IL CALENDARIO DELL’AVVENTO DI ATLANTIDEKIDS – 2016

Un libro al giorno, ventiquattro libri da leggere e rileggere in attesa del Natale. Ho selezionato albi illustrati, narrativa, visioni laiche che prendono le mosse dal momento più atteso per chi invece crede. Ho scelto libri che invitassero alla lettura partecipata, così come altri da gustare da soli, avvolti in una coperta morbida, nel caldo molle e profumato delle festività natalizie. Vi invito a metterne qualcuno sotto l’albero o nella calza della Befana. Quali tra i tanti? Beh… questo decidetelo voi, io da parte mia ne considererò uno al giorno, quindi l’appuntamento è su questa pagina dal primo al 24 dicembre.

  1. Natale su tutti i piani, di Marie-Aude Murail, CameloZampa
  2. Il piccolo B, di Jon Agee, ElectaKids
  3. Il libro dei regali straordinari, Giralangolo
  4. L’abete, Andersen, Sanna Annukka, Ippocampo
  5. Il segreto della felicità, Michael Morpurgo, Emma Chichester Clark, Rizzoli
  6. Sole luna stella, Vonnegut, Chermayeff, Topipittori
  7. Lo schiaccianoci, E.T.A. Hoffmann, Liesbeth Zwerger, Nord-Sud
  8. Emma, Spider, Orecchio acerbo
  9. Canto di Natale, Charles Dickens, Roberto Innocenti, La Margherita ed.
  10. Babbo Natale, Raymond Briggs – Rizzoli 2013
  11. Uno spuntino di Natale, Magali Bonniol, Babalibri
  12. La strega Sibilla e il gatto Serafino. Un Natale speciale, V. Thomas, K.Paul, IdeAli
  13. Fiabe d’inverno, Logos, Taschen
  14. Olly va a sciare, Ella Beskow, LO editions
  15. Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler
  16. Il libro di Natale, Selma Lagerlöf – Iperborea
  17. Tilda e la luna, di Umberto Sebastiano e Valeria Petrone, La Spiga
  18. Storie di fantasmi per il dopocena, Jerome K. Jerome, Umberto Mischi – 2016, Biancoenero
  19. Il Natale di Marguerite, India Desjardins e Pascal Blanchet, Bao
  20. Una Stella, Manuel Alegre, Sinnos
  21. Il piccolo Nicolas e Babbo Natale, René Goscinny e Jean-Jacques Sempé, Donzelli
  22. I ricordi di Mamette, Nob, Tunuè
  23. Il lupo che non amava il Natale, Orianne Lallemand, Gribaudo
  24. Il sarto di Gloucester. Fiaba di Natale, Beatrix Potter, interlinea

Giorno di neve

È un giorno di neve che intralcia, che mette in attesa, che manca del brio che di norma accompagna  lo scendere dei fiocchi.

Questa neve ha bloccato un papà lontano da casa ed è bianca, sì, ma pare grigia. Ricopre caseggiati anonimi, come disabitati e li tinge di un’ombra che inquieta. Sembra un mondo altro, questo ricoperto di neve e, nonostante gli altri ci siano giacché li sentiamo per telefono, li intuiamo bloccati anch’essi a casa, o dietro alle casse di un supermercato, sembra un mondo con solo due abitanti: un piccolo e la sua mamma.

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Giorno di neve, Komako Sakaï – 2007, Babalibri

La mamma è uscita sul balcone.
Allora sono uscito anch’io.
Faceva molto freddo,
tutto era calmo.
Non c’erano automobili.
Non c’era nessuno.
Si sentiva solo il silenzio
della neve che cadeva.

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Giorno di neve, Komako Sakaï – 2007, Babalibri

Anche la narrazione per testo ha un suo ritmo sospeso, sussurrato in parte, come se arrivasse da molto, molto, lontano e raggiungesse i nostri occhi e le nostre orecchie nel momento in cui si sta espandendo, disperdendosi, sta diminuendo d’intensità.

È un albo splendido di pazienza, di amore. Ma è anche un albo di solitudine che la solitudine rende palpabile come in poche altre occasioni mi è capitato di leggere. Forse altri potrebbero intenderla come “attesa”, potrebbero pensare a un procedere narrativo che si svolge nel dietro le quinte per lasciare il palcoscenico al ritorno, al pensiero del domani. Ma a me resta la sensazione di nostalgia del presente inatteso.

imageTitolo: Giorno di neve
Autore: Komako Sakaï
Editore: Babalibri
Dati: 2007, 32 pp., 12,50 €

Un’eccezionale nevicata

Questa storia contiene tante cose eccezionali.
Un’amicizia eccezionale; una nevicata eccezionale; delle illustrazioni eccezionali.

