Strisce e macchie

Strisce e macchie, Dahlov Ipcar, Orecchio acerbo
Strisce e macchie, Dahlov Ipcar, Orecchio acerbo

Fin quando ci saranno tra gli scaffali delle librerie libri di Dahlov Ipcar, io non smetterò mai di consigliarne l’acquisto e la lettura. Sono libri che danzano, che portano con sé un bagaglio di originalità e pregnanza non comune; creati con una cura editoriale altrettanto rara e originale e pregnante.

Sono libri che i bambini scelgono tra tanti, dalle illustrazioni potenti con colori ricercati ce sono come un marchio: blu, turchini che sono solo suoi; immagini che si muovono e rincorrono su sfondi pieni, parole che seguono il ritmo.

Strisce e macchie, Dahlov Ipcar, Orecchio acerbo
Strisce e macchie, Dahlov Ipcar, Orecchio acerbo

È un portatore, Dahlov Ipcar, di meraviglia, ed essa non si fa remore di attraversare la storia del cucciolo di tigre e quella del cucciolo di leopardo che in maniera autonoma intraprendono la stessa strada; una strada che è fatta di esplorazione, avventura, amicizia, indipendenza e scoperte (talvolta dal sapore non proprio piacevole, talvolta straordinarie), e di ritorni, cura, famiglia. Una strada fatta soprattutto di macchie e di strisce.

Per bambine e bambini capaci di inanellare di seguito (come ho sentito con le mie orecchie durante una lettura ad alta voce di Carla Ghisalberti) almeno tre animali a macchie e tre a strisce. Per tutti i bambini, dunque!

Strisce e macchie, Dahlov Ipcar, Orecchio acerbo
Strisce e macchie, Dahlov Ipcar, Orecchio acerbo

61-M0USj+5L._SX377_BO1,204,203,200_Titolo: Strisce e macchie
Autore: Dahlov Ipcar (trad. D. Abeni)
Editore: Orecchio acerbo
Dati: 2016, 44 pp., 14,90 €

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1, 2, 3 animali a macchie e strisce

Tra i libri che avviano i bambini all’apprendimento dei numeri e del loro susseguirsi questo 1, 2, 3 animali di Britta Teckentrup è probabilmente uno dei più arguti: intanto l’autrice usa il colore ottenendo l’effetto dell’affresco: le tinte molto vivaci s’ammorbidiscono con profondità grazie ai frammenti di sfondo che conservano il colore “negativo”; le linee morbide suggeriscono una danza concatenata degli animali ritratti che invoglia il bimbo a sollevare l’aletta in forma di numero che sempre nasconde una sorpresa. Gli animali, siano essi cigni, lumache o elefanti, hanno tutti degli occhietti vispi che sembrano suggerire al lettore che c’è qualche cosa che si nasconde dietro l’aletta e che quel qualcosa è divertente. Una volta appresa la strategia il divertimento non cambia; i bambini avranno la tendenza, naturale, a voler anticipare il risultato e a ripetere e ripetere ancora le operazioni.

1, 2, 3 - Britta Teckentrup 1, 2, 3 - Britta Teckentrup

Se 1, 2, 3 animali è immancabile nella libreria dei vostri piccoli (lo proporrei già dai due anni, giacchè se dovesse mancare l’interesse verso i numeri, senz’altro i piccoli saranno rapiti da animali e colori), non può non far coppia con Macchie e strisce. Qui il concept dell’albo è lo stesso del precedente: formato maneggevole e molto robusto; un’aletta ogni doppia pagina; colori vivaci e una grande varietà di animali. S’aggiunge però un dettaglio che mi ha sorpresa per la naturalezza con la quale concetti complessi quali simile/diverso si sciolgono con semplicità e immediatezza grazie a una studiata contrapposizione: alcuni cani passeggiano nel parco, sono dei dalmata a macchie che su un albero scovano un bellissimo gatto rosso e a strisce. Si cambia habitat e ci si ritrova in uno stagno, dove delle rane con le macchie allungano la lingua verso l’aletta che nasconde un coleottero a strisce così come le zebre a strisce incontrano nella savana una sinuosa giraffa a macchie.

Britta Teckentrup

E così fino all’ultima pagina che, rompendo il ritmo e la consuetudine, ospita un camaleonte che di fianco a un maggiolino a strisce è a strisce anch’esso e incontra un suo simile che però di fianco a una coccinella è a macchie. Il camaleonte è dunque a