Desperado

Un western, di Ole Könnecke, hiyaa!

Il cowboy protagonista di quest’albo entra nella storia cavalcando nel tramonto. Nell’aria rossastra tinta dal sole si stagliano le sagome dei cactus, mentre il cowboy e il suo destriero avanzano senza tentennamenti sulla linea glabra del deserto.

Desperado, Ole Könnecke - 2019, Beisler
Desperado, Ole Könnecke – 2019, Beisler

A Roy e Desperado basta poco per essere felici: amici con cui giocare, biscotti e succo di frutta con cui fare merenda e qualche carota nel trogolo, se si è un cavallo. Tutto questo assieme, più una maestra molto simpatica e dolce che si chiama Heidi, fa un asilo, va da sé che a Roy piace andare a scuola.

Desperado, Ole Könnecke - 2019, Beisler
Desperado, Ole Könnecke – 2019, Beisler

Una mattina però, Roy si attarda a letto e quando arriva all’asilo, in ritardo, trova tutto in disordine, sottosopra. Soprattutto Heidi è sparita. La spiegazione è semplice, Barbanera, capo dei banditi dal ghigno nero e dal laccetto bianco attorno al collo, vuol sposare Heidi che però non vuol sposare lui, la soluzione, essendo un bandito, è altrettanto semplice, basta rapire la maestra!

I bambini sono attoniti, ma Roy e Desperado non si perdono d’animo e si lanciano all’inseguimento sulle tracce dei banditi. La strada è pericolosa come solo in un deserto roccioso può essere, ma le risorse di cowboy e destriero sono molte e inaspettate. Scopro che se lo desidera un cavallo riesce a scavare con gli zoccoli nemmeno avesse delle unghie da talpa e che i cappelli da dama del West sono carini anche su una testa equina.

Desperado, Ole Könnecke - 2019, Beisler
Desperado, Ole Könnecke – 2019, Beisler

Furbizia, coraggio, amicizia e lealtà sono gli ingredienti perfetti per una storia da Old Wild West. La carta color panna, dalla consistenza porosa, piacevole al tatto, i toni del rosso e dell’arancio e qualche ballata popolare rendono il quadro perfetto, divertente e rocambolesco.

Il cowboy salva la fanciulla e la riporta a casa, lasciando di stucco i banditi, giusto in tempo per cavalcare solitario verso il tramonto (oltre il quale lo aspettano mamma e papà per la cena).

51hT4sPMQuL._SX432_BO1,204,203,200_Titolo: Desperado
Autore: Ole Könnecke (trad. di Chiara Belliti)
Editore: Beisler
Dati: 2019, 36 pp., 15,00 €

9 libri + 1 da leggere in prima elementare

C’è un momento, che si attesta quasi sempre al rientro dalle vacanze di Natale, in cui le bambine e i bambini frequentanti la prima classe della primaria prendono consapevolezza dello strumento meraviglioso di cui sono entrati in possesso: la capacità di lettura autonoma. Prendono coscienza del fatto che sono capaci di leggere da soli, e sono avidi di pagine da scoprire; curiosi sfogliano e assaporano con un gusto del tutto diverso dalle letture d’esercizio cui i primi mesi, giocoforza, si erano abituati.

È un momento magico che bisogna cogliere non solo perché continuino a perfezionarsi ma soprattutto perché con le letture che sceglieranno formeranno il proprio gusto personale. È in questo preciso momento che ritengo sia necessario offrire loro libri che siano realmente tali. Libri che abbiano un progetto editoriale alle spalle che esuli dalle scelte commerciali; libri d’autore; libri illustrati con gusto. Libri di qualità, insomma, che si allontanino dalle riduzioni, dai pasticci edulcorati, dai prodotti da edicola.

Ve ne propongo alcuni qui di seguito (ma ce ne sono tanti altri che potrei suggerirvi, effettuare una cernita è stato difficile anche per me, per cui, se voleste qualche altro suggerimento potete chiedere nei commenti, sarò felice di darvene). L’ordine è del tutto casuale.

