Il sapore della Luna

Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai,
silenziosa luna?*

Oltre a far venire l’acquolina in bocca a quelle nove paia di occhi che rilucono del tuo pallido bagliore, s’intende. Perché che sia d’oro e d’argento è chiaro, così come ruvida e un po’ liscia, a volte a spicchio a volte piena, ma è dolce? È salata?

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Gli animali del bosco guardano ogni notte alla luna chiedendosi che sapore abbia; tutti provano a raggiungerla per conquistarne un pezzetto, dare una leccatina…, stirandosi, allungandosi, tendendo colli e zampe, ma nulla, ogni tentativo si rivela vano.

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Fino a quando la tartaruga non ricorda la fiaba dei fratelli Grimm, quella del cane che sale sulla groppa dell’asino e il gatto sulla schiena del cane e il gallo in cima a tutti, e idea! Se, pur salendo su una collinetta, e mettendosi sulle punte, lei da sola non riesce nemmeno a toccare la luna ci riuscirà senz’altro mettendosi sulle spalle dell’elefante. Funziona!… Quasi. Serve la giraffa, e poi la zebra e poi il leone e poi altri ancora, e infine il topo, che aggiunge quel mattoncino in più alla torre, sufficiente a staccare un pezzetto di Luna.

Il sapore della luna, di Michael Grejniec - Kalandraka 2019
Il sapore della luna, di Michael Grejniec – Kalandraka 2019 Qui il sole si è intrufolato a volere sottolineare con un suo raggio la tenacia degli animali.

La luna dal canto suo è stupefatta dal successo degli animali, nè è sorpresa e un poco irritata. Per notti aveva giocato a farsi rincorrere dagli animali, illudendoli e ridacchiando di loro, sottovalutandone infine, annoiata dal gioco, le possibilità, specie se affidate a un esserino lungo pochi centimetri. E adesso? bocca all’ingiù in un lampo si ritrae e assottiglia fino a diventare uno spicchio, allontanandosi, sola. Irragiungibile.

Un po’ fiaba, un po’ leggenda, questa storia illustrata e scritta da Michael Grejniec dalla struttura classica, cumulativa, offre un pezzettino, dal sapore che più si preferisce, di lavoro di cooperazione, tenacia, meraviglia. E si conclude nel riflesso di un lago che ospita un pesce.

“Perché hanno fatto tutti quegli sforzi
per raggiungere in cielo la luna?
Quaggiù, nell’acqua, ce n’è un’altra
e io la mangio ogni notte”

Sarà pur vero, caro pesce, ma tu la luna non la mangi stringendoti ai tuoi amici, la mangi da solo. Qui sta la differenza, la tua luna ha un sapore diverso, senz’altro meno croccante.

Le illustrazioni hanno una texture dal sapore speciale, morbido. La luna ha una sua consistenza, se ne percepisce la rotondità la caratteristica luminescenza.

64926 A QUE SABE LA LUNA PortadaTitolo: IL SAPORE DELLA LUNA
Autore: Michael Grejniec, (Gabriella Manna traduzione)
Editore: Kalandraka
Dati: 2019, 36 pp., 16.00 €

 

 

 


*cit. Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, Giacomo Leopardi

Alice nel paese dei diritti

Alice nel paese dei diritti  è un libro fatto da più persone, strutturato in modo che sia di piacevole lettura sia per bambini, cui per primi si rivolge, che per i genitori e gli educatori, che, mi auguro, vorranno mettersi in discussione (e alla prova, sfruttando i giochi e i laboratori proposti in coda) leggendo.

Alice nel Paese dei diritti, di Mario Lodi, Daniele Novara, Pia Valentinis - 2018, Sonda
Alice nel Paese dei diritti, di Mario Lodi, Daniele Novara, Pia Valentinis – 2018, Sonda

L’introduzione è di Daniele Novara, che chiude anche il libro con tre percorsi educativi volti a mettere le fondamenta per una cittadinanza che sia attiva. Centrale nell’introduzione e nella conclusione l’idea che i diritti (quelli dei bambini ma anche quelli degli adulti) vadano a braccetto coi doveri e su questa consapevolezza, che può essere anche giocosa e gioiosa, si possano innestare i presupposti per un cittadino conscio, accogliente e solidale.

Nella parte centrale, un testo di Jean Olivier Héron, scelto e rivisitato da Mario Lodi (con le illustrazioni di Pia Valentinis), in cui Alice esce, con piglio piuttosto entusiasta, dal Paese delle Meraviglie per compiere un viaggio altrettanto meraviglioso, con la compagnia talvolta scomoda della Regina di Cuori, attraverso la storia dei diritti dei bambini.

Alice nel Paese dei diritti, di Mario Lodi, Daniele Novara, Pia Valentinis - 2018, Sonda
Alice nel Paese dei diritti, di Mario Lodi, Daniele Novara, Pia Valentinis – 2018, Sonda

A tutt’oggi sono condivisibili le preoccupazioni di Mario Lodi che realisticamente parlava di un’infanzia negata e sfruttata, trattata con durezza da adulti indifferenti e noncuranti della dignità propria di ciascun bambino.

