Preistoria, altri sguardi, nuovi racconti

Parte da un’aula universitaria la decisione di Margaret di dedicare il suo lavoro di storica a restituire la funzione di soggetto alle donne, alle bambine e ai bambini. Persone di cui si trovano solo tracce marginali nei libri di Storia. Nessuno di loro compie azioni, fa, agisce. Esistono raramente e solo in funzione della storia compiuta dagli uomini, ridotte e ridotti a mero oggetto. Specie poi quando le fonti scarseggiano o sono di difficile lettura, come nel caso della Preistoria (o specie quando proprio per motivi storico/politici, le donne sono state rese invisibili su manuali e fonti).

Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti, di Elisabetta Serafini, Caterina Di Paolo - 2018, Settenove
Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti, di Elisabetta Serafini, Caterina Di Paolo – 2018, Settenove

Eppure le donne dovevano pur esserci.

Sfoglia tutto il libro alla ricerca di illustrazioni o notizie su persone che non fossero uomini adulti. […] Non trovai nulla!

A lezione chiesi subito spiegazioni: “Cosa facevano le donne mentre gli uomini andavano a caccia?”. La risposta mi lasciò di sasso: “Per cortesia, non faccia domande sciocche!”. Ma non mi arresi.

Non si arrese, e per fortuna. E cominciò a cercare tracce, con pazienza e pignoleria, perché si tratta di Preistoria, le fonti a disposizione sono pitture rupestri, impronte, calchi. Segni del tempo usurati dal tempo stesso e quindi difficili da interpretare.

Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti, di Elisabetta Serafini, Caterina Di Paolo - 2018, Settenove
Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti, di Elisabetta Serafini, Caterina Di Paolo – 2018, Settenove

Insomma, per cambiare la prospettiva è necessario assumere posizioni diverse. Questo hanno fatto storiche di oggi e di ieri allo scopo di restituire alle donne e ai bambini la giusta luce.

In un sito in Etiopia, per esempio, sono state rinvenute le impronte dei piedi di tre bambini piccolissimi di uno, due e tre anni; dove? In un luogo deputato alla caccia. L’indagine storica racconta quindi che sin dalla primissima infanzia i bambini prendevano confidenza con attività e strumenti pericolosissimi ma utili alla loro società tutta. Così come gli utensili ritrovati di fianco agli scheletri di alcune donne ci rivelano una società primitiva molto complessa, in cui donne della Preistoria svolgevano funzioni da cacciatrici normalmente attribuite agli uomini.

Questa narrazione, che va avanti in maniera molto lineare fino al momento in cui la preistoria lascia il posto alla storia, è intramezzata e sostenuta da schemi, dati e date, rimandi, piccole note a margine che ne rafforzano il valore scientifico. Ne consiglio la lettura a bambine e bambini dai 6 anni in su e soprattutto ne consiglio l’uso in classe. Peraltro all’interno del libro ci sono numerosi Qr code link a materiale didattico e approfondimenti per insegnanti, educatori, educatrici.

Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti, di Elisabetta Serafini, Caterina Di Paolo - 2018, Settenove
Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti, di Elisabetta Serafini, Caterina Di Paolo – 2018, Settenove

La collana Storie nella Storia curata dalla Società Italiana delle Storiche – SIS – propone alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi un racconto nuovo della storia, capace di intrecciare le vicende di donne e uomini, di valorizzare le relazioni e le differenze, e di contribuire alla costruzione di un mondo comune migliore.

61vQz+8xe2LTitolo: Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti
Autore: Elisabetta Serafini,illustrazioni di Caterina Di Paolo
Editore: Settenove
Dati: 2018, 52 pp., € 14,50

Alla scoperta delle immagini. Dalle caverne a internet

Mi sono chiesta, incominciando a leggere questo libro, se fosse stato ideato per esser letto dal principio alla fine, con una traccia narrativa, oppure se in modo che il lettore potesse procedere secondo suoi interessi specifici. Se si trattasse, insomma di una storia delle immagini (il sottotitolo, dalle caverne a internet, me lo faceva immaginare) oppure di un manuale, con elementi di scientificità, semiotica, estetica, comunicazione.

