Lupo e cane insoliti cugini

Cane si veste perbene, vive in una bella casetta, è riflessivo e assennato. Lupo se ne va in giro vestito della sua sola pelliccia selvaggia e ne sa una più della volpe (che però in queste storie non c’è).

Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman  – 2015 Beisler editore
Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman – 2015 Beisler editore

I due sono cugini, ma molto insoliti, perché tra di loro non hanno in comune nulla se non una buona parte di patrimonio genetico e vivono avventure semplici, da cane e da lupo, ma molto divertenti, in cui lupo si mostra intelligente e cialtrone, talvolta un po’ dispettoso, e cane orgoglioso, paziente, con una propria personalità ligia, e come non potrebbe?, a se stessa.

Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman  – 2015 Beisler editore
Lupo e cane. Insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, M. Tolman – 2015 Beisler editore

I due litigano, poi fanno pace, poi bisticciano ancora, come due veri amici, insomma! Sono 9 avventure in cui il testo (accompagnato da belle illustrazioni a colori) si sviluppa in verticale, come se si trattasse di una filastrocca. Il fatto che sia spesso in forma dialogica permette al giovane lettore di esercitare piacevolmente la lettura espressiva. [Questo libro fa parte della collana Leggogià in cui si usa un carattere più facile da leggere, si chiama Testme, che non affatica gli occhi].

71Mdo30WgKL
Titolo: Lupo e cane. Insoliti cugini
Autore: Sylvia Vanden Heede, M. Tolman (trad. Pignatti)
Editore: Beisler editore
Dati: 2015, 94 pp., 14,00 €

Trovate questo libro tra gli scaffali del Giardino Incartato, libreria per ragazzi in via del Pigneto 303/c, Roma.

9 libri + 1 da leggere in seconda elementare

Mentre in prima (la definisco prima elementare alla vecchia maniera) le bambine e  i bambini sono ancora cauti, un po’ sospettosi nei confronti dei libri, permeati ancora dall’idea che sia necessario leggere bene per poter leggere “bene”, in seconda elementare sono ormai sicuri di avere tra le mani uno strumento prezioso e potentissimo e lo usano con una sfrontatezza meravigliosa. Quelli che ho avuto modo di osservare in libreria si aggirano tra gli scaffali, accolgono i consigli, scelgono con entusiasmo.

Ecco i miei 9+1 suggerimenti di lettura , dunque, e buon divertimento!

Ricordati del gatto!, di Michael Rosen, illustrato da Tony Ross, edito da Feltrinelli Kids

71vbpVwB0BLVoi che non siete smemorati e distratti come la signora e il signor Frettini, certamente ricorderete A caccia dell’orso di Michael Rosen o La piccola principessa di Tony Ross. Ebbene, eccoli assieme, questi due intelligenti autori, per raccontare un’avventura illustrata ironica, d’amicizia, d’affetto.

La famiglia Frettini va sempre di fretta, lo dice anche il nome, per riuscire a fare tutto per tempo, certo, ma complicandosi molto la vita. Specie alla mattina quando anche i signori Rossi o Bianchi guardano in continuazione l’orologio; fanno tutto velocemente e in fretta: colazione, pulizia, escono di corsa. Che andrebbe anche bene, se non fosse stressante e se non fosse che i signori Frettini hanno un bimbo che non è ancora grande a sufficienza per restare da solo in casa o, peggio, per andare autonomamente a scuola. Per fortuna che c’è il gatto! Tigre si chiama, nome scelto, non c’è bisogno di dirlo, di fretta, che dimostra però un temperamento e un affetto per il suo padroncino che lo rende coraggioso e intraprendete proprio come una tigre. [In stampatello minuscolo e diviso in capitoli, procede con brevi blocchetti di testo che rendono la lettura autonoma molto scorrevole].

Draghi dell’altro mondo, di Sofia Gallo, edito da Sinnos

71uplBdEfkLSi tratta di una fiaba alla maniera classica: un uomo disperato, senza più soldi e prospettive decide di varcare il confine magico che dal mondo della realtà porta a quello dell’irrealtà per trovare una soluzione che possa ribaltare le proprie sorti e quelle della sua famiglia.