L’una contiene l’altra: è mattina e dopo un giorno e una notte ordinari arriva una nevicata eccezionale a cambiare rotta al tempo che si dilata, sembra eterno, sia per chi rimane a casa in pigiama (si sa che se nevica in abbondanza a scuola non può andare nessuno), sia per chi, per trascuratezza o solitudine, semplicemente per mancanza di alternativa, continua a mettere in atto l’ordinarietà del quotidiano. Un professore, di quelli severi, e uno studente, di quelli scapestrati, vanno entrambi a scuola, percorrono il sentiero dell’ordinarietà sebbene sia freddo, bianco, morbido, sebbene sia eccezionale. L’uno non poteva restare a casa perché a casa sua, come sempre, non c’è nessuno che possa tenergli compagnia, l’altro non può tornarci, a casa, perché non può abbandonare un ragazzino a scuola senza alcuna sorveglianza. Sebbene a casa del prof non ci sia nessuno ad aspettarlo.

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Un’eccezionale nevicata, Richard Curtis, Rebecca Cobb – 2015, Gallucci

Continuano ad agire, questi due mal assortiti protagonisti, come al solito, come se nulla ci fosse di diverso: l’uno spiega arcigno, l’altro ascolta controvoglia. Fino a quando non interviene il tempo a spezzare il consueto: l’intervallo, un intervallo che si dilata, diventa infinito, trascorre sereno e limpido, come il cielo terso dopo le grandi nevicate. I due, Danny e il Signor Trapper, che in questo momento, quando si liberano dal proprio personaggio, sento di dover chiamare per nome, costruiscono una splendida schiera di pupazzi di neve; pattinano con pattini dotti, costruiscono un igloo, si lanciano palle di neve come mai nessun altro. Insomma,

Quando arrivò la fine della giornata di scuola e si avviarono ciascuno
verso casa, sapevano entrambi che quello era stato uno dei
più bei giorni della loro vita.
Anche se, naturalmente, nessuno dei due lo disse all’altro.

Di solito non lo faccio, ma stavolta devo anticipare il finale, perché farlo mi consente di dire come due grandi solitudini possano incontrarsi per creare un’unica e completa felicità. Basta la magia di un giorno eccezionale per dimenticare tutti gli altri giorni ordinari e per non considerarli nell’attesa del giorno eccezionale che verrà, perché di giorni eccezionali ce ne sono. Bisogna saperli acciuffare, prima che si sciolgano come neve al sole.

I piedini ciondolanti nel momento della solitudine di Danny mi hanno commossa; il capo chino del Signor Trapper al ritorno a scuola, tra la folla, altrettanto. Le illustrazioni colgono dettagli di vita interiore rendendola pienamente, rappresentando quella esterna: la neve meraviglia e avvolge, protegge, riluce. Il bianco, talvolta così freddo, comunica azione, intraprendenza. È un albo che consiglio a lettrici e lettori dai 4 anni in su, che abbiano, segretamente o meno, voglia di qualcosa di eccezionale.

img1813-gTitolo: Un’eccezionale nevicata
Autore: Richard Curtis, Rebecca Cobb
Editore: Gallucci
Dati: 2015, 40 pp., 16,00 €

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Morbido Natale, morbido fare

C’è un bimbo alla finestra, occhi grandi, braccia spalancate. Ad accogliere cosa?

L’inverno, il Natale e la sua morbidezza? Lo scopriremo poi, passo passo.
In una filastrocca che è fatta di tante, che comincia a raccontare in una pagina e regala l’ultima sua parola alla successiva, così da poter ripartire, seguendo una traccia che è lieve, bianca, di neve.

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Morbido Natale, Morbido fare, Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni – Bacchilega Junior, 2015

Il bimbo in giardino, berretta rossa e guanti, crea un bel pupazzo, lo chiama Alfredo. E alla meraviglia, quando scende la sera e il freddo si fa pungente, segue la magia che in questi giorni tutto permea, anche i pupazzi!

Alfredo parla, racconta. Racconta agli alberi, racconta a noi che ascoltiamo e da buon pupazzo di neve non si fa problemi a mescolare sacro e profano: una rima per Babbo Natale, un’altra per il bue e l’asinello.

