Smart

È un coraggio impavido, quello di Kieran; ingenuo, caparbio. Un coraggio che sa nutrirsi dell’ostinazione di un animo che in teoria dovrebbe avere difficoltà a essere empatico con le persone con cui ha a che fare e invece si rivela scevro di qualsiasi condizionamento. È un coraggio libero, che conosce e riconosce l’altrui coraggio, e ad esso si affida, esso sceglie come compagno d’avventura. Quei coraggiosi difende e protegge.

Kieran ha una maestra dedicata, partecipe e affabile; ha una mamma dalla vita complicata che il patrigno picchia ad ogni occasione, che lavora tutto il giorno; non ha il papà, morto mentre lui era molto piccolo; ha un amico ancora più emarginato di quanto Kieran stesso possa essere; un’amica barbona di nome Jane, che una volta era un’ostetrica e ora vive in strada piegata dal dolore per la morte del figlio. Kieran ha una nonna che lo ama e con la quale, per ordine del patrigno, né lui né la madre possono più interagire.

Infine Kieran ha due passioni: quella per il giornalismo, per le indagini, per la cronaca nera. Non perde una puntata di CSI, o meglio, non ne perderebbe nemmeno una se il figlio del patrigno non occupasse la tv tutto il giorno con videogiochi sanguinolenti. E quella per il disegno: realizza disegni straordinari, ricchissimi di dettagli, assolutamente originali.

Quando una mattina come tante si imbatte in Jane, disperata perché il suo amico Colin è stato ucciso, Kieran avrà le competenze e gli strumenti per risolvere il mistero che avvolge questa morte. E per cogliere le opportunità che l’intraprendenza e la pazienza che lo caratterizzano gli offriranno.

Molto mi hanno colpito le voci dei protagonisti, molto naturali, molto vere: quella della madre, così fragile e impotente, quella di Kieran decisa e sincera, quella di Jane, impastata di lacrime. Credo che proprio le voci, i timbri, siano le qualità migliori di Smart che è un romanzo d’esordio e dell’esordio conserva e sfrutta l’immediatezza e l’entusiasmo.

Finalista al PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016 – Categoria +11

Titolo: Smart
Autore: Kim Slater (trad. Anna Carbone)
Editore: Il Castoro
Dati: 2016, 240 pp., 15,50 €

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Lo Strega Ragazze e Ragazzi, un premio senza le figure

Il Premio Strega Ragazzi “è un nuovo, entusiasmante progetto che nasce per valorizzare l’eccellenza della narrativa per bambini e ragazzi” dichiara Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, “un settore che resiste ad ogni crisi e riconferma ogni anno il proprio ruolo strategico: in un Paese in cui solo il 41% della popolazione ha letto almeno un libro nel 2014, i dati in controtendenza arrivano proprio dai lettori tra gli 11 e i 19 anni, che superano quota 50% con un indice ancora più positivo – il 53,5% – nella fascia di età tra gli 11 e i 14 anni”.

Questo è un estratto del comunicato stampa che celebra la nascita del Premio Strega ragazzi. Meraviglioso! Potevano farlo prima, ma almeno l’hanno fatto, per cui c’è da gioirne. Inoltre una fase del giudizio è affidata proprio ai giovani e piccoli lettori (il Premio interessa letture per lettori dai 6 ai 15 anni) perché “Sapere cosa cattura l’interesse di questi piccoli, grandi lettori è la chiave per costruire un futuro più ricco di storie e conoscenza”.

I giurati adulti dimostrano quindi un interesse intelligente e genuino nei confronti dei pareri e dei gusti di ragazzi e bambini.

Mi chiedo allora, e me lo chiedo proprio in questo momento, mentre apprezzo questa attenzione al gusto dei lettori, il perché dell’esclusione (per regolamento: “non sono ammessi libri in ristampa, riedizioni, libri illustrati [graphic novel, fumetti e simili] e libri elettronici”) degli albi illustrati e, più in generale, di tutta l’eccellente produzione che coinvolga le immagini, le illustrazioni. Leggo in questa scelta una disattenzione che quasi annulla la mia gioia precedente, che mi fa gustare con tiepido entusiasmo le notizie sulla cinquina di libri prescelta.

Non starò qui a dissertare sul valore dell’albo illustrato, però posso farmi portavoce di una buona notizia: un’apertura al dialogo, che fa ben sperare per un ritorno sui propri passi. Si tratta dell’incontro: “la letteratura e i libri con le figure”, che si terrà domenica 6 dicembre, a Più libri più liberi, alle ore 19,00, nella Sala Turchese. I relatori saranno la direttrice della rivista Andersen, Barbara Schiaffino, il direttore del Premio Strega, Stefano Petrocchi, il Presidente dell’associazione italiana delle biblioteche, Tito Vezio Viola, la regista Alice Rorwacher; per ora… ma non è detto che altri non siano della partita. Incrociamo le dita e sosteniamo quanti hanno operato affinché le illustrazioni siano riconosciute, e premiate, per il loro indiscutibile valore.