Bara Rumpor

Ma sabato è oggi o sarà dopodomani? Mira ha appena aperto gli occhi e già sta balzando giù dal letto per raggiungere camera di mamma e papà. È mattina e dovrebbe essere sabato ma non un sabato qualunque, no, quel sabato! Quello in cui si va in piscina tutti e tre e lei, la piccola Mira, per la prima volta potrà tuffarsi dal bordo nella piscina dei grandi, con i braccioli, tutta da sola! E poi, via a comperare le caramelle, i dolci, oggi è sabato no? Mamma e papà hanno ancora gli occhi addormentati di chi forse avrebbe indugiato ancora un po’ lì, sotto al piumone.

Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson - Lilla Pirat Förlaget
Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson – Lilla Pirat Förlaget

Il papà ha i baffi e una barba appena accennata, capelli corti e basette, è moderatamente peloso su una carnagione pallida segnata da un’abbronzatura ardente che lascia intuire il segno della maglietta. La sua forma in alcuni punti si increspa creando una serie di rotolini. La mamma ha capelli di quelli sottilissimi difficili da governare se non con un taglio netto, unico possibile peraltro, gode di una carnagione dal colorito più sano è magretta e ha le tette a salamella. Siamo in Svezia, l’ambiente è quello di casa. Cane e gatto dormono nel lettone di mamma e papà e benché matrimoniale ognuno ha un proprio piumino, le lenzuola sono festosamente in nuance ma non uguali e nessuno tende a formalizzarsi. Resta il fatto che oggi è sabato e si va in piscina, Mira si tufferà da sola nella piscina dei grandi ma prima bisogna scegliere accuratamente il costume più adatto per farlo. Con quale costume si salterà meglio, quale garantirà la migliore performance: lo stucchevole costume intero da principessa rosa a pois bianchi o il pratico costume da bagno di Spiderman? A volte la vita pone innanzi a dubbi amletici. Quindi tutti pronti e via allora in cargo bike che oggi pedala la mamma!

Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson - Lilla Pirat Förlaget
Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson – Lilla Pirat Förlaget

Anche la piscina cambia aspetto il sabato, soprattutto se si è abituati a frequentarla con la scuola, durante la settimana, in spazi e orari dedicati, lontano dalla folla adulta, la piscina sembra ancora un luogo che appartiene all’infanzia. Differente è il sabato dove l’esperienza per un bambino va al di là di quella meramente acquatica, a partire dal suo ingresso nello spogliatoio. La si può immaginare, Mira, prima ansiosa di arrivare, come qualcuno che non sta più in sé dalla gioia di provare finalmente qualcosa di nuovo, da grande!, e poi mentre ci si avvicina alla piscina, si parcheggia la bicicletta e si entra nello stabile, farsi più seria, prendere coscienza della grandezza della piscina, della sua lunghezza e profondità dell’acqua e con questi pensieri cominciare a dubitare, mentre segue la mamma nello spogliatoio delle donne, dove all’improvviso la sua attenzione e colpita da ben altro.

Solo chiappe! Potrebbe suonare così il titolo dell’albo tradotto. Sono solo chiappe, seni, vagine e peli quelli che Mira si trova ad altezza occhio. Molta differenza è racchiusa in una parola così generica, ed è divertente fermarsi a osservare tutto. Ci sono sederi grandi, piccoli, rotondi, quadrati, rosa o colorati, alcuni sono abbastanza pietosi altri un po’ più carini. Alcune signore hanno pubi molto ben depilati, altre folti ciuffi, alcuni sembrano ancora più nude, altre hanno peli corti e ricci. Così è per i seni, ce n’è di tutte le forme, rotondi, a salsiccia, piccoli, grossi ma tutti hanno una caratteristica, pendono! In quella folla di peli sotto le ascelle e sulle gambe Mira scorge la loro vicina di casa, Tina, sembra una persona molto diversa ora che è completamente nuda. Anche nudi i corpi hanno caratteristiche differenti, sono tutti diversi e tutti rispettabili. Ogni corpo ha la sua forma, c’è chi lo scolpisce con lo sport e chi se lo disegna, corpi che si sono allargati col tempo o rinsecchiti, che presentano rotoli e saltelli che forse un giorno non hanno avuto.

Ci sono pance grandi che ospitano un bambino e pance grandi che ospitano molto cibo. Mira è felice e anche un po’ ubriaca da tanto guardare e dondolare, oscillare, ballonzolare. Ma ora è giunto il momento di saltare! Tuffarsi in acqua col suo costume da Spiderman, infilare i braccioli rossi e raggiungere papà che aspetta in acqua con quel suo costume che sembra sempre più piccolo ogni volta che lo indossa.

Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson - Lilla Pirat Förlaget
Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson – Lilla Pirat Förlaget

E poi ci sono le caramelle del sabato! E una giornata in piscina si arricchisce della consapevolezza di avere un corpo, diverso da quello di un altro bambino o bambina, di un altro individuo, un corpo che va rispettato e non umiliato, che parlare del corpo altrui ad alta voce può generare imbarazzo e tingere le gote della mamma di rosso pomodoro; così come entrare nudi in una vasca idromassaggio quando gli altri ospiti sono tutti in costume o vestiti nella sauna. Ad alcuni un corpo nudo genera imbarazzo e vorrebbero celarlo agli occhi di tutti soprattutto dei bambini altre persone vivono il proprio con estrema naturalezza, l’importante è tornare bambini, se lo si è, subito dopo e poter scegliere sei caramelle e non solo cinque come i propri anni. Sei perché una è il premio per aver fatto un tuffo senza esitazione, aver agito velocemente per aver tolto dall’imbarazzo papà che ha perso il suo costume in acqua dopo il suo spettacolare tutto con spanciata finale!

Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson - Lilla Pirat Förlaget
Bara Rumpor, di Annika Leone e Bettina Johansson – Lilla Pirat Förlaget

Titolo: Bara Rumpor
Autore: Annika Leone
Illustratore: Bettina Johansson
Editore: Lilla Pirat Förlaget, Stoccolma, Se
Dati: 2019, 32pp, lingua svedese

Io & Charlie

Un giorno senza sorriso è un giorno perso. Charlie Chaplin

Io & Charlie  è un libro dinamico, in fuga. Non c’è una sola pagina in cui non si legga di un piede pronto a prendere il via, di una zampa impegnata a balzare, grandi spinte, grandi, rocambolesche, frenate.

Io & Charlie, di Luca Tortolini, Giacomo Garelli - 2019 Orecchio acerbo
Io & Charlie, di Luca Tortolini, Giacomo Garelli – 2019 Orecchio acerbo

Procede come un film, come Il Monello, di Charlot, con una tensione che corre sul filo dell’imprevisto, dei cambi di rotta, degli incidenti buffi, delle pause di ampio respiro volte a prendersi cura della funzionalità del pathos.

Le illustrazioni di Giacomo Garelli sono scattanti, si muovono su sfondi dai colori ambrati, virato seppia, che ammiccano alle vecchie pellicole in bianco e nero ingiallite dal tempo. Eleganti, mai spigolose, dalle linee tonde, i margini netti e definiti.

Io & Charlie, di Luca Tortolini, Giacomo Garelli - 2019 Orecchio acerbo
Charlie e io, di Luca Tortolini, Giacomo Garelli – 2019 Orecchio acerbo

La narrazione sfrutta l’espediente, non nuovo, del sogno, per far diventare realtà un’avventura che dura il tempo di proiezione di un film e che vede come protagonista un bambino, che da spettatore diviene quindi attore, e Charlie Chaplin, che da attore resta tale, spostando soltanto il  palcoscenico della sua d’azione.

Charlie e io, di Luca Tortolini, Giacomo Garelli - 2019 Orecchio acerbo
Charlie e io, di Luca Tortolini, Giacomo Garelli – 2019 Orecchio acerbo

Il testo fa accomodare il lettore in una vecchia sala della New York degli anni Venti, di quell’epoca e di quel contesto ripropone i toni e il lessico, con un risultato vivave e colorito, enfatizzato dalla colonna sonora, che lo accompagna anche graficamente, riportandone lo spartito, e che è possibile scaricare usando i link in coda al libro.

Dopo solo tre ore, sette minuti e sedici lunghissimi secondi di fila, finalmente io, mamma e papà ci sediamo sulle comode sedie del cinema Roxy, a Times Square dove viene proiettato il film del grande Charlot! Ma, dopo le prime risate, improvvisamente nella sala si fanno strada fuoco fiamme e fumo. Sogno o son desto? Tutti si mettono a correre e incolpano… Charlot. E anche me che cerco di difenderlo. Inizia così la nostra rocambolesca fuga per le strade della città!

io e charlie.pngTitolo: Io & Charlie
Autore: Luca Tortolini, Giacomo Garelli
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2019, pp. 48, € 16,00

musica di Cesare Andrea Bixio, Luigi Avitabile, suonata al piano da Simona Marino

Smon Smon

Quello che si incontra sulla copertina di Smon Smon è proprio lui, lo Smon Smon, nasino da gatto, gote da bimba delle Alpi in inverno, sorriso lieve di labbra ben definite e rosse, collo a fisarmonica, quattro dita alle mani e un delizioso gilet che tra una banda e l’altra, grazie al bottone rosso dei calzoni, disegna il volto di un panda.