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Morbido Natale, Morbido fare, Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni – Bacchilega Junior, 2015

Cosa c’è di morbido in questo libro?
Non è assolutamente un libro da toccare, per ricercarne la morbidezza, non ci sono copertine soffici o pagine imbottite. È un libro fatto per bene, di carta, cartoncino, parole e colori.
Di morbido c’è il Natale, ci sono i guanti e i calzini di cui sono fatti i protagonisti; di morbido c’è la sensazione di poter trovare la tranquillità, il tempo, per realizzare un nostro personale e unico asinello, o una renna, occhi di bottone, orecchie di velluto, una stella cometa. Di morbido c’è anche il fare.

Consiglio questo libro a genitori, bimbe e bimbi alla ricerca di tempo per sé, tempo caldo, tempo di risate e sorprese. Tempo morbido di un morbido Natale.

morbido_natale_copertina.inddTitolo: Morbido Natale, Morbido fare
Autore: Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni
Editore: Bacchilega Junior
Dati:2015, pp. 64, 12,00 €

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Il calendario dell’avvento di AtlantideKids – 2015 – Storie di inverno e di Natale

Un libro al giorno, ventiquattro libri da leggere e rileggere in attesa del Natale. Ho selezionato albi illustrati, narrativa, visioni laiche che prendono le mosse dal momento più atteso per chi invece crede. Ho scelto libri che invitassero alla lettura partecipata, così come altri da gustare da soli, avvolti in una coperta morbida, nel caldo molle e profumato delle festività natalizie. Vi invito a metterne qualcuno sotto l’albero o nella calza della Befana. Quali tra i tanti? Beh… questo decidetelo voi, io da parte mia ne considererò uno al giorno, quindi l’appuntamento è su questa pagina dal primo al 24 dicembre.

1 Il lupo, l’albero e la bambina. Vivian Lamarque, Antonio Ferrara – Interlinea le Rane
2. Morbido Natale, morbido fare. Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni – Bacchilega Junior
3. Il libro di Natale, Selma Lagerlöf – Iperborea
4. Felice Natale a Baulandia, Mauri Kunnas – Il gioco di Leggere
5. Papà, decoriamo l’albero di Natale?, Mireille d’Allancé – Babalibri
6. Iglù e Nanuk, Anna Curti – Lapis
7. La piccola renna, Michael Foreman – Camelozampa
8. Il pianeta degli alberi di Natale, Gianni Rodari, Bruno Munari – Einaudi Ragazzi
9. Le lettere di Babbo Natale, Tolkien – Bompiani
10. Il piccolo Babbo Natale, Anu Stohner, Henrike Wilson – Emme edizioni
11. Un’eccezionale nevicata, Richard Curtis, Rebecca Cobb – Gallucci
12. Fiabe d’inverno. 13 storie di neve e di Natale, Noel Daniel – Taschen
13. Babbo Natale, Raymond Briggs – Rizzoli
14. Il Natale di Pippi, Astrid Lindgren, Ingrid Nyman – La Nuova Frontiera Junior
15. Rover salva il Natale, Roddy Doyle – Salani
16. Mentre tutti dormono, Astrid Lindgren, Kitty Crowther – Il gioco di leggere
17. Il dono dei magi, O. Henry , Ofra Amit – Orecchio acerbo
18. Babbo Natale e le formiche, Philippe Corentin – Babalibri
19. Favole di campagna, Ermanno Detti, Roberto Innocenti – Gallucci
20. Il coniglietto di Natale, Olga Lecaye – Babalibri
21. Giorno di neve, Komako Sakaï – Babalibri
22. Un canto di Natale, Charles Dickens, Roberto Innocenti – La margherita Edizioni
22. Natale nella stalla, Astrid Lindgren, Lars Klinting – Il gioco di Leggere
24. Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler Editore

Fiabe d’inverno. 13 storie di neve e di Natale

Fiabe d'inverno, Fiaba del re delle nevi, Tadeusz Kubiak, Zbigniev Rychlichi - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Fiaba del re delle nevi, Tadeusz Kubiak, Zbigniev Rychlichi – Logos, Taschen, 2014

Fiabe da raccontare ad alta voce, d’inverno. Fiabe classiche trasportate dal vento morbido della tradizione orale per riscaldare gli animi, per narrare con voci dal timbro e dall’intensità diverse del Natale di tutto il mondo. Gli immaginari cambiano, il trasporto di grandi e piccini no, si mantiene inalterato sia che ci si trovi tra renne e ghiacci, sia che si miri a colpire una pignatta piena di dolci con sulle spalle solo uno scialle leggero.