Dopo averlo letto con l’uno e con l’altro metodo, posso dire che sono entrambi validi. David Hockney e Martin Gayford, con un piglio che definirei tipico delle bottega degli umanisti (dai quali prendono in prestito il modo di intendere l’imitazione) si scambiano, in un dialogo diretto con tanto di nome e due punti, che è ancor più evidenziato da segni grafici e tipografici, informazioni, racconti, pareri. È un dialogo a due sostenuto e rafforzato da una terza voce, che è quella dell’illustratrice, Rose Blake, che può facilmente diventare a quattro, coinvolgendo il lettore, anche il più giovane e inesperto, per la naturalezza con la quale questo modo di narrare induce a mettere in campo anche le proprie conoscenze, i propri ricordi.

È una storia dal finale aperto, molto lontana dal concludersi, nella quale le luci, le ombre, i segni sono significanti profondissimi che si nutrono di tecnica e nel farlo comunicano, raccontano.

Dai profili delle mani nella grotta argentina (13000-9000 a.C.), ai vasi greci, a Caravaggio, alla fotografia, il cinema a Minecraft (che è interessante non solo per il supporto digitale, quanto per essere un luogo d’immagini in cui si creano immagini) si racconta un viaggio che segue una timeline ben delineata, proposta peraltro anche in coda al libro assieme a un glossario.

Alla scoperta delle immagini. Dalle caverne a internet, di Rose Blake, David Hockney, Martin Gayford - 2018 Babalibri
Alla scoperta delle immagini. Dalle caverne a internet, di Rose Blake, David Hockney, Martin Gayford – 2018 Babalibri

Grazie a David Hockney scopro una ispirazione giapponese nel Pinocchio di Walt Disney che è un punto di incontro che ha del magico:

Quando Pinocchio e Geppetto vengono scaraventati sulla spiaggia, l’immagine delle onde che, schiumando, li gettano a riva per poi scomparire nella sabbia è davvero fantastica.

E lo scopro in maniera più immediata ed evidente mettendo a confronto le due immagini scelte per raccontare questa magia. Perché questo libro è davvero un viaggio nelle immagini per mezzo delle immagini.

Alla scoperta delle immagini 150Titolo: Alla scoperta delle immagini. Dalle caverne a internet
Autore: Rose Blake, David Hockney, Martin Gayford (Traduzione Angela Dal Gobbo)
Editore: Babalibri
Dati: 2019, pp. 130, 24,50 €

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Sulle tracce degli antenati

C’è un bambino, Luca, che si muove con tanto di taccuino attraverso la storia dell’evoluzione e lo fa ponendo delle domande; alcune di esse molto puntuali, altre che tradiscono qualche pregiudizio o l’imprinting di una storia dell’evoluzione umana che si nutre di piccoli errori che cambiano di molto la prospettiva. Luca le proprie domande le rivolge ai diretti protagonisti: all’uomo di Neandertal, ad Ardi (l’antenato della celebre Lucy), a Lucy stessa (wow!) e a tanti altri lontani cugini.

Sulle tracce degli antenati. L'avventurosa storia dell'umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc - 2016 Editoriale Scienza
Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc – 2016 Editoriale Scienza

È buffo ammetterlo ma Luca fa un po’ come avrei fatto io stessa, procede con curiosità e riesce, grazie ad essa, a far luce su una linea temporale molto intricata, a spazzar via o dar fondamento ai “si dice”. Insomma, Luca si comporta da vero rappresentante degli Homo Sapiens, ricostruendo una storia dell’evoluzione umana che è un piacere leggere.

Sulle tracce degli antenati. L'avventurosa storia dell'umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc - 2016 Editoriale Scienza
Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc – 2016 Editoriale Scienza

Perché oltre ad avere l’intelligenza e il coraggio di proporre molto e approfondito testo, come si confà a un testo scientifico e divulgativo, si muove così come si è mosso l’uomo nel corso della sua evoluzione, con curiosità, sollevando dubbi, ridiscutendo le proprie certezze. E con forza.

Accidenti quanto siamo stati forti, coraggiosi, adattabili, caparbi! I nostri antenati sono sopravvissuti a freddo glaciale, caldo estremo, fame, stenti, epidemie. Ne è uscito, l’uomo, rafforzato e cosciente, fantasioso, abile, creativo.

Sulle tracce degli antenati. L'avventurosa storia dell'umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc - 2016 Editoriale Scienza
Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità, di Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc – 2016 Editoriale Scienza

Ad ogni antenato è dedicato un cospicuo numero di pagine. Le prime sono riservate al ritrovamento. In esse si trova anche una scheda riassuntiva coi dati e la timeline, un ritratto in primo piano e la cartina geografica con evidenza dei punti di ritrovamento. A queste pagine segue l’identikit, con professione, dieta, residenza, segni particolari; quindi l’intervista di Luca all’antenato, inframezzata da box di approfondimento.