Attraversa quindi il confine che dal mondo degli uomini porta a quello dei draghi: un mondo lussureggiante, colorato, abitato da draghi enormi, minacciosi. L’uomo però è pronto a tutto e soprattutto è piuttosto furbo, il che si rivela quantomai utile visto che i draghi per quanto imponenti e forzuti sono piuttosto sciocchi.

L’uomo compie imprese eccezionali senza in realtà muovere un dito: si fa prendere a servizio da una famiglia di draghi, madre e tre figli, e pur essendo in una posizione di debolezza nei loro confronti escogita piani geniali che lo fanno sembrare di volta in volta potentissimo, riuscendo a tornare a casa carico di tesori. Una fiaba a lieto fine che esalta il valore dell’intelligenza e dell’intraprendenza, dell’amore genitoriale e del coraggio, con belle illustrazioni e soprattutto con una leggibilità altissima. [Questo libro usa la font leggimi, creata nel 2006 appositamente per chi abbia problemi di lettura e quindi perfetta per i primi lettori]

Storie di fantasmi per il dopocena, di Jerome K. Jerome, edito da Biancoenero

61UQ375Ke0LPrendete in parti uguali ironia e mistero, mescolatele e otterrete un composito e succulento libretto pauroso quanto basta e divertente nella stessa misura. Diverse storie di fantasmi, perfette per i dopocena, narrate da diversi cantastorie con protagonisti talvolta teneri, talvolta sciocchi, talvolta dispettosi e ostinati.

Una narrazione che scorre veloce dalla penna sapiente di un grande umorista inglese: Jerome K. Jerome, che nella scrittura ha trovato il proprio successo, sapendosi rialzare da circostanze piuttosto sfavorevoli. Una lettura che consiglio a bambine e bambini dotati di senso dell’umorismo, certa che sull’esempio di queste storie ne inventeranno di proprie, altrettanto divertenti e paurose. [È un libro ad alta leggibilità, con puntuali accortezze sintattiche e grammaticali, capitoli brevi e paragrafi spaziati in stampatello minuscolo]

Lupo e cane insoliti cugini, di Sylvia Vanden Heede, illustrato da Marije Tolman, Beisler editore

71Mdo30WgKLCane si veste perbene, vive in una bella casetta, è riflessivo e assennato. Lupo se ne va in giro vestito della sua sola pelliccia selvaggia e ne sa una più della volpe (che però in queste storie non c’è). I due sono cugini, ma molto insoliti, perché tra di loro non hanno in comune nulla se non una buona parte di patrimonio genetico e vivono avventure semplici, da cane e lupo, ma molto divertenti in cui lupo si mostra bislacco e cialtrone, talvolta un po’ dispettoso, e cane orgoglioso, paziente, con una sua personalità. I due litigano, poi fanno pace, poi bisticciano ancora, come due veri amici, insomma! Sono 9 avventure in cui il testo (accompagnato da belle illustrazioni a colori) si sviluppa in verticale, come se si trattasse di una filastrocca. Il fatto che sia spesso in forma dialogica permette al giovane lettore di esercitare piacevolmente la lettura espressiva. [Questo libro fa parte della collana Leggogià in cui si usa un carattere più facile da leggere, si chiama Testme, che non affatica gli occhi]

L’accademia antimostri, di Martin Widmark e Christina Alvner, edito da Sonda

71ad7rLQLiLCoraggio, intelligenza e intraprendenza, sono questi gli elementi che rendono un agente antimostro un ottimo agente antimostro. Perché che il nostro mondo sia pieno di creature minacciose, belve feroci e fantasmi è noto, e qualcuno deve pur occuparsene per permettere a noi civili di continuare a vivere serenamente come se nulla fosse. L’accademia antimostri serve proprio a forgiare bravi agenti, e Nelly Rapp è straordinaria nella sua spontaneità; si direbbe che abbia un vero e proprio talento per questo mestiere. Questo che consiglio è il primo libro di una serie in cui, nonostante si potrebbe pensare il contrario, delle avventure pericolose resta solo il coraggio, l’intraprendenza e l’intelligenza bambina, visto che i mostri si rivelano goffi, deboli, persino divertenti. [Costituito da 7 capitoli illustrati in bianco e nero in corsivo minuscolo con spaziatura larga per una lettura che non affatica gli occhi. Il fatto che sia una serie potrebbe aprire le porte ad appassionanti letture successive]