Fiabe d'inverno, Il cavallino rosso, Elsa Moeschlin - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Il cavallino rosso, Elsa Moeschlin – Logos, Taschen, 2014

Storie antiche, come la poesia “La notte prima di Natale” di Clement C. Moore (1912, ‘T was the Night Before Christmas), e storie più recenti, “Il Cowboy di Natale” di Joan Walsh Anglund (1972), per esempio. Tutte ruotano attorno all’inverno, al Natale, a quei giorni centrali di una stagione densissima a livello simbolico che si barcamena tra il calore intenso delle feste e le insidie del gelo, del freddo.

Fiabe d'inverno, Gli animali amichevoli, Laura Nelson Baker, Nicolas Sidjakov - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Gli animali amichevoli, Laura Nelson Baker, Nicolas Sidjakov – Logos, Taschen, 2014

Le storie sono splendidamente illustrate da artisti di varia provenienza: americani, ungheresi, messicani, norvegesi, polacchi e russi. Stili diversissimi ma ugualmente portatori di una lingua comune, che segue la traccia universale dell’empatia mettendo in relazione testo e immagini alla maniera classica ma conferendo a questo rapporto una concezione e un gusto moderni. La raccolta, curata da Noel Daniel (e quale nome sarebbe stato meglio?), è concepita e allestita con una grazia e un gusto toccanti: prima ancora di leggerlo il volume è d’impatto, rapisce, invita a sfogliare pagina dopo pagina a farsi condurre nei luoghi più remoti della Terra o in città sognanti, in piccoli villaggi o tra le mura di una stalla, di una casa.

Fiabe d'inverno, I bambini amichevoli, Sibylle Olfers - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, I bambini amichevoli, Sibylle Olfers – Logos, Taschen, 2014

Difficile designare una prediletta tra le tredici senza avere ripensamenti. Per me la più intensa è stata Il cavallino rosso per essere in perfetto equilibrio tra testo e parola, per avere quella giusta lunghezza e quella giusta cadenza narrante che richiede una fiaba invernale da leggere sotto il piumone o davanti al camino. Di un’unica autrice, Elsa Moeschlin, perfetta.

Ma, ed ecco i ripensamenti, Gli animali amichevoli di Laura Nelson Baker e Nicolas Sidjakov, parlano una lingua di carezze e affetto, musicale e classica mentre i loro ritratti ne suggeriscono una calda e contemporanea, da reiterare ancora e ancora.

Fiabe d'inverno, Il cowboy di Natale, JoanWalsh Anglund - Logos, Taschen, 2014
Fiabe d’inverno, Il cowboy di Natale, JoanWalsh Anglund – Logos, Taschen, 2014

Fiabe d’inverno è entrato a far parte a pieno titolo della libreria della mia bambina, e suggerisco, se potessi con un canto celestiale, di regalarlo anche ai vostri.

9783836548878web-800x800Titolo: Fiabe d’inverno; 13 storie di neve e di Natale
Autore: Noel Daniel
Editore: Taschen
Dati: 2014, 320 pp., 29,99 €

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Magia dell’inverno

Magia dell’inverno è uno straordinario libro pop up. Di piccolo formato, con copertina cartonata da cui fa capolino e saluta un allegro pupazzo di neve, è un libro poetico in cui ogni pagina regala un omaggio delizioso alla neve. Essa diventa ballerina su uno specchio d’acqua ghiacciato, “riveste gli alberi di soffice cotone” e “illumina la profondità dei boschi” in un gioco di movimenti e ritagli che ha dalla sua maestria e arte.

Se la magia d’inverno vi contagia fate un salto qui e cimentatevi!

magia inverno copertinaTitolo: Magia dell’inverno
Autore: Robert Sabuda
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 18 pp., 16,50 €

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No!

No - Claudia Rueda
No – Claudia Rueda

La lotta tra la caparbia e dolce ricerca di autonomia dei bambini e la cura e il buon senso dei genitori è cosa quotidiana. “No”, “ma”, “però”, “comunque”. Credo di sentire queste quattro parole nell’ordine delle venti volte al giorno. Ci sono il mio punto di vista da genitore e il punto di vista della mia bambina, probabilmente molto più intenso e radicale del mio, almeno dalla sua prospettiva, e nel campo del gioco spericolato, del cibo o della nanna il confronto è costante. La parola dei tre anni, comunque, quella che sembra regnare sovrana tra tutte è “No!”. Per la mia bambina come per tanti altri. E per un orsetto grigio che ai bimbi rassomiglia in maniera commovente.