Smon Smon, di Sonja Danowski - 2018, Orecchio acerbo
Smon Smon, di Sonja Danowski – 2018, Orecchio acerbo

Chiaro che lo Smon Smon non è un essere di questo mondo, ma di un altro che appare brullo e roccioso, intrecciato di liane ma ricco di frutti che sembrano arance, o di palle da giocoliere che sembrano arance.

Chiaro che Smon Smon è un albo che piacerà a pochi adulti e, esattamente per le stesse ragioni, i bambini adoreranno. Per fortuna e finalmente.

Smon Smon, di Sonja Danowski - 2018, Orecchio acerbo
Smon Smon, di Sonja Danowski – 2018, Orecchio acerbo

Si apre con delle risguardie che ricordano un labirinto, un labirinto pieno zeppo di Smon Smon, che srotolano un filo per non perdersi tra sentieri di esseri volanti, arance e funghi. E mentre srotola canta (o suona) col suo collo a fisarmonica. Già nelle prime pagine scopriamo di essere sul pianeta Gon Gon. Ah! Ecco! Non si tratta di arance! Quella è l’impressione dell’adulta che è in me, in realtà sono ton ton che crescono vicino ai lun lun e lo Smon Smon li sta raccogliendo riempiendo il suo ron ron. Fa scorte per la sua dispensa? Oppure deve portarne quanti più possibile a un tremendo capo? O sono ton ton deliziosi da regalare a un amico goloso?

Questo lo si scoprirà solo alla fine, come si confà a una bella storia; nel frattempo tra disavventure, incontri fortuiti, pericoli e salvataggi, notti morbide sotto un universo stellato, Smon Smon diverte e commuove di risate da nasi arricciati (o a fisarmonica) e occhi socchiusi, di sguardi preoccupati e musetti contriti.

Smon Smon, di Sonja Danowski - 2018, Orecchio acerbo
Smon Smon, di Sonja Danowski – 2018, Orecchio acerbo

Un susseguirsi di nonsense ricchissimi di significanti tiene il passo con illustrazioni in tecnica mista dai toni caldi, che si muovono in un contesto piuttosto cupo in cui tutti gli elementi sembrano rimandare a quel momento in cui qui sulla terra l’estate è piena e allo stesso tempo sta lasciando il passo all’autunno.

Coralli, gusci, sassi, piante spinose e grasse e assieme funghi lisci e morbidi, acque piatte e cieli immoti rendono questo pianeta assolutamente diverso da tutto quanto potrebbe essere riconoscibile e noto, per questo meraviglioso e unico.

Meravigliosa e unica la sua lettura ad alta voce.

Smon Smon coverTitolo: Smon Smon
Autore: Sonja Danowski
Traduzione: Rosa Chefiuta & Co
Editore: Orecchio Acerbo
Dati: 2018, 16,00 €, 48 pp.

La ricetta per un’amicizia perfetta

Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke - 2015, Beisler editore
Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Questo libro per giovani lettori in erba ha una bella copertina rossa e qualche pagina di premessa alle sei avventure narrate. Io credo che, da lettrice adulta, quelle poche pagine di premessa (con tanto di frecce a indicare e cuoricini da vagheggiamento) siano la recensione perfetta per questo libro. Potessi, ricopierei quelle, e così facendo vi direi che queste avventure hanno come protagonisti due amici Lester, sbruffoncello, papero ma un po’ pavone, esuberante, fascinoso e Bob, placido, sorridente, paziente e cuoco raffinato. Di Bob si potrebbe dire che è la spalla di Lester, ma sarebbe molto riduttivo, perché questa coppia mal assortita si bilancia in un’armonica amicizia in cui nessuno è spalla dell’altro, nessuno sminuisce la propria, forte, identità; se di spalla si può parlare è quella che ciascun amico offre all’altro in momento di bisogno, perché Lester e Bob amici lo sono davvero. Inseparabili. Perché conoscono la ricetta per un’amicizia perfetta, oltre che per torte profumate: conservano loro stessi. Perché è pur vero che Lester, nella sua esuberanza sembri prevaricare Bob, ma d’altra parte Bob è perfettamente consapevole dell’indole di Lester e non si scompone: mantiene la sua attitudine zen ed è felice.

