Nel corridoio del treno Hanna non si sente del tutto tranquilla e ci indirizza uno sguardo profondo che manifesta assieme consapevolezza e smarrimento. Alle pareti del vagone, ricche cornici racchiudono dipinti che raccontano di surrealtà e irrazionalità, che pongono manufatti artificiosi in ambienti bucolici, che ritraggono animali selvaggi in posture umane e così facendo ne violano gli sguardi ora privi di baleni. La madre di Hanna cammina impettita, naso all’insù, sorrisetto beffardo, braccia incrociate a chiudersi nel caldo rassicurante della sua ingombrante pelliccia. Hanna, in una giacchetta leggera, tiene tra le braccia un bonsai che sembra fiorito. E in realtà fiorito non è. È invece un vecchio amico, è speciale, immaginifico, magico: si chiama Alberopescevivo, ed è un regalo del papà amante delle foreste che Hanna sta raggiungendo. Si mantiene albero, pesce e vivo grazie al cuore caldo della bambina. Vive in simbiosi con lei e del suo cuore fa la propria linfa, la propria acqua, il proprio respiro.

Renna Bianca, Kim Sena - 2014, Orecchio Acerbo
Renna Bianca, Kim Sena – 2014, Orecchio Acerbo

Nel momento in cui il treno si muove e parte, divenendo mondo a sé stante, isola, con i suoi ritmi, i suoi spazi, le sue regole, entra nello scompartimento Renna Bianca. Ha un corno spezzato, un portamento elegante, una lunga barba bianca e un’infinita fila di rane al seguito. La mamma impellicciata è scandalizzata dalle rane e dal fatto che Renna Bianca le abbia portate con sé. Egli per scusarsi offre quindi dei cioccolatini, dolcetti prodigiosi neri o rossi capaci di realizzare i sogni e i desideri degli umani, quelli neri, e di rendere realtà le fantasia delle creature non umane, sovrumane direi, quelli rossi. Mangiando un cioccolatino rosso, dalle corna di Renna Bianca cadono decine di diamanti. La madre ne è rapita. Hanna accetta un cioccolatino nero e nella sua mente e davanti ai suoi occhi si dispiegano le ali della Primavera, si stende un campo erboso, si innalza un intenso profumo di fiori. Ma la madre sfugge alle regole della surrealtà e si perde in quelle della cupidigia. Mangia un cioccolatino rosso e diviene rana tra le rane. Tutto è un’ovidiana metamorfosi, ogni cosa diventa altro da sé e con quell’altro convive, volentieri o suo malgrado.

Renna Bianca, Kim Sena - 2014, Orecchio Acerbo
Renna Bianca, Kim Sena – 2014, Orecchio Acerbo
Renna Bianca, Kim Sena - 2014, Orecchio Acerbo
Renna Bianca, Kim Sena – 2014, Orecchio Acerbo

È in questo momento che l’albo assume il suo significato più pieno: la bambina è sì preoccupata per la sorte della madre ma al contempo la accetta come una persona matura e saggia accetterebbe le conseguenze di un proprio gesto avventato; si concentra piuttosto sul corno spezzato di Renna Bianca e guidata da una generosità che è pura e brillante gli dona il suo Alberopescevivo che immediatamente si ramifica e cresce in un innesto magico e dolce. Tutto il resto, la conclusione, l’addio, la consapevolezza vengono da sé, sono correlazioni di un gesto che è empatico e salvifico, che nutre e spera.

Renna Bianca, Kim Sena - 2014, Orecchio Acerbo
Renna Bianca, Kim Sena – 2014, Orecchio Acerbo

Ecco, io trovo che di questa profondità di contenuti, di questa eleganza della rappresentazione, di questo rifuggire l’ovvietà, dovremmo nutrire i giovani lettori. Dovremmo lasciarli liberi di restare impressionati dalla magia, dalla straordinarietà dei viaggi fantastici, dovremmo dar loro gli strumenti per diventare capaci di dare, senza tentennamenti, senza rimpianti, dovremmo formare i loro sguardi con illustrazioni complesse, raffinate, sorprendenti, in cui tutto è scelto, tutto è studiato, ogni cosa si correla all’altra creando una narrazione piena, lineare nella sua surrealtà, che si imprime negli sguardi, che resta a far compagnia e nutre.

Renna_BiancaTitolo: Renna Bianca
Autore: Kim Sena
Editore: Orecchio Acerbo
Dati: 2014, 36 pp., 13,00 €

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