Il regno delle api

Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski - 2016, ElectaKids

Formato grande. Illustrazioni a pagina doppia e quasi piena, dettagliate e coloratissime senza mai risultare confusionarie o ridondanti. Rispondenti insomma all’eleganza e alla pragmaticità del soggetto protagonista, l’ape. Fitte, fitte, lo dicevo, come le api quando sciamano, quando si spostano assieme o quando, operose, si concentrano sui favi per depositare accudire, costruire, riparare.

Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski - 2016, ElectaKids
Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski – 2016, ElectaKids

È un regno, questo delle api, narrato per tappe. La cui storia comincia proprio dai primordi, dal tempo in cui le api tenevano compagnia ai dinosauri e precisamente 100 milioni di anni fa. A quell’epoca le api erano carnivore come le vespe contemporanee, e si nutrivano di altri insetti. Poi, presumibilmente per caso, una di loro deve aver assaggiato il nettare e non ha più saputo rinunciarvi… Le api di quel tempo così lontano sono arrivate ai nostri giorni invischiate nell’ambra; erano già a strisce nere e gialle, ma non avevano ancora sviluppato quella soffice peluria di cui siamo abituati a vederle ricoperte. E che ha uno scopo ben preciso, che ha reso le api tra le principali responsabili dell’evoluzione e della sopravvivenza di numerosissime specie animali come vegetali.

Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski - 2016, ElectaKids
Il regno delle api di Piotr Socha, Wojciech Grajkowski – 2016, ElectaKids

Come allora, anche oggi le api non esisterebbero senza i fiori così come i fiori non esisterebbero senza le api, che sono grandi esperte di impollinazione. E di fiori bellissimi questo libro è pieno. Sono loro che intervengono a completare il ritmo del nero e del giallo rendendo l’armonia di questo regno perfetta.

Il segno dell’illustratore, molto attento ma anche molto ironico (di radice “fumettistica”), rende la lettura del testo scientificamente accorto, molto piacevole e divertente. Ci sono anche degli inserti che mimano le pagine dei quotidiani in cui scoprire curiosità su questi insetti che riservano molte sorprese. Lo sapevate voi che Sherlock Holmes, il celebre investigatore, dopo essere andato in pensione divenne un apicoltore talmente informato da scrivere un manuale di apicoltura? E che e api sappiano contare?

Le api danzano in questo libro che l’editore giustamente definisce di edu-tainment, la cui lettura consiglio a bambine e bambine dai sei anni in su.

Ps. Reputo sia fondamentale eucare i bambini alla consapevolezza che nel nostro ecosistema tutto sia connesso. Le api possono essere lo strumento giusto, vista la velocità con la quale il loro numero si riduce di anno in anno. Dobbiamo loro moltissimo, lo scopriranno leggendo questo albo, è necessario proteggerle.

il-regno-delle-apiTitolo: Il regno delle api
Autore: Piotr Socha, Wojciech Grajkowski
Editore: ElectaKids
Dati: 2016, 72 pp., 22,00 €

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Sei zampe e poco più

Sei zampe e poco più, laddove il “poco più” sarebbe a dire qualche antenna, talvolta un paio d’ali, ed ecco fatto un insetto, pronto per essere osservato, classificato, ritratto.

Questa guida pratica per aspiranti entomologi, scritta e illustrata da Geena Forrest, è la prima della nuova collana ideata da Topipittori: PiNO, ovvero Piccoli Naturalisti Osservatori.

Mi rendo conto che non sarebbe stato più PiNO ma GiNO ma avrei preferito che piuttosto che ‘piccoli’ i naturalisti osservatori fossero definiti ‘giovani’; ovvio che la conifera sia più rispondente del Signor Gino al contesto per cui…

Certo questo è l’unico appunto che la mia indole ipercritica non poteva esimersi dall’esprimere, perché tutto il resto (che non è affatto poco più) è ben ideato, ben strutturato, ben reso.

Sei zampe e poco più, di Geena Forrest - 2016 Topipittori
Sei zampe e poco più, di Geena Forrest – 2016 Topipittori

Non ha l’aspetto, che ho più volte ravvisato in altre pubblicazioni dal taglio naturalistico, del manuale o dell’enciclopedia, questo libro è uno strumento, è un luogo in cui scoprire e imparare a osservare in base a ciò che si è scoperto.