No - Claudia Rueda
No – Claudia Rueda

“È ora di dormire, piccolo mio” – “Ma io non ho sonno, mamma.”; “Farà molto freddo.” – “Ma io non sento freddo.”. È inverno, la neve comincia a farsi intensa, per mamma orso e per il suo piccolo è giunto il momento di rifugiarsi in una grotta sicura e andare in letargo. Ma il piccolo orso, assolutamente cocciuto e fiero di sé non considera la saggezza e l’esperienza materna e si trastulla come se la neve non ci fosse, come se l’inverno non fosse ormai arrivato. Gioca felice, sgranocchia noci, fa un bel pupazzo di neve. Fino a quando la neve soffice non diviene tormenta, una pericolosa tormenta. La realtà così fredda e intransigente riporterà il piccolo orso sui suoi passi? Lo indurrà a rifugiarsi tra le zampe accoglienti e calde della mamma?

No - Claudia Rueda
No – Claudia Rueda

Claudia Rueda struttura la conversazione tra il cucciolo e la mamma in maniera vivace e realistica; dalla voce data alla mamma traspare la premura ma anche l’ansia e la preoccupazione, da quella del piccolo orso la gioia della scoperta, l’ingenua tranquillità, la tenerezza della sua età. I due orsi sembrano ritagliati dalla carta , attorno a loro lo sfondo limpido e semplice del bianco, interrotto soltanto da qualche tratto di marrone e arancio bruno cui i fiocchi di neve, prima placidi e lenti poi taglienti e veloci, conferiscono movimento e profondità. La carta su cui i due orsi si muovono è liscia e piacevole al tatto con qualche innesto lucido a sorpresa che fa risplendere la neve e mette in evidenza le due forme grigie che sono mamma orso e piccolo orso, ma potrebbero essere tutte le mamme e tutti i bambini.

Questo albo ha vinto la III edizione (2012) del Premio Nazionale “Nati per leggere

Titolo: No
Autore: Claudia Rueda
Editore: Lapis
Dati: 2011, 44 pp., 11,50 €

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L’uovo dell’imperatore

Devo ammetterlo perché questo sarà un merito aggiuntivo per l’albo edito da Editoriale Scienza Tra i ghiacci coi pinguini: io non ho mai avuto simpatia per questi uccelli. E senza nemmeno una ragione plausibile. So che i bambini li adorano; provate a chiedere a un bimbo o una bimba quale sia il suo animale preferito, la maggior parte di loro vi risponderà: il pinguino. Ho visto tanti documentari sulla loro faticosa esistenza, nulla, non mi ispiravano simpatia… eppure, sfogliando questo libro, ho potuto realmente rendermi conto di quanta misteriosa forza ci sia in ciascun pinguino che ostinatamente sfida e vince il freddo antartico. Freddo che non lascia intendere nessuna possibilità di vita, come ci spiega Martin Jenkins, ma che i pinguini fronteggiano e col quale convivono, scegliendo anzi proprio quello più feroce, quello invernale, per riprodursi.

Un metro e trenta misura un pinguino imperatore. Non l’avrei detto che fossero così grandi e mi meraviglia la cura con cui il papà pinguino cova l’uovo che mamma pinguina ha deposto, prima di tornare per due mesi in mare, proteggendolo dal vento gelido che altrimenti lo ucciderebbe.tra_i_ghiacci_con_i_pinguini1-960x518

Le bande giallo-arancio a destra e a sinistra del capo e del becco di questi particolari uccelli nuotatori segnano di colore il manto nero e illuminano il bianco delle piume così come sembrano riflettere la luce ghiacciata e bianca della neve che predomina nelle illustrazioni di Jane Chapman quando a farlo non sono il blu e l’azzurro del mare. Questo fino a quando l’inverno non ha fine e fino a quando il guscio non si rompe e dall’uovo curato con così tanta premura da papà pinguino non nasce il pulcino. Allora l’arancio inonda le tavole illustrate e sfuma di calore il meraviglioso momento che percepiamo tenero e morbido, così come è il piccolo appena nato.

“Ogni pinguino ha un suo verso, quasi un’impronta digitale, e anche i piccoli emettono un particolare fischio” tra loro parlano in musica e versi e si riconoscono, sembrano amarsi ed essere felici quando la mamma ritorna per dare sollievo alla stanchezza del papà e sostituirlo nelle cure del cucciolo.

Un’unione forte e consolidata che conosce e non patisce il sacrificio; un esemplare esempio di serenità.

Come sempre per i libri di questa serie, alla storia, narrata con un linguaggio simpatico e chiaro, si associano informazioni a carattere scientifico, in più, in allegato un cd contente il racconto letto da Lella Costa, la canzone del pinguino, la storia in inglese e informazioni extra.

51kh1ckkajl-_sx450_bo1204203200_Titolo: Tra i ghiacci con i pinguini
Autore: Martin Jenkins, ill. da Jane Chapman
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2011, 32 pp., 16,90 €
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