Fiabe per occhi e bocca, di Roberto Piumini, con le illustrazioni di Emanuela Bussolati, edito da Einaudi Ragazzi.

fiabe per occhi e per boccaQuattro fiabe celebri in forma di ballata. Il testo è intervallato, riga per riga, da una striscia illustrata che lo esplica visivamente, supportando il lettore in erba e guidandolo passo passo. Alternanza di testo e immagini molto utile anche nel non affollare la pagina, per dare l’opportunità al bambino di leggere in maniera ariosa e ritmica, senza perdere il rigo, senza saltarne. Ogni pagina è un capitolo: sulla sinistra il testo, sulla destra un’immagine col titolo del “quadro” (lo definisco tale perché da proprio il senso della scena teatrale). Quattro classici che rivivono grazie alla rima più adatta ai primi lettori: quella baciata. [corpo del testo grande e leggibile; stampatello maiuscolo]

L’uomo lupo in città, di Michael Rosen, edito da Sinnos

l'uomo lupo in cittàSpassosa come poche, la lettura di questa storia rocambolesca tiene col fiato sospeso fino all’ultima, divertentissima pagina, quando si liberano le risate. Un uomo lupo ha rotto le sbarre della sua gabbia e corre a zampa libera per la città, agendo furiosamente, sradicando lampioni, seminando il panico. Come potrebbe essere altrimenti? È un uomo lupo in perfetta regola! I blocchetti di testo aumentano la tensione che è palpabile nelle illustrazioni in un’alternanza perfettamente equilibrata. La lettura è entusiasmante e favorisce l’espressione che accompagna con naturalezza punti esclamativi e interrogativi. Fino alle pagine conclusive, ironiche e divertenti. [corpo del testo in maiuscolo, con una font speciale, “leggimiPrima”, appositamente studiata per i primi lettori].

La gallinella che voleva vedere il mare, di Christian Jolibois e Christian Heinrich, edito da Nord Sud

la gallinella che voleva vedere il mareUn libro illustrato che racconta una storia di coraggio, intraprendenza e libertà in cui non trovano alcuno spazio l’omologazione e la noia. La gallinella ha un nome molto classico, Carmela, ma per il resto non ci sta a seguire la tradizione che la vorrebbe a covare uova e a seguire il ritmo sempre uguale a se stesso del pollaio. Carmela vuole vedere il mare! Lo dice ad alta voce, non è un desiderio inespresso, ma nessuno è d’accordo che lei abbia idee così velleitarie. Per cui decide da sé e, senza aspettare il permesso, parte alla volta del mare. Vive molte avventure e si districa in situazioni molto ingarbugliate e pericolose. Raggiunge il mare, conosce nuovi mondi, si innamora e poi, felice, fa ritorno al suo pollaio. [in stampatello maiuscolo, fa parte di una serie di 6 titoli che si chiama “polli ribelli”, si aggiunge agli altri il pro quello di poter proseguire nelle letture ribelli]

Un serpente per ospite, di Julia Donaldson, edito da Sinnos

un serpente per ospiteDalla stessa autrice del celebre Gruffalò, una storia divertente la cui protagonista, una bimba di nome Polly, trasmette allegria e intraprendenza. Intraprendenza e amore per gli animali e il gioco è fatto: Polly organizza in casa una pensione per animali, con tanto di cartello pubblicitario sul cancello. Nel giro di pochi giorni a casa di Polly arrivano criceti, merli, pesci rossi e… un serpente! Per la mamma di Polly un serpente è davvero troppo… [in stampatello maiuscolo su carta color panna che facilita la lettura, le parole non vanno mai a capo per non spezzarla]

Le avventure di Lester e Bob, di Ole Könnecke, edito da Beisler editore

le avventure di Lester e BobUn lessico molto chiaro e un tono piuttosto puntuale raccontano degli accidenti quotidiani di Lester, bislacco ed esuberante, e Bob, mite e riservato, da una partita di bocce (sport nel quale, guarda caso, Lester è un campione), a come risolvere una giornata “no”, a come andarsene in giro per il mondo per tornare in tempo per la merenda. Talvolta con svolte surreali. Il tutto su carta color panna, che facilita la lettura, e in stampato maiuscolo, perché essa sia autonoma. Cinque avventure che tengono compagnia, esattamente come tra amici, per crescere assieme.