Questa estate ho trascorso molto tempo nei musei del Parco nazionale della Sila, in Calabria. La biodiversità di quei luoghi di cui i bambini sono testimoni nei musei così come all’aperto è meravigliosa; tutti i bambini chiedevano di fotografare, altri prendevano appunti su taccuini più o meno improvvisati, realizzando schizzi più o meno fedeli di quanto osservavano.

Ecco, se quei bambini avessero avuto l’occasione di leggere Sei zampe o poco più, l’approccio sarebbe stato altrettanto spontaneo ma meglio impostato: cosa osservare? Come distinguere? A cosa prestare attenzione? Sono Coleotteri, Imenotteri, Ortotteri? Come si nutrono? Pungono, succhiano, leccano? Quali sono le cose da segnare, cosa li differenzia l’uno dall’altro?

Ciò che questo libro ha in comune con i manuali è la resa degli insetti: sono veritieri e sono belli, perché realmente belli in natura. L’ambizione è che i giovani entomologi si ispirino a queste pagine per apprezzare il disegno dal vero. E si tratta di ambire e di imitare (alla maniera dei classici però) distinguendo le piccole parti, riuscendo a riconoscerle, apprendendo piccoli trucchi: i Ropaloceri, per esempio, hanno colorazioni sgargianti e complesse. Il disegno sull’ala aperta è diverso, però, da quello sull’ala a riposo (sì, i Ropaloceri sono Lepidotteri, che a loro volta sono farfalle), il suggerimento è di ritrarle in entrambi i modi. Ciò richiede abilità ma anche pazienza e rispetto. Poi non vorrei farmi bella di informazioni apprese di fresco per cui non sto a dirvi grazie a cosa si distinguano Lepidotteri Ropaloceri da Lepidotteri Eteroceri, perché sennò che gusto c’è?

Sei zampe e poco più, di Geena Forrest - 2016 Topipittori
Sei zampe e poco più, di Geena Forrest – 2016 Topipittori

In coda al libro una serie di cartellini per appuntare gli avvistamenti e per costruire la propria scatola dell’entomologo.

sei-zampeTitolo: Sei zampe e poco più
Autore: Geena Forrest
Editore: Topipittori
Dati: 2016, 48 pp., 14,00 €

 

Bocche (di animali straordinari)

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

Scopro sin dall’indice, anzi, dall’albero della vita che lo precede, che le mie battaglie contro l’abbandono di meduse sul bagnasciuga non sono per nulla prive di fondamento: esse sono esseri viventi appartenenti, come i coralli e gli idroidi, alla famiglia dei cnidari addirittuta un gradino al di sopra delle porifere, meglio note come spugne di mare.

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

Bene, a parte questo mio piccolo atto di rivalsa, e dopo aver letto questa mappa per gruppi del regno animale, osservo, con un misto di curiosità e fascino odontoiatrico, le bocche di 12 animali straordinari che popolano la Terra tra l’equatore e i poli, che si adattano al contesto, che hanno il pelo, che sono mastodontici o minuscoli, che vivono sott’acqua o volano, carnivori, erbivori, insomma, assolutamente diversi tra loro ma accomunati da un unico motto che è regola di vita. Letteralmente.

mangiare e non essere mangiati

Bocche è il primo libro di una nuova collana di divulgazione scientifica a firma Kalandraka. I testi sono del biologo Xulio Guterriez e le illustrazioni, dal tratto molto naturalistico che ricorda i grandi classici della divulgazione scientifica per bambini e ragazzi degli anni della mia infanzia, degli anni Ottanta, di Nicolas Fernandez. Molto originale l’approccio, mi ha incuriosita e colpita sulle prime; ma sono essere dai gusti difficili in quanto a questo genere di pubblicazioni per cui ho annusato, direi meglio assaggiato, la struttura, il lessico, le informazioni, per comprendere se questa scelta originale si traducesse in una narrazione funzionale o artefatta.