Ortone e i piccoli Chi!, del Dr. Seuss, edito da Giunti Junior

51pw4rIYUILOrtone è un elefante. È grosso e ingombrante ma ha un animo molto sensibile e vista e udito fini grazie ai quali riesce a percepire la richiesta d’aiuto di una creaturina minuscola, un granello di polvere, quasi. Lei è rosa, piccina davvero; fa parte di un popolo di minuscoli che si chiama “Chi” e che vive nel Paese “Chissà”: corrono un grande pericolo e quindi chiedono aiuto a Ortone, che, in barba a quanti cinicamente lo vorrebbero indifferente, si adopera subito per il bene delle creaturine.

Si affanna, corre avanti e indietro, non conosce stanchezza. Intanto la sua gentilezza, come spesso accade, è scambiata dagli altri come dabbenaggine. Nessuno vede i piccoli Chi, Ortone quindi è semplicemente impazzito. Ma chi fa del bene, per fortuna, lo fa ostinatamente, talmente tanto da riuscire a provare anche gli scettici. [Illustrato a colori nel celebre stile del Dr. Seuss, il testo in stampatello minuscolo è in rima].

La balenottera azzurra, di Jenni Desmond, edito da Lapis

71PKTPRDeqLUn albo illustrato a carattere divulgativo ma dalla tempra piuttosto narrativa ed evocativa.

L’autrice conduce i giovani lettori e le giovani lettrici in un mondo di dimensioni enormi, in cui tutto si rivela invece fragile, poetico. Questo è un albo che incontrerà certamente la fantasia dei vostri bambini e delle vostre bambine, accompagnandoli molto lievemente in un mondo affascinante, alla scoperta di un essere fortissimo, il più grande mai esistito, e nonostante ciò delicato, esposto a rischi, con un realismo e un’efficacia comunicativa straordinari. [Le illustrazioni sono anch’esse narrative, per nulla didascaliche e in perfetto equilibrio con un testo affidabile dal punto di vista scientifico].

A spasso col mostro, di Julia Donaldson, Axel Scheffler, Emme edizioni

81Ftfbj0y0L (1)Per fare una buona storia, di quelle che i bambini chiedono e richiedono, imparano a memoria, citano agli amici e rivisitano, è assolutamente necessario che alcuni ingredienti ci siano e che ci siano in abbondanza: serve un protagonista piccolo che sembri indifeso ma che sappia cavarsela con intelligenza e furbizia (quella buona, quella sana) in ogni circostanza, anche la più pericolosa; serve che ci siano dei comprimari ben caratterizzati che non vengano meno al proprio ruolo e che non virino pericolosamente verso la via della sciatteria; servono delle illustrazioni piacevoli e curate; serve che la storia abbia un ritmo e che possa essere intesa come una filastrocca; sono utili poi le reiterazioni, le situazioni ripetute con varianti buffe, i finali da far sorridere, divertenti e poetici. Per fare una buona storia di mostri, infine e naturalmente, serve un mostro. Un mostro come ce lo immaginiamo: con zanne tremende, artigli affilati, e denti da mostro di bava bagnati. Un albo celebre, un classico moderno, che consiglio a tutti i bambini e le bambine che abbiano voglia di sorridere leggendo, a tutti i bambini, dunque! [Il testo è in rima e un brivido di tensione che si scioglie mano a mano, tiene sempre alta l’attenzione e il desiderio di vedere “come finisce”]

Che storia! L’eruzione di Pompei, di Davide Morosinotto e Fabio Visintin, Edizioni EL

