Tag: solitudine

Thornhill

Thornhill è un libro con un peso molto consistente. Lo si prende in mano attratti dalla sua eleganza e lo si sente compatto, se ne accarezza la copertina e si percepiscono i vuoti e i pieni del rilievo. È un libro che comunica ancor…

Il Natale di Teo

È la vigilia di Natale e Teo è a casa da solo con la babysitter. Entrambi i genitori sono impegnati a lavoro e la vicina, la signora Goodyere, che di solito gli tiene compagnia, desidera stare un po’ da sola. Teo è piuttosto deluso,…

Voci nel parco

Picture books are being marginalised. I get the feeling children are being pushed away from picture books earlier and earlier and being told to look at proper books, which means books without pictures. [Anthony Brone] Non era previsto che io riuscissi a partecipare alla…

Il postino dei messaggi in bottiglia

Sono le sopracciglia, del postino dei messaggi in bottiglia, che mi raccontano chi sia. Non ha nome, il colorito è grigio. Le sopracciglia, due “v” capovolte e morbide, parlano e, inspiegabilmente, senza atteggiarsi in nessuna posa, raccontano di attesa, malinconia, caparbietà, solitudine e sorrisi….

Il Natale di Marguerite

19 dicembre 2016. #AkAdvent In copertina un’anziana signora, giacca di lana fucsia, occhiali sul naso e crocchia bianca. In mano tiene una palla di vetro con neve, all’interno della quale è una casa, col tetto innevato. È inverno ed è la vigilia di Natale,…

Creature selvatiche (e libere)

Mi sono chiesta, prima di leggere questo libro,  se davvero avessi bisogno di un’altra storia di bambine emarginate, sfortunate, abbandonate, sole. Mi sono chiesta, prima di leggere questo libro, se non mi sarei piuttosto trovata di fronte a righe che potessero far leva sulla…

Spino e la punzecchiante arte della gentilezza

Devo ammetterlo. Spino mi piaceva di più quando era cattivo e spinoso (mi spiace aver svelato con questo tempo al passato un finale tranquillizzante). Lo sguardo vivo, frizzante di cattiveria, i dispetti fantasiosi, mai simili a loro stessi… Poi Spino non improvvisa, certo una…

Lungo il cammino

È una lettura intensa, sospesa tra brevi pause che mi concedo per chiedermi: dove comincia la realtà? Qual è il momento in cui questa storia potrebbe rivelarsi se non vera, quantomeno un presagio di verità?

Segreti, bugie e una visione generale (da una prospettiva personale)

È necessario guardare al quadro generale, magari ispirandosi ai quadri di Georges Seurat (da qui il nome, con la ‘s‘ finale del protagonista) capace di rendere viola, visto da lontano, in modo da avere una visione complessiva, quelli che da vicino, a guardar bene,…

Bimbi solitari che parlano agli animali

E l’eternità cominciava a mezzogiorno, nel caldo che luccicava, quando ce ne stavamo l’una accanto all’altro e io gli spiegavo sottovoce le parole che avevo imparato a scuola la mattina. Tu sei un gatto impertinente, gli sussurrai una volta, e io una bambina impertinente,…