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Bocche, Xulio Gutiérrez, N. Fernádez – 2016, Kalandraka

È quindi un libro che regalerei, certa di fare un bel regalo a bambine e bambini appassionati di animali, per dar loro la possibilità di scoprire, tra le altre cose, che i piragna hanno denti affilati come coltelli;  che la megattera, pur essendo molto pesante, per pescare e nutrirsi usa ciò che più leggero esista: le bolle d’aria; che tra tutti gli animali più feroci, quello capace di incutere un primitivo terrore è un essere relativamente piccolo, viscido e lungo: la lampreda.

Chiudono il libro un glossario e le schede per la consultazione rapida di ogni animale raccontato.

portada BOCASTitolo: Bocche. Animali straordinari
Autori: Xulio Gutiérrez (testo), Nicolás Fernández (illustrazioni), Francesca Masai, Eurico De Donà (traduzione)
Editore: Kalandraka
Dati: 2016, 32 pp., 17,00 €

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Come casa mia

Come sempre, ciò che mi incuriosisce di più, per iniziare, sono i legami che nei buoni libri trovo tra ciò che si descrive e le parole che si usano per farlo.

Questo è un libro che parla di case ma nessuna casa avrebbe senso senza degli abitanti. E allora, qual è il senso di “abitare”?

La parola “abitare” e la parola “abito” si somigliano molto, e la casa, proprio come gli abiti che scegli di metterti ti protegge dal mondo ed è un’espressione di come sei.

Dopo aver indugiato sul senso della parola “abitare”, un po’come si farebbe davanti al citofono della casa di un nuovo amico, si affronta un rito di passaggio tra i più comuni, quotidiano, direi. Si attraversa la porta: per mezzo di essa, e dell’atto di atrraversarla, si passa da una condizione di protezione a una di estraneità, da un ambiente privato e protetto a uno pubblico ed esposto.

Come casa mia, Caterina Lazzari e Silvia Mauri - 2016 Editoriale scienza
Come casa mia, Caterina Lazzari e Silvia Mauri – 2016 Editoriale scienza

Io ho considerato il movimento opposto, ma, più giustamente, Come casa mia si apre varcando la porta dall’esterno verso l’interno. Così comincia il viaggio alla scoperta della propria casa e l’invito è a entrare, esplorare, cambiare prospettiva, perché, così facendo, e conoscendo alla perfezione la propria, si può passare oltre, attaversare la soglia e andare alla scoperta di tutte e altre case del mondo e della Storia. Dai primi ripari, le caverne degli uomini primitivi, passando per il codice di Hammurabi (3700 anni fa ca.) che, per la prima volta, legiferava in termini di “responsabilità edilizia”, fino al celebre calcestruzzo dei Romani.

Come casa mia, Caterina Lazzari e Silvia Mauri - 2016 Editoriale scienza
Come casa mia, Caterina Lazzari e Silvia Mauri – 2016 Editoriale scienza

Ad ogni casa la propria “faccia”, grazie anche alle illustrazioni di interni ed esterni piuttosto chiare e accurate, talvolta sorridente altre imbronciata: le facciate raccontano ben più di un’emozione passeggera, dietro ad esse si nascondono stili e tendenze, progetti e manifesti.

Come casa mia, Caterina Lazzari e Silvia Mauri - 2016 Editoriale scienza
Come casa mia, Caterina Lazzari e Silvia Mauri – 2016 Editoriale scienza

Di pagina in pagina si raccontano torri antiche e grattacieli contemporanei, così come le case ecologiche e per concludere un invito, ben strutturato con suggerimenti ed esempi, a progettare la propria in questo senso.

Insomma, un libro ben “architettato”!

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Autore: Caterina Lazzari (Autore), Silvia Mauri (Illustratore)
Editore: Editoriale scienza
Dati: 2016, 72 pp., 15,90 €

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o sul sito dell’editore

 

La balenottera azzurra

La balenottera azzurra, Jenni Desmond - 2016, Lapis
La balenottera azzurra, Jenni Desmond – 2016, Lapis

Questo libro mi ha sorpresa. Mi aspettavo una storia e invece ho trovato una storia e un accurato saggio scientifico. L’ho letto e l’ho riletto godendomi il piacere della scoperta, toccata nelle corde più intime della mastodontica grandezza di questo mammifero grigio che il mare rende azzurro. Al mondo non c’è e non c’è mai stato essere più grande della balenottera azzurra. Ciononostante se malauguratamente toccasse terra il suo stesso peso la schiaccerebbe. Il mare la protegge, la culla, la sostiene. Il mare la nasconde nonostante la sua mole, le da un intimo rifugio.