71JG5y-rQkLSi tratta di uno dei libri che compongono una collana molto giovane il cui senso si esprime bene nel proprio occhiello: La Storia è fatta di grandi storie. È una storia, questa di dimensioni più corpose rispetto a quelle proposte finora, ideale per le vacanze estive, all’inizio delle quali i bambini e le bambine hanno ormai piena consapevolezza della lettura. La ascolteranno per mezzo di quanto Plinio il giovane scrive a Tacito. Plinio il giovane si chiama così perché si distingua da Plinio il vecchio, celebre scienziato naturalista e ammiraglio della flotta romana, che, proprio durante l’eruzione del 79 d.C. narrata in queste pagine, morì nel tentativo riuscito di salvare quanti più cittadini possibile. Il tono della narrazione è piuttosto appassionante, i fatti drammatici riportati con il tono e l’affidabilità della cronaca storica. Quando il vulcano si risveglierà e una nuvola scura coprirà il cielo, Plinio dovrà lottare per sopravvivere, come tutti gli abitanti di Pompei. Riuscendoci, sarà anche il testimone che ci permetterà di conoscere la storia di quei giorni.

Questo mio articolo è stato originariamente pubblicato su Your Edu Action. Aggiungo qui di seguito,come in precedenza, una lettura in più.

Lindbergh, l’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano, di Torben Kulhmann, edito da Orecchio acerbo

81+GKJ3x7eL (1)Un topo trascorre la maggior parte del suo tempo tra i libri, certo ogni tanto li rosicchia, ma intanto li legge e fa scorta di cellulosa e scienza. Un giorno, appena sfuggito alle grinfie di un gatto, si imbatte in uno stormo di pipistrelli: si direbbero quasi topi, però hanno le ali. Da qui l’idea: munirsi di ali per raggiungere l’America e sfuggire a un contesto minaccioso e pieno di soprusi quale è quello in cui vive in Europa. Le ali da sole non bastano, il topo fallisce la sua prima prova ma non demorde e ci riprova; stavolta costruendo un vero e proprio velivolo col quale si alza nel cielo di Amburgo, che ci appare morbida e antica nei suoi panorami virato seppia, e se la lascia alle spalle per avventurarsi nei cieli dell’Atlantico.

Ad attenderlo in America il successo, la libertà, la notorietà.Un albo illustrato magnifico, una narrazione intensa; una storia che si fa sogno elegante, avvincente. Lo consiglio, e vivamente, a tutti i bambini con il senso dell’avventura, con il coraggio dell’entusiasmo, con lo slancio dell’intraprendenza. A tutti i bambini e le bambine, insomma.

Spero vi sia venuta voglia di comprarli. Potete farlo qui:

Ricordati del gatto!
Draghi dell’altro mondo
Storie di fantasmi per il dopocena. Ediz. a caratteri grandi
Lupo e cane. Insoliti cugini. Leggogià
L’accademia antimostri. Nelly Rapp agente antimostri: 1
Ortone e i piccoli Chi!
La balenottera azzurra
Il Gruffalò
L’eruzione di Pompei
Lindbergh. L’avventurosa storia del topo che sorvolò l’oceano

La ricetta per un’amicizia perfetta

Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke - 2015, Beisler editore
Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Questo libro per giovani lettori in erba ha una bella copertina rossa e qualche pagina di premessa alle sei avventure narrate. Io credo che, da lettrice adulta, quelle poche pagine di premessa (con tanto di frecce a indicare e cuoricini da vagheggiamento) siano la recensione perfetta per questo libro. Potessi, ricopierei quelle, e così facendo vi direi che queste avventure hanno come protagonisti due amici Lester, sbruffoncello, papero ma un po’ pavone, esuberante, fascinoso e Bob, placido, sorridente, paziente e cuoco raffinato. Di Bob si potrebbe dire che è la spalla di Lester, ma sarebbe molto riduttivo, perché questa coppia mal assortita si bilancia in un’armonica amicizia in cui nessuno è spalla dell’altro, nessuno sminuisce la propria, forte, identità; se di spalla si può parlare è quella che ciascun amico offre all’altro in momento di bisogno, perché Lester e Bob amici lo sono davvero. Inseparabili. Perché conoscono la ricetta per un’amicizia perfetta, oltre che per torte profumate: conservano loro stessi. Perché è pur vero che Lester, nella sua esuberanza sembri prevaricare Bob, ma d’altra parte Bob è perfettamente consapevole dell’indole di Lester e non si scompone: mantiene la sua attitudine zen ed è felice.