Il dito magico, di Roald Dahl, illustrato da Quentin Blake, edito da Nord Sud

il dito magicoCosa farebbero i bambini se avessero una capacità magica? E, più nello specifico, cosa farebbero se questa capacità magica fosse la possibilità di puntare il dito e realizzare ciò che si desidera? Le risposte potrebbero essere centinaia. Quello che so per certo, e Dahl lo racconta con la sua classica e sana ironia, è che non bisogna mai far arrabbiare i bambini con un forte senso di giustizia giacché ci si potrebbe, ragionevolmente, ritrovare trasformati in pennuti. È ciò che avviene a una famiglia di cacciatori di anatre che una bimbetta di otto anni trasforma in ciò che cacciano, anatra appunto. È un vero e proprio racconto, d’autore, composito e ricco, la cui lettura è però sollecitata dalla passione indomita dei primi lettori per “finire i capitoli” e fare a gare a chi ne legge di più.

Bastoncino, di Julia Donalson e Axel Scheffler, edito da Edizioni EL

bastoncinoJulia Donaldson e Axel Scheffler possiedono una capacità non comune: prendere un oggetto qualsiasi e renderlo animato, prendere degli eventi semplici e renderli meravigliosi. La storia del Signor Bastoncino catturerà certamente l’immaginazione dei bambini i quali hanno la naturale e incantevole tendenza ad attribuire un’anima agli oggetti e alle cose e in più, l’insistente affermare la propria identità da bastoncino indurrà i bimbi a prendere coscienza della propria identità non sostituibile con nessun’altra, le rime assonanti renderanno l’accorata affermazione di sé filastrocca dolce e divertente da conservare gelosamente. Bastoncino a mio parere è un libro con tutte le qualità per diventare ricordo d’infanzia.

L’uovo meraviglioso, di Dahlov Ipcar, edito da Orecchio acerbo

l'uovo meravigliosoL’uovo meraviglio potrebbe essere un uovo di dinosauro: sta comodamente adagiato in un nido di muschio blu/verde nella giungla del mondo e attorno a lui si muovono dinosauri di ogni specie; per ogni specie una doppia pagina, informazioni circostanziate su habitat e caratteristiche, illustrazioni dettagliate e una domanda: di che uovo si tratta? Quale specie nascerà da quell’uovo?

Un albo dal finale sorprendente per bambine e bambini con la passione per la scoperta; dalle illustrazioni splendide e dal lessico semplice, che infonde tranquillità e che comunica con chiarezza e con efficacia ai bambini anche ciò che parrebbe complesso.

L’incredibile bimbo mangialibri, di Oliver Jeffers, edito da Zoolibri

l'incredibile bimbo mangialibriPer concludere, un albo che è anche un invito: diventare golosi di libri! Ma non per dichiarare in maniera superficiale, di divorarne a decine, bensì, così come impara a farlo Enrico, protagonista di questo albo pop up. Enrico, come tutti noi, ama i libri, ama letteralmente… mangiarli! Prima a piccoli bocconi, parola dopo parola; qualche congiunzione e qualche accento sulle prime rimane tra i denti, ma prendendoci gusto e con la pratica, dalle parole Enrico passa a sbocconcellare distrattamente le pagine per poi ingoiare, quasi senza masticare, libri interi, anche più d’uno alla volta, specie se si tratta di libri rossi, i suoi preferiti, ché stimolano il metabolismo e rinforzano le difese immunitarie. Sebbene Enrico ami mangiare libri di tutti i generi, vuole sapere tutto, perché, sì: diretta conseguenza del divorare i libri è diventare più intelligenti, e sempre più intelligenti.

Però i libri è meglio gustarli lentamente, altrimenti il rischio di fare indigestione c’è!