Il cuore di una balenottera azzurra è il più grande del mondo.
È grande come un’automobile e pesa circa 600 chili.

Quante emozioni può contenere il cuore di una balenottera è un segreto che rimarrà sempre racchiuso nel suo canto, percepibile solo con l’uso di sofisticati strumenti ma al contempo potentissimo. Però, se avessero il coraggio di farlo, nella sua bocca potrebbero entrare 50 persone e starvi paradossalmente tranquille, giacché esse si nutrono di solo krill.

È l’animale degli opposti: è enorme ma leggiadro, possiede una voce assordante ma non percepibile a orecchio umano, vive nel mare ma non può starvi immersa a lungo, necessita di tornare a galla per respirare ogni 30 minuti. E, altra cosa piuttosto sorprendente, ha degli occhi minuscoli (se confrontati al resto del corpo) che l’autrice, Jenni Desmond, ci propone in una riproduzione fedele. Dopo aver appreso quanto conti il sale nella vita di una balena, e non solo nella sua, possiamo voltar pagina e incontrarne lo sguardo profondo e fragile, un onice nero e ovale di appena 15 centimetri incastonato tra le pieghe della sua pelle sensibilissima.

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La balenottera azzurra, Jenni Desmond – 2016, Lapis

Si tratta di un albo da non perdere, che incontrerà certamente la fantasia dei vostri bambini e delle vostre bambine, accompagnandoli molto lievemente in un mondo enorme e affascinante, fortissimo e fragile, con un realismo che, sebbene non esattamente in contesto, mi piace definire magico perlomeno nell’efficacia comunicativa.

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La balenottera azzurra, Jenni Desmond – 2016, Lapis

Le illustrazioni, realizzate in tecnica mista, raccontano anch’esse di una realtà che può trasformarsi in sogno. È ben chiaro sin dalla copertina: il mare è imponente, il suo azzurro la occupa quasi tutta, lascia solo una striscia sottile al grigio della terra e a una piccola barca verde, dalla quale si sporge a osservare attentamente il nostro lettore protagonista. Sembra che la balenottera azzurra, col suo respiro, sostenga la barchetta, la culli e la mantenga in equilibrio in uno scambio di attenzione tra uomo e animale profondo e intenso. Equilibrio perfetto che si specchia nella riuscita combinazione di arte, meraviglia e divulgazione scientifica. La realtà si riflette sulla superficie del mare ma non resta lì, non galleggia. Placida affonda, approfondisce, cura, si fa immaginazione.

cop balenotteraTitolo: La balenottera azzurra
Autore: Jenni Desmond
Traduttore: Sara Marconi
Editore: Lapis
Dati: 2016, 40 pp., 14,50 €

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La trottola di Sofia

A chi – poco esperto di formule e numeri – mi chiedeva di cosa si trattasse, dicevo ridendo: – Devo capire come funziona una trottola, come si muove un pendolo. In realtà si trattava di un vero e proprio rebus, una “sirena matematica”, come la chiamavano, ironicamente, gli studiosi.

Sofia Kovalevskaja è una donna che riesce a realizzare i propri sogni. Grande matematica russa vissuta nella seconda metà dell’Ottocento, è un’eroina della Storia e della scienza. La trottola di Sofia, di Vichi de Marchi,  che ne narra la vita, è uno dei 5 libri candidati quest’anno al Premio Strega (categoria+11), la cui premiazione avverrà a breve, durante la Bologna Children’s Book Fair.

Sofia Kovalevskaja racconta in prima persona e il processo di immedesimazione percorso dall’autrice si intuisce lungo e profondo. È impegnativo “diventare un altro”, specie nel caso delle biografie, e talvolta si rischia di investire troppo dell’autore nella vita di chi si racconta. Qui l’equilibrio, invece, si mantiene saldo, non ci sono toni distaccati o altri patetici. Sofia ci si racconta e appare in tutta la sua passione per la matematica, in tutto il suo coraggio, in tutta la sua determinazione.

la trottola di sofia
La trottola di Sofia, Vichi de Marchi, Simona Mulazzani – 2014 Editoriale Scienza