Torniamo alle avventure. Un lessico molto chiaro e un tono piuttosto puntuale raccontano degli accidenti quotidiani di Lester e Bob, da una partita di bocce (sport nel quale, guarda caso, Lester è un campione), a come risolvere una giornata “no”, a come andarsene in giro per il mondo per tornare in tempo per la merenda. Talvolta con svolte surreali.

La quarta, indimenticabile, divertente, ironica. La mia preferita. Bob ha preparato una delle sue torte e, lo sappiamo già, Bob è bravissimo a preparare le torte, quindi sarà certamente squisita. Lester, da parte sua, le torte è bravissimo a mangiarle, per cui Bob prepara dei cartelli per tenere alla larga l’amico. Quella torta, stavolta, vuol gustarsela da solo! Bob ha pensato proprio a tutto. Ma qualcosa, e se ce ne fosse bisogno, ce lo dice il suo sguardo perplesso, non va come Bob aveva pianificato. Il tutto su carta color panna, che facilita la lettura, e in stampato maiuscolo, perché essa sia autonoma.

lester e bob1
Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Leggo già, questa la collana di cui Le avventure di Lester e Bob di Ole Könnecke fa parte, si esplica in un corollario: “per avvicinare i ragazzi al piacere della lettura – perché lettori si diventa”. Ho considerato a lungo questa definizione, e la ritengo molto efficace, oltre a pensare che esprima il mio punto di vista in merito ai libri per primi lettori. È necessario e urgente dare ai bambini, nel momento in cui sono così vulnerabili e in cui costruiscono sé stessi, oltre che i propri gusti, dei libri di qualità. Libri che siano custodi di almeno una verità, che non riducano il senso alto di ogni cosa alla banalità del facile consumo, che tengano compagnia e che siano per loro da spalla (esattamente come Lester con Bob e Bob con Lester), per crescere assieme.

Consiglio Le avventure di Lester e Bob per bambini dai 6 anni in poi, ve ne saranno grati!

copertinaTitolo: Le avventure di Lester e Bob
Autore: Ole Könnecke
Editore: Beisler editore
Dati: 2015, 63 pp., 12,95 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Riduzione e adattamento: una questione di termini e stile. Il re è nudo!

Di riduzioni e adattamenti ho parlato (male) in diverse occasioni; quello che mi ha indotto a farlo è soprattutto l’innaturale tendenza di alcuni editori alla seduzione ingannevole che, come in qualsiasi rapporto nato su questa base precaria, induce a contraddizioni, delusioni, false certezze e, sopra ogni altra cosa, a un’abitudine alla mediocrità, alla disattenzione, alla superficialità che certamente non arricchisce i nostri bambini, tutt’altro. A una iniziale passione dei vostri bimbi per le avventure ridotte e semplificate di Biancaneve o Piccole donne, seguirà quasi necessariamente una certa resistenza ai dettagli, alla concentrazione, alla pazienza della lettura profonda e un certo fastidio per le sfaccettature dei protagonisti che molto spesso, nelle riduzioni, sono ridotti a un solo aggettivo, molto spesso si tratta di “bello”, e svestiti (no, non come l’imperatore della celebre fiaba) dei loro lati bui, delle loro magnifiche contraddizioni.

Insomma, le riduzioni e gli adattamenti sono splendidi incarti di prodotti ricchi di additivi e grassi insaturi, quando non avariati.

Perché, dunque, ho letto Le più belle fiabe dei Fratelli Grimm raccontate da Geronimo Stilton e ben tre dei Classicini di Edizioni El?

Le più belle fiabe dei fratelli Grimm - Geronimo Stilton - 2013, Piemme
Le più belle fiabe dei fratelli Grimm – Geronimo Stilton – 2013, Piemme