Da oggi a ritroso fino a sette milioni di anni fa, fino al Panomo, si ripercorrono i rami di un albero genealogico con l’agilità di un Sediba (Australopithecus sediba) fino alle radici. Per questo consiglio questo libro e credo sia un regalo di Natale perfetto: perché oltre a essere puntuale e scientifico è anche divertente e appassionante.

sulle-tracce-degli-antenati-cop-rgb-1000px-310-310Titolo: Sulle tracce degli antenati. L’avventurosa storia dell’umanità
Autore: Telmo Pievani, Adriano Gon, Katerina Kalc
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2016, 144 pp., 19,90 €

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Le isole del tempo. Avventure nel mondo verde preistorico

Con un nome floreale e un cognome liliaceo, a bordo del brigantino Flora, assistito da due ragazzi – Pino e Viola – il celebre botanico Giacinto Salsapariglia non poteva che dirigersi verso isole lontane alla ricerca di piante dimenticate e straordinarie. Intorno alla metà del XVIII secolo per conto del Granduca di Toscana il professor Salsapariglia salpa infatti da Livorno “nell’ardimentosa impresa di reperire piante novissime e strabilianti”.

Di isola in isola (attraverso Le isole del tempo appunto) il professore e i suoi allievi scoprono piante mai viste prima sfuggendo ai pericoli di animali mostruosamente grandi o incredibilmente piccoli; specie curiose di cui però si è molto e certamente altre volte parlato; chi non conosce la tigre dai denti a sciabola? Chi non è affascinato dal Tirannosauro rex? Chi ha mai avuto modo, invece, di imbattersi nel fossile o nell’illustrazione di Archaeopteris e subirne lo stesso fascino? Quanti conoscono Lepidodendron o Rhynia? A causa di tradizione e media ampio spazio è stato dato ai dinosauri e alla loro evoluzione e poi estinzione, pochissimo invece alle piante e alla loro evoluzione; questo uno dei propositi di questo libro (che nella sua impostazione fiabesca della prima parte ricorda il Bestiario universale del Professor Revillod); Isole nel tempo con il supporto di illustrazioni meravigliose (strumento essenziale per i botanici che le definiscono “ricostruzioni”) riesce a creare un immaginario, supportato da dati scientifici e storici, altrettanto straordinario.

Ogni disegno rispetta le proporzioni tra fusti, rami e foglie, le dimensioni degli elementi che vi compaiono, il modo in cui le varie parti delle piante si aggregano, le più piccole spine, i tubercoli, tutto è ricostruito non in base alla fantasia dell’illustratore, in quel caso sarebbe davvero fervida!, ma sull’osservazione dei fossili giunti nel tempo fino ai nostri giorni e in questo caso è davvero entusiasmante come la realtà superi la fantasia!

isole del tempo

I bambini, così come gli adulti, saranno rapiti dagli immaginifici scenari e seguendo la struttura del testo potranno realmente comprendere e scoprire molto della storia di questi esseri straordinari sin da quando non avevano foglie, o assistere alla comparsa delle felci, prendere parte alla battaglia straordinaria tra giganti e nani persa dai giganti, fino a scoprire lo sbocciare del primo fiore: le Angiosperme sono le ultime arrivate nella famiglia delle piante.

Conclude il testo una tavola cronologica dell’evoluzione comparativa tra mondo animale e mondo vegetale, la scala è in “milioni di anni”.isole del tempo2

Le isole del tempo, il primo libro per ragazzi dedicato alla paleobotanica, sarà presentato da Editoriale Scienza il 28 marzo, alle 11, alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna in un incontro aperto al pubblico. Interverranno le autrici Marta Mazzanti e Giovanna Bosi, assieme all’illustratore Riccardo Merlo; in occasione della fiera saranno esposte, da lunedì 28 marzo a domenica 3 aprile, le tavole originali del libro, ospitate nello Spazio Verde Granarolo del Parco della Montagnola.

Isole_cop_gTitolo: Le isole del tempo. Avventure nel mondo verde preistorico
Autore: Marta Mazzanti, Giovanna Bosi, Riccardo Merlo
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2010, 96 pp., 16,90 €

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