Sofia rinuncia e rifugge i ruoli che la società le impone. Ruoli stereotipati, di moglie, di donna, per vivere liberamente la propria intelligenza, le proprie passioni, il proprio talento. Nasce in Russia e sempre tenterà di riconnettersi alle proprie radici, ma durante la propria vita e in nome della matematica valicherà, spesso correndo rischi altissimi, moltissimi confini. Da un Paese all’altro cercando lo spazio giusto per poter studiare, per poter accedere alle università (allora precluso alle donne); e lo fece con tale caparbietà da riuscire a spezzare quelli metaforici e reazionari. Sacrificando la propria vita personale, rinunciando persino alla propria figlia, riuscì ad emanciparsi, e fu la prima donna a ottenere una cattedra di matematica nell’ateneo di Stoccolma, non senza l’opposizione di docenti conservatori.

Quando Sofia sale in cattedra, il 30 gennaio 1884, l’aula è gremita di gente venuta ad assistere a un momento storico, la prima lezione tenuta da una donna.

Non ho alcuna competenza in matematica, ma non ne ho avuto bisogno per leggere con gusto questo romanzo biografico che scorre con un ritmo molto sostenuto e rinfocola lo spirito che in ciascuno c’è di rivalsa e audacia. È una lettura che consiglio a tutte le ragazze e i ragazzi che vogliano scoprire cosa significhi davvero essere e rendere sé stessi liberi.

Screenshot 2016-03-22 12.20.28Titolo: La trottola di Sofia
Autore: Vichi De Marchi
Illustratore: Simona Mulazzani
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2014, pp. 128, 12,90 €
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Illusione ottica? No! Eclissi di sole!

Quale giorno migliore per parlare di vista, occhi e illusioni ottiche se non quello in cui centinaia di persone hanno rivolto uno sguardo al cielo chi schermando con le radiografie della nonna, chi con vetri da saldatore, chi (terribilmente sbagliato!) con gli occhiali da sole per vederlo scomparire a poco a poco, quasi completamente, dietro alla luna?Illusioni ottiche, Jon Kirkwood, Shaw Neilsen - 2015 Editoriale scienza

Ma come funziona l’occhio, perché è così importante preservarne la salute? Probabilmente la vista è il più curioso dei sensi: si sbircia, si guarda, si osserva, si scruta, si ammira… per scoprire, per conoscere, per vederci chiaro. Però non sempre tutto quello che vediamo è reale, talvolta si tratta di illusioni ottiche e in questo libro (con relativo corredo di attrezzi per disvelarne molte) si scopre passo passo tutto quello che avviene nei nostri occhi (come arriva l’immagine, come la si scompone e ricompone, come la si comunica al cervello…) per comprendere cosa può ingannarli e dar loro l’illusione di vedere altro.

Illusioni ottiche, Jon Kirkwood, Shaw Neilsen - 2015 Editoriale scienza
Illusioni ottiche, Jon Kirkwood, Shaw Neilsen – 2015 Editoriale scienza

Per esempio: che cosa genera le illusorie immagini di salvezza nel deserto, i miraggi? Come si costruisce un’immagine tridimensionale? Come è possibile nascondere immagini dai contorni ben definiti in carta quadrettata o linee? Un approccio scientifico che rende molto accessibili informazioni dalla natura complessa per poi stuzzicare il processo di sperimentazione e la curiosità dei piccoli scienziati in erba.

illusioni-ottiche-cop_piattaTitolo: Illusioni ottiche
Autore: Jon Kirkwood, Shaw Neilsen
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2015, 32 pp., 15,90 €

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Da dove vengono i vestiti che indossiamo e i cibi che mangiamo? Scienza e consapevolezza per bambini curiosi

Da dove viene questo calzino? Si chiede un bimbo in copertina con sguardo sospettoso. Da sotto al letto, ovvio! In realtà il calzino in questione, più in generale, viene da enormi piantagioni di pianta del cotone, come le magliette, come le lenzuola, come tutti i tessuti in cotone, bianchi o colorati che siano. E come diventi un calzino possiamo saperlo sfogliando le pagine di Da dove viene?, un libro con tante finestrelle per scoprire l’origine di oggetti di uso quotidiano, di cibi, di vestiti.

Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi - 2014, Editoriale Scienza
Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi – 2014, Editoriale Scienza

Diviso in tre parti, Da dove viene? segue la giornata di un bambino e ne anticipa le domande: si parte dalla colazione e allora, da dove viene il latte? E il pane? Lo zucchero? Poi ci si veste e prepara per andare a scuola magari indossando un pile caldo caldo che, indumento sintetico, viene dalla plastica. Quindi si entra in classe e si scopre che un tempo la gomma era fatta con la gomma arabica, oggi quasi tutte le gomme per cancellare sono realizzate con il petrolio.

Ad ogni argomento sono dedicati degli approfondimenti. Col classico linguaggio semplice e diretto, ma assolutamente ricco in significanti e dati, cui questa bella collana ci ha abituati (e di cui ho parlato anche qui e qui) tutti gli argomenti sono trattati in modo vivace ed esaustivo. Le illustrazioni rese con una scelta che cade sui colori brillanti sono semplici ed efficaci e non si limitano a fare da spalla al testo ma piuttosto ne sono parte integrante.

Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi - 2014, Editoriale Scienza
Da dove viene? Federica Friedrich, Ilaria Falorsi – 2014, Editoriale Scienza

Dopo tante domande, tante alette sollevate e tante risposte, anche tre giochi da fare con un adulto per mettere in pratica quanto scoperto durante la lettura. Un libro che consiglio ai bimbi curiosi e appassionati di scienza; ai bimbi che amano ottenere risposte precise e pronte; a quelli che non si accontentano di informazioni sbrigative. Dai 4 anni in su.

copertinaTitolo: Da dove viene?
Autore: Federica Friedrich, Ilaria Falorsi
Editore: Editoriale Scienza
Dati: 2014, 28 pp., 12,90 €

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L’evoluzione di Calpurnia

L’evoluzione di Calpurnia è un romanzo vero con tutte le implicazioni di questa affermazione: c’è una protagonista (ragazzina come i lettori cui si rivolge) ben caratterizzata, che si distingue con semplicità e senza forzature; c’è una passione che tutto struttura e sorregge; ci sono dei comprimari non invadenti ma originali, ciascuno diverso dall’altro; c’è l’ambientazione resa nei dettagli sia storici che sociali senza che questi dettagli pesino sulla narrazione o peggio la ingrigiscano; c’è un buon avvio e una conclusione ottima. Insomma, Jacqueline Kelly ha mescolato sapientemente tutti gli ingredienti necessari con originalità e competenza dando luogo a un romanzo pieno e vivo. I personaggi ritratti credibilmente divengono a ragione di ciò affascinanti e naturali. Non si direbbe affatto un’opera di esordio.

Calpurnia è una ragazzina di undici anni che vive in Texas a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Appassionata di scienze e natura non accetta, se non quando non può evitarlo e con risultati mediocri, di essere confinata al ruolo che il tempo e la società vorrebbero per lei. L’età è quella giusta per cercare caparbiamente la propria identità e Calpurnia si orienta verso la ricerca di se stessa e di innumerevoli specie di insetti e piante proprio sul campo. Instradata all’approccio empirico e all’osservazione delle specie dal nonno strampalato quanto acculturato seguace di Darwin, Calpurnia di giorno in giorno rafforzerà la propria personalità e la propria sicurezza e questo mentre attorno a lei il fratello maggiore s’innamora, la madre cerca di tenere le redini di tutta la famiglia, il padre si occupa dei campi di cotone, in città arriva il telefono. Può un baco (di quella che sarà una falena) essere considerato un animale domestico e partecipare alla fiera assieme a gatti, cani e uccellini? Probabilmente no, ma certamente la sua presenza e la sua evoluzione daranno modo a Calpurnia di scoprire una passione. E laddove c’è una passione e una capacità narrativa per parteciparla c’è certamente un buon romanzo.

Che cosa mi è piaciuto: il lessico molto curato e a tratti complesso dal quale l’autrice non si discosta per alleggerire la lettura. Adoro le scelte consapevoli.

raccomandato: a ragazzi dai 12 anni in su con la passione per la natura, l’esplorazione e i panorami assolati e riarsi.

Titolo: L’evoluzione di Calpurnia
Autore: Jacqueline Kelly
Editore: Salani
Dati: 2011, 287 pp., 16,80 €