Torniamo alle avventure. Un lessico molto chiaro e un tono piuttosto puntuale raccontano degli accidenti quotidiani di Lester e Bob, da una partita di bocce (sport nel quale, guarda caso, Lester è un campione), a come risolvere una giornata “no”, a come andarsene in giro per il mondo per tornare in tempo per la merenda. Talvolta con svolte surreali.

La quarta, indimenticabile, divertente, ironica. La mia preferita. Bob ha preparato una delle sue torte e, lo sappiamo già, Bob è bravissimo a preparare le torte, quindi sarà certamente squisita. Lester, da parte sua, le torte è bravissimo a mangiarle, per cui Bob prepara dei cartelli per tenere alla larga l’amico. Quella torta, stavolta, vuol gustarsela da solo! Bob ha pensato proprio a tutto. Ma qualcosa, e se ce ne fosse bisogno, ce lo dice il suo sguardo perplesso, non va come Bob aveva pianificato. Il tutto su carta color panna, che facilita la lettura, e in stampato maiuscolo, perché essa sia autonoma.

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Le avventure di Lester e Bob, Ole Könnecke – 2015, Beisler editore

Leggo già, questa la collana di cui Le avventure di Lester e Bob di Ole Könnecke fa parte, si esplica in un corollario: “per avvicinare i ragazzi al piacere della lettura – perché lettori si diventa”. Ho considerato a lungo questa definizione, e la ritengo molto efficace, oltre a pensare che esprima il mio punto di vista in merito ai libri per primi lettori. È necessario e urgente dare ai bambini, nel momento in cui sono così vulnerabili e in cui costruiscono sé stessi, oltre che i propri gusti, dei libri di qualità. Libri che siano custodi di almeno una verità, che non riducano il senso alto di ogni cosa alla banalità del facile consumo, che tengano compagnia e che siano per loro da spalla (esattamente come Lester con Bob e Bob con Lester), per crescere assieme.

Consiglio Le avventure di Lester e Bob per bambini dai 6 anni in poi, ve ne saranno grati!

copertinaTitolo: Le avventure di Lester e Bob
Autore: Ole Könnecke
Editore: Beisler editore
Dati: 2015, 63 pp., 12,95 €

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Arriva il gatto a salvarci dalla paura dell’altro e degli altri

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013
Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Arrivasse al mio orecchio di topo la voce trafelata e certamente sudaticcia, considerato il correre, di un pericolo imminente, da buon topo arriccerei il naso ,come per dire “l’avevo annusato anch’io”, farei vibrare i baffi e cercherei il rifugio più vicino e sicuro. Altrimenti verrei meno alla mia topesca e rinomata capacità di cavarmela in qualsiasi circostanza, di sopravvivere a qualsiasi sventura.

Però non sono un topo qualsiasi, giacché indosso pantaloni e gonnelle, guido i treni, cavalco le onde su  pesci variopinti, lavoro in banca, coltivo l’orto, vado al cinema e in bicicletta. In me si mescolano dunque caratteristiche del topo (pochi umani si spenderebbero così pienamente per avvisare tutti, ma proprio tutti, dell’arrivo del gatto, perché dimenticavo di dirlo, il pericolo è incarnato da un gran bel gatto),  qualità umane così come elementi fantastici e ciò che ne consegue è dunque un topo che non fugge ma aspetta in gruppo, tremante, che il gatto si manifesti (saggio o scriteriato?) e chi s’è visto, s’è visto.

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013
Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Vladimir Vagin e Frank Asch, russo il primo, americano il secondo, operano una mescolanza similmente eclettica che mostra il desiderio di palesarsi con evidenza ad ogni pagina. Insieme si lavora, in barba alla guerra fredda e ai gatti, insieme ci si organizza in risposta a una sola frase che popola le pagine di questo albo e sulla quale tutta la storia si innesta e svolge: “arriva il gatto!” (in italiano come nelle originali in russo e in inglese).

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013
Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Cosa comunica lo sguardo carico di premura, un po’ sgranato dalla frenesia, dei vari sorci che di muso in muso si passano la parola? Cosa si nasconde, oltre l’ovvio, in quell’annuncio così pressante? Si nasconde un finale saporito e fragrante, un finale collettivo, che proprio grazie allo svolgersi del racconto e al suo sembrare arrivare laddove tutti s’aspettano, ossia tra le fauci del felino, sorprende e rasserena: ricorda ai topi  (a tutti i topi del mondo) che non tutti i gatti sono uguali, così come non lo sono i topi (e forse nemmeno gli uomini).

Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch - Orecchio acerbo 2013
Arriva il gatto di Vladimir Vagin e Frank Asch – Orecchio acerbo 2013

Qual è il finale? Beh… tra un paio di giorni potrete scoprirlo voi stessi in libreria (Arriva il gatto arriverà tra gli scaffali l’11 aprile) e sarà un piacere farlo, un piacere sorprendente dato da un’idea altrettanto singolare e da tavole illustrate dense di colore, cariche di dettagli, movimentate da scie luci e ombre vivificanti.

La sovracoperta diventa un poster, questo albo illustrato rientra quindi non solo nella categoria dei libri che non possono mancare nella libreria di ogni bambino, ma anche in quella dei poster che non possono mancare sulla parete della sua stanza.

arriva il gatto copTitolo: Arriva il gatto
Autori: Vladimir Vagin, Frank Asch
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2013, 32 pp., 15,00 €

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Avvicinatevi signore e signori, venite tutti! Guardate tutti, guardate tutti, Guardate!

C’era una volta un grande tendone rosso, e un lungo, lunghissimo cappello rosso che stava sulla testa di un omino dal costume giallo e questo omino, senza prendere fiato nemmeno una volta, stava proprio dinanzi a quel grande tendone rosso che, sì, era il tendone di un circo, e l’omino – non conosciamo il suo nome – , dunque, che di quel circo e di quel tendone era il proprietario, tanto che tutti lo chiamavano “L’uomo del circo”, tutto d’un fiato chiama a viva voce gli spettatori e, con convincente insistenza, promette cose straordinarie, rivelazioni incredibili, visioni improbabili per mezzo di una mini, minuscola scatolina gialla.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo
Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt – Orecchio acerbo

Pipìui! No, non è il nome dell’uomo del circo, e nemmeno un suono di curiosità e impazienza per significare: su! Apri la scatola! Pipìui è il nome del cane. Ma non un cane qualunque e nemmeno un cane capace di fare cose straordinarie (posto che farsi amare da tutti non lo sia), un cane piccolo, talmente minuscolo da essere contenuto in una scatolina piccola, talmente piccola da stare comoda sul palmo di una mano.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo
Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt – Orecchio acerbo

Pipìui non sa fare capriole, non sa stringere la mano, non sa fare nulla ma nell’istante in cui salta fuori dalla sua custodia gialla tutti se ne innamorano; e non a caso lo ama la donna che sta in equilibrio con la testa sulla punta di un ombrello e intanto con un piede regge una tazza di latte e con l’altro un paio di forbici, lo ama l’enorme gigante, lo ama il bambino forzuto… insomma, tutti amano Pipìui e tutto va meravigliosamente sotto il grande tendone rosso dell’uomo del circo, fino a quando non accade qualcosa di imprevisto: Pipìui incomincia a crescere e crescere e a crescere ancora di più, fino a divenire straordinariamente normale.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo
Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt – Orecchio acerbo

La storia di Pipìui non finisce qui e per tutte le pagine a seguire è assolutamente e altrettanto esilarante e toccante giacché crescere è difficile, ancora più complicato lo è quando l’essere piccolo è tutto quel che ci contraddistingue. Però crescere può rivelarsi interessante, specie se sei un cane che una volta era minuscolo, se sei un cane rosso che una volta era minuscolo e se sei il protagonista di una storia, anch’essa tutta morbide linee nere che acchiappano e contengono tutto il giallo e il rosso che c’è, surreale, spiritosa e buffa.

 Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt - Orecchio acerbo
Apri la scatola! di Dorothy Kunhardt – Orecchio acerbo

Apri la scatola! È illustrato e scritto da Dorothy Kunhardt e tradotto da Elena Fantasia; non segue nessun tracciato prestabilito, è precipitoso, è disarmante, ha un suo ritmo interno perfetto che scombina il concetto stesso di ritmo (testi fitti s’alternano e inseguono testi brevi, che lasciano il posto a testi brevissimi per tornare a crescere e crescere e crescere). È uno degli albi più divertenti in cui io mi sia imbattuta quest’anno.

apri la scatola copTitolo: Apri la scatola!
Autore: Dorothy Kunhardt
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2012, 64 pp., 15,00 €

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