Ma c’è anche chi gli dedica cure, studi, attenzione: i genitori che li aiutano a crescere con il diritto a essere felici, gli educatori che sviluppano le loro potenzialità, gli amministratori che predispongono strutture e servizi per l’infanzia. Questo mondo esiste. Ed esistono quindi bambini che stanno bene al mondo, ed altri che, pur avendo difficoltà, sono aiutate a superarle. (Mario Lodi)

Una traccia di speranza dunque c’è in questa visione che abbraccia e all’abbraccio tende come metodo. L’abbraccio più protettivo è quello che racconti come si abbiano possibilità e diritti, proponendo ai bambini un libro che nero su bianco li metta in fila (riportando il testo della Convenzione dei diritti dei bambini, approvato dall’ONU) tutti e impegnandosi, da adulti, a rispettarli.

Chiudo con una citazione di Daniele Novara che mi pare perfetta per il nostro contemporaneo in cui è pressante la necessità di essere società civile attiva e consapevole.

L’accoglienza non significa voler conoscere pedissequamente la cultura del bambino straniero, quanto vivere una relazione che innesti fiducia, valorizzazione e capacità di trasformare i problemi in risorse. La varietà è ricchezza, possibilità di vedere le cose in altra luce, di essere attraversati da nuove energie.

454_pTitolo: Alice nel Paese dei diritti
Autore: Mario Lodi, Daniele Novara, Pia Valentinis (ill.)
Editore: Sonda
Dati: 2018, 176 pp., 16,00 €

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Un pensiero dopo la pioggia

Un pensiero dopo la pioggia, Miguel Cerro - 2018, Kalandraka

C’era una volta un bosco meraviglioso, pieno di luce, in cui vivevano animali di ogni tipo.

E la luce di questo bosco viene dalla terra, su cui si riflette il sole, una luce panna, calda e chiara che avvolge con tenerezza tutti gli animali che lo popolano e che infatti, eccezion fatta per un buffo animale di razza occhiona, socchiudono gli occhi in una fessura dolce e felice. La volpe in primo piano e l’orso, i fenicotteri nel torrente, la tartaruga…

Un pensiero dopo la pioggia, Miguel Cerro - 2018, Kalandraka
Un pensiero dopo la pioggia, Miguel Cerro – 2018, Kalandraka

Poi succede che un giorno, così, all’improvviso, le pagine vengano invase quasi del tutto da nubi cupe e cariche di pioggia, e la pioggia cominci a cadere, incessante, bagnando lo sguardo di tutti gli animali che, ancora in un cantuccio di luce panna, guardano tutti, naso all’insù, al buio che si fa largo.

<em>Un pensiero dopo la pioggia</em>, Miguel Cerro - 2018, Kalandraka
Un pensiero dopo la pioggia, Miguel Cerro – 2018, Kalandraka

ed ecco che la terra si ricopre di acqua e perde il suo chiarore, diventa azzurra, e non riflette più nulla, nemmeno le sagome degli animali che con le zampe a mollo subiscono la pioggia incessante con rassegnazione, fino a quando l’acqua non si fa minacciosa e li raggiunge, e poi quasi li insegue. Per fortuna sulla montagna più alta c’è una caverna asciutta, un rifugio. La pioggia smette di cadere e gli animali cominciano a organizzarsi: serve acqua, serve cibo. La volpe, sollecita, si offre volontaria, ma qualcun altro ha sempre i mezzi o le capacità giuste per farlo prima e meglio di lei. O sottesa rimane la diffidenza nei confronti di quella portatrice di sinuosa coda fulva.

Manca però qualcosa, senza cui, pur all’asciutto e pur con la pancia piena, non si può far senza.

Manca la poesia. E la volpe sa dove trovarla, e soprattutto sa come portarla alla caverna, perché possa illuminare tutti, restituendo ad ognuno uno sguardo socchiuso, sereno e dolce. Restituendo a se stessa la rivalsa delle buone intenzioni.

Un pensiero dopo la pioggia, Miguel Cerro - 2018, Kalandraka
Un pensiero dopo la pioggia, Miguel Cerro – 2018, Kalandraka

Allora rinuncia alla luna e cammina, alla ricerca di qualcosa che sa, c’è. E infatti, tra i rami di un albero, provato dalla nebbia, uno sciame di lucciole non aspetta altro che un aiuto e di poterne dare. Assieme tornano al rifugio, diradando il buio e restituendo alla storia, alla grotta e tutti gli animali assieme, quella luce da cui tutto aveva preso le mosse.

portada DESPUES LLUVIA.inddTitolo: Un pensiero dopo la pioggia
Autore: Miguel Cerro
Traduzione: Giulia Giorgini
Editore: Kalandraka
Dati: 2018, 32 pp., 16,00 €

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