Questo mio articolo è stato pubblicato un mese fa su Your Edu Action. Aggiungo qui una bonus track la cui lettura oltre che autonoma auspico anche condivisa.

La leggerezza perduta di Cristina Bellemo e Alicia Baladan, edito da Topipittori

81n+ts0kckLCoinvolge e ha una qualità rara: coniuga il senso pratico della realtà con la resa immaginifica dell’irrealtà in maniera esemplare e con una naturalezza che induce alla lettura rapita, quella che i bambini ricercano (e gli adulti spesso agognano: un testo che incolli alle pagine nutrendo chi legge), chiedono a viva voce, in qualsiasi ora del giorno e, ahimè!, della notte. C’era una volta un castello in piena regola: con il suo borgo, col suo re e i suoi abitanti, compresi cavalieri con tanto d’armatura. L’unica eccezione è che il castello s’adagia non sulla terra ma su una nuvola, e questo da quando si ha memoria. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, però, gli abitanti hanno accumulato in uno spazio che è giocoforza limitato, gli oggetti più disparati, specchio di sentimenti e attitudini altrettanto variegate. Tanto è stracolmo da incominciare a scricchiolare sotto il peso delle cose, rischia di sprofondare. L’unica soluzione è di liberarsi del superfluo, e così ordina di fare a tutto il suo popolo il re Celeste, che per fortuna, accumulando di tutto non ha ancora soffocato del tutto la reale saggezza. [per scoprire una storia intensa, con un’attenzione al lessico che rimane tra le righe arricchendolo]

Spero vi sia venuta voglia di comprarli. Potete farlo qui:
Fiabe per occhi e bocca
L’uomo lupo in città
La gallinella che voleva vedere il mare
Un serpente per ospite
Le avventure di Lester e Bob
Il dito magico
Bastoncino
L’uovo meraviglioso
L’incredibile bimbo mangia libri
La leggerezza perduta

 

La ricetta per un’amicizia perfetta

Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke - 2015, Beisler editore
Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Questo libro per giovani lettori in erba ha una bella copertina rossa e qualche pagina di premessa alle sei avventure narrate. Io credo che, da lettrice adulta, quelle poche pagine di premessa (con tanto di frecce a indicare e cuoricini da vagheggiamento) siano la recensione perfetta per questo libro. Potessi, ricopierei quelle, e così facendo vi direi che queste avventure hanno come protagonisti due amici Lester, sbruffoncello, papero ma un po’ pavone, esuberante, fascinoso e Bob, placido, sorridente, paziente e cuoco raffinato. Di Bob si potrebbe dire che è la spalla di Lester, ma sarebbe molto riduttivo, perché questa coppia mal assortita si bilancia in un’armonica amicizia in cui nessuno è spalla dell’altro, nessuno sminuisce la propria, forte, identità; se di spalla si può parlare è quella che ciascun amico offre all’altro in momento di bisogno, perché Lester e Bob amici lo sono davvero. Inseparabili. Perché conoscono la ricetta per un’amicizia perfetta, oltre che per torte profumate: conservano loro stessi. Perché è pur vero che Lester, nella sua esuberanza sembri prevaricare Bob, ma d’altra parte Bob è perfettamente consapevole dell’indole di Lester e non si scompone: mantiene la sua attitudine zen ed è felice.

Torniamo alle avventure. Un lessico molto chiaro e un tono piuttosto puntuale raccontano degli accidenti quotidiani di Lester e Bob, da una partita di bocce (sport nel quale, guarda caso, Lester è un campione), a come risolvere una giornata “no”, a come andarsene in giro per il mondo per tornare in tempo per la merenda. Talvolta con svolte surreali.

La quarta, indimenticabile, divertente, ironica. La mia preferita. Bob ha preparato una delle sue torte e, lo sappiamo già, Bob è bravissimo a preparare le torte, quindi sarà certamente squisita. Lester, da parte sua, le torte è bravissimo a mangiarle, per cui Bob prepara dei cartelli per tenere alla larga l’amico. Quella torta, stavolta, vuol gustarsela da solo! Bob ha pensato proprio a tutto. Ma qualcosa, e se ce ne fosse bisogno, ce lo dice il suo sguardo perplesso, non va come Bob aveva pianificato. Il tutto su carta color panna, che facilita la lettura, e in stampato maiuscolo, perché essa sia autonoma.