Bene, sembrerà poco, ma la chiave è il “raccontate” di cui sopra. E il ragionamento, così come l’approccio, è valido in entrambi i casi. Pensate infatti a quanto siano stati indimenticabili i momenti trascorsi con una persona cara che si prendeva cura di noi con coccole fiabesche: nessuno oserebbe mettere in dubbio la validità narrativa di un adattamento per bocca di un nonno cantastorie (i migliori si avventurano in deliziose varianti, ma qui il discorso si fà serio e diventa del tutto autoriale); mi sono quindi chiesta quanto potesse essere valida la scelta di affidare alla voce di Geronimo Stilton, volente o nolente il genitore storce il naso al solo sentirlo nominare, una selezione delle fiabe dei fratelli Grimm, e la risposta che mi sono data è: molto. Per la semplice ragione che una voce, così come un’impostazione, familiare necessariamente induce i bimbi alla fascinazione e, in un turbinio contemporaneo fatto di suoni e stimoli visivi, che un bambino si rintani sul proprio lettino, in silenzio, a leggere di gusto quelle fiabe non può che essere un bene. Le fiabe raccontate sono cinque. Geronimo dice in una brevissima introduzione che le ha scelte perché in esse “i protagonisti devono superare ostacoli difficili e ci riescono grazie alla loro bontà e al loro coraggio”. Caro Geronimo, mi permetto di dissentire; non ti facevo così ingenuo ma forse non ti conosco bene: la principessa della fiaba intitolata “Il principe ranocchio” è una viziata egoista che non si ravvede mai e che, invece di essere punita, vede anche premiata la propria superficialità; mi è molto difficile pensare a lei come buona e coraggiosa; ma i bambini, come i topi, perdonano sviste di questo tipo. Passi l’antipatia personale per una protagonista non esemplare, quello che non posso perdonare, però, sono i suggerimenti dati a inizio narrazione che per mezzo di una sorta di fumetto con tanto di freccia indirizzano verso una caratterizzazione piuttosto che un’altra. Trovo che sia limitante e che indirizzi verso una lettura senza spazio interpretativo.

Le più belle fiabe dei fratelli Grimm - Geronimo Stilton - 2013, Piemme
Le più belle fiabe dei fratelli Grimm – Geronimo Stilton – 2013, Piemme

Tra i classicini di Edizioni El ho scelto di leggere L’isola del tesoro, Zanna Bianca e I viaggi di Gulliver, raccontate, nell’ordine, da Pierdomenico Baccalario, Guido Sgardoli, Alessandro Gatti.

Queste grandi storie rinarrate in poche parole, come onestamente dichiara la quarta di copertina, sono adatte a bambini che abbiano voglia di esercitare la lettura autonoma imparando a fraternizzare con la struttura vera e propria dei libri: divisione in capitoli titolati, nessuna introduzione, nessuna conclusione, nessun suggerimento grafico oltre alle illustrazioni didascaliche e non interpretative. Ho trovato il lessico accurato in tutte e tre le occasioni e il periodare arioso e attento. Non sostituiscono assolutamente gli originali ma li consiglio per far amicizia con i grandi classici, la cui lettura, certamente più impegnativa, auspico e consiglio sempre e comunque

i viaggi di gulliverzanna biancal'isola del tesoro

Titolo collana: I Classicini

Autore: AA. VV.
Editore: Einaudi El
Dati: 2013, 80 pp., 6,90 €

Acquistali su Amazon.it

geronimo stilton
Titolo: Le più belle fiabe dei Fratelli Grimm
Autore: Geronimo Stilton
Editore: Piemme
Dati: 2013, 213 pp., 15,50 €

Acquistalo su Amazon.it

Il libro bianco di Minibombo

Il libro bianco - 2013 Minibombo
Il libro bianco – 2013 Minibombo

Dietro a un libro bianco o c’è un grande progetto editoriale, oppure il rischio che si scivoli sul già visto è molto serio. Per questa ragione il mio approccio è stato cauto; a complicare le cose (laddove con “cose” si intendono le aspettative) ha contribuito anche il fatto che questo, della nuova nata Minibombo, è un albo senza parole. E anche questo è un punto di partenza ambizioso. Incomincio col dire che il libro bianco entra subito nel vivo della storia: non c’è tempo nemmeno per i convenevoli, per le presentazioni, non c’è posto per i nomi degli autori (Silvia Borando, Lorenzo Clerici, Elisabetta Pica).

Il libro bianco - 2013 Minibombo
Il libro bianco – 2013 Minibombo

Il libro bianco Incomincia, nemmeno a dirlo, con due belle pagine bianche, poi compare, sull’angolo in basso a sinistra, un bimbetto dal caschetto nero tratteggiato a carboncino con in mano un rullo da imbianchino. Sembra riflettere, l’espressione è seria e concentrata; al voltar pagina si manifesta un bel sorriso di soddisfazione e nel margine sinistro anche una striscia di colore fucsia. Il bambino continua a colorare la parete e su quella base fucsia da lui stesso creata compaiono degli uccellini, uccellini che da appisolati divengono sognanti e si librano in volo macchiando di rosa lo spazio bianco e lasciando le loro sagome bianche laddove è già fucsia, in un divertente gioco d’alternanza di vuoti e pieni.

Il libro bianco - 2013 Minibombo
Il libro bianco – 2013 Minibombo

Il bimbo passa all’azzurro e le pagine divengono mare, un mare popoloso di pesci, poi al verde di un dinosauro. Quando sceglie il grigio si palesa un sonnecchiante, quanto ingombrante, elefante e così di pagina in pagina (di doppia pagina in doppia pagina direi meglio), di colore in colore, si giunge a un caldo e morbido arancione che è preludio di un finale tenero e avvolgente. Il libro bianco si chiude con il rullo adagiato a terra ancora intriso di colore, come a voler invitare il piccolo lettore a proseguire nell’opera creativa.

Il libro bianco - 2013 Minibombo
Il libro bianco – 2013 Minibombo

E qui si ritorna al principio, con un diverso protagonista/autore. E si ritorna anche all’incipit di queste considerazioni: il progetto editoriale si rivela raffinato e completo, curato in ogni dettaglio, spiritoso e delicato. Le parole non ci sono e al contempo ce ne sono tante, visto che la struttura dell’albo fa sì che il piccolo lettore (si può leggere sin dai due anni autonomamente) chiacchieri molto, legga molto tra il bianco delle pagine e il colore. Avventure che non si ripetono, piuttosto si rinnovano e arricchiscono a ogni nuovo confronto.

Inoltre, chi l’ha detto che una storia finisce quando il libro si chiude? Intanto possiamo seguire le istruzioni per costruire un bel cappello da imbianchino con la carta, poi si può andare in rete alla ricerca di altre attività da libro bianco: qui trovate l’app.

cover.bianco.bigTitolo: Il libro bianco
Autore: Silvia Borando, Lorenzo Clerici, Elisabetta Pica
Editore: Minibombo
Dati: 2013, 48 pp., 12,90 €

Tre passi per lettori in erba

Sono sempre scettica quando considero i libri che si confrontano col delicato compito di coniugare il piacere della lettura con l’esercizio del leggere. Sono scettica non perché ritenga poco efficaci questo genere di pubblicazioni ma perché spesso esse si rivelano piuttosto noiose e meccaniche. L’idea messa in pratica da Emme Edizioni nella collana Tre passi, invece, nella sua semplicità, si rivela assolutamente utile giacché l’esercizio della lettura avviene in maniera naturale, semplicemente dando ai piccoli lettori la possibilità di gustare una storia leggendo in completa autonomia.

Una storia in 5 minuti per i primi lettori, testi brevi per i bimbi che leggono lo stampatello maiuscolo; una storia  in 10 minuti per chi legge il corsivo e una storia in 15 minuti con un testo lungo scritto in stampatello minuscolo. In fondo ad ogni libro (dalla dimensione tascabile e dal prezzo molto ragionevole) tante pagine per giocare con la storia (in questo contesto interviene la didattica mascherata da gioco). Le storie sono efficacemente illustrate e accattivanti. Tra le tre che ho letto ho preferito la storia de Il cinghiale geniale, illustrata da Marco Somà. Una storia classica e avvincente che sottolinea l’arguzia e la solidarietà degli animali.

il cinghiale geniale - Marco somà - Emme edizioni 2013
il cinghiale geniale – Marco Somà – Emme edizioni 2013

Tre passi, storie in 5, 10 e 15 minuti. Emme edizioni 2013
Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Le letture dei piccoli

“Piccole grandi storie scritte grandi su pagine piccole”. Non credo mai alle quarte di copertina ma sempre più spesso, specie nella letteratura per l’infanzia, ne trovo di efficaci e rispondenti alla realtà. Di questa collana, diretta da Orietta Fatucci, ho scelto di proporvi due storie, una di Nicoletta Costa (con illustrazioni dell’autrice) e una di Stefano Bordiglioni (con illustrazioni di Barbara Nascimbeni) giacché entrambe faranno scoprire ai vostri bambini due protagonisti dal carisma dolce e buffo: un cavallo, Allumè, e una paperina decisa e indipendente, Piumegialle (La paperina e il fiore rosa).

Allumè è un bel cavallo tondeggiante color ocra, dalla criniera e dalla coda bruna. Indossa dei coprizoccoli rossi e vive in una fattoria in compagnia di altri animali (i coprotagonisti sono sempre gli stessi e ritornano in tutte le storie di Allumé). L’avventura che ho scelto di considerare è quella di Allumè e il gatto, che, con la consueta delicatezza di toni e allegria di colori, introduce la difficoltà di ambientazione di un nuovo ospite e la difficoltà, vissuta da entrambe le parti in gioco, dell’accoglienza. Allumè passeggiando incontra e salva un gatto che s’addormenta sulla sua groppa. Il gatto è morbido e caldo e il suo tepore fa venire sonno anche al cavallo che lo porta con sé a casa e s’addormenta nella stalla.

Si è spesso molto superficiali quando si parla di accoglienza; in nome di una tolleranza da ostentare ad ogni costo, sempre ci si dimentica di considerare le incertezze e le paure che, sebbene non razionali, albergano naturalmente in noi. E mi piace, mi piace moltissimo, che la mucca, i topi, il cane, la gallina, tutti gli abitanti della fattoria si dicano incerti dell’arrivo dello sconosciuto gatto, se non impauriti. Solo manifestando le proprie emozioni si può comprendere con completezza e coscienza il valore dell’amicizia e dell’accoglienza. E i bambini lo sanno. Per questa ragione non si fanno problemi a strappare di mano un gioco desiderato all’amico, per questa ragione non si preoccupano di affermare la propria gelosia per i genitori, per le proprie cose, per i propri spazi; e questo, di solito, dinanzi agli occhi mortificati dei genitori che li vorrebbero generosi sempre, disponibili a cedere alle proprie (personali) ragioni altrettanto spesso. Il timore di mostrare le proprie debolezze è solo e tutto adulto. I bambini vivono con naturalezza. E crescono, imparano, così come fanno gli animali amici di Allumè: hanno paura, chi per un motivo e chi per un altro, ma esternandolo, confrontandosi e soprattutto fidandosi di Allumè, accolgono con calore il nuovo arrivato.

Piumegialle invece, generosa e indipendente, vorrebbe andare al fiume coi suoi amici ma nessuno di loro ha il tempo per farlo, così va da sola. Al fiume incontra Pinnadargento che le mostra qualcosa di incredibile: un bellissimo, tondo, enorme fiore rosa. Il fiore non è un fiore ma un ombrello e la storia prepara al finale dosando una giusta suspense che piace ai bimbi. L’accortezza da usare per non far perdere loro il gusto della sorpresa è cercare di nascondere la copertina giacché l’immagine scelta svela il “mistero” e toglie un po’ di gusto. Difficile da farsi coi bambini di 5 anni cui questo libricino (così come quelli di Nicoletta Costa) è destinato, più semplice coi bimbi ancora più piccoli.

La fascia d’età consigliata è quella prescolare (da 5 anni appunto) però la struttura è quella tipica destinata a bimbi alle prese con la lettura (stampato maiuscolo arioso; lessico semplice, struttura lineare). Ciò tradisce la necessità di ovviare alla corsa all’alfabetizzazione, che alcuni genitori vorrebbero iniziasse al nido, che non condivido (per numerose ragioni che forse considererò in un altro post); i bambini capaci di leggere o che volessero provare, però, troveranno nei libricini di questa collana lo strumento adatto a farlo.

Titolo: Allumè e il gatto
Autore: Nicoletta Costa
Editore: Edizioni El
Dati: 2012, 40 pp., 6,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it

Titolo: La paperina e il fiore rosa
Autore: Stefano Bordiglioni
Editore: Edizioni El
Dati: 2012, 40 pp., 6,00 €

Lo trovi tra gli scaffali virtuali di Amazon.it