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Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Leggo già, questa la collana di cui Le avventure di Lester e Bob di Ole Könnecke fa parte, si esplica in un corollario: “per avvicinare i ragazzi al piacere della lettura – perché lettori si diventa”. Ho considerato a lungo questa definizione, e la ritengo molto efficace, oltre a pensare che esprima il mio punto di vista in merito ai libri per primi lettori. È necessario e urgente dare ai bambini, nel momento in cui sono così vulnerabili e in cui costruiscono sé stessi, oltre che i propri gusti, dei libri di qualità. Libri che siano custodi di almeno una verità, che non riducano il senso alto di ogni cosa alla banalità del facile consumo, che tengano compagnia e che siano per loro da spalla (esattamente come Lester con Bob e Bob con Lester), per crescere assieme.

Consiglio Le avventure di Lester e Bob per bambini dai 6 anni in poi, ve ne saranno grati!

copertinaTitolo: Le avventure di Lester e Bob
Autore: Ole Könnecke
Editore: Beisler editore
Dati: 2015, 63 pp., 12,95 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Camillo e il regalo di Natale

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

Camillo, prima di arrivare in Italia grazie alla premura e al gusto di Ulrike Beisler, si chiamava Anton; mi sono sempre chiesta perché alla Beisler avessero scelto proprio “Camillo”, nome piuttosto inconsueto, un po’ desueto ma al contempo originale. Poi l’ho incontrato, Camillo, quando doveva dimostrare a tutti i costi di essere lui il più forte, e anche quando era alle prese con le famigerate e misteriose bambine. Mai nome fu più adatto.

E mi ha conquistata. Lo ha fatto con naturalezza, con garbo, facendo quel chiasso che fa sorridere, che paradossalmente quieta; ragionando di pensieri profondi, di piccoli accidenti con un piglio simpatico, spiritoso, mai sguaiato.

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

È fresca di stampa la seconda edizione, dalla copertina in color carta da zucchero che riprende uno dei colori principali delle illustrazioni di “Camillo e il regalo di Natale”; conoscevo questa avventura ma la nuova edizione è stata un prestesto per rileggerlo, rinarrarlo. È stato come incontrare un vecchio amico, riconoscerne senza nessuna difficoltà i modi decisi e volitivi, i tratti delicati e buffi, il piglio spiritoso, allegro.

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

Camillo esce col suo orsetto Gustavo per andare a fare una passeggiata e strada facendo nota che a terra c’è un pacco che ha tutto l’aspetto di essere un pacco regalo. S’affretta a capire da dove provenga e nota che è caduto da una slitta volante. Con la caratteristica consequenzialità degli eventi cui Ole Konnecke ci ha abituati, Camillo, senza dare spiegazioni, senza rifletterci, coraggiosamente e altruisticamente, insomma, con l’esatto piglio di ogni bambino che dir si voglia, decide di restituire il pacco al legittimo proprietario. Meno male che passava di lì un uccello gentile che ha fatto salire Camillo e l’orsetto Gustavo sulla sua slitta! Altrimenti, come avrebbero fatto a lanciarsi all’inseguimento?

Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke - Beisler 2014
Camillo e il regalo di Natale, Ole Könnecke – Beisler 2014

Da qui in poi è tutto un rocambolesco sali e poi scendi, rotola e poi incappa in una bella festa organizzata a base di mele e dolcetti, incontra un orso esperto di impeti “bambini” che fa perdere parecchio tempo, attraversa boschi fitti fitti mentre la neve fiocca senza sosta… e infine, beh il finale non si svela mai; questo, poi, chiude con un grande interrogativo che lascio a voi il compito di risolvere.

Camillo e il regalo di Natale Titolo: Camillo e il regalo di Natale
Autore: Ole Könnecke
Editore: Beisler Editore
Dati: 2014, 40 pp., 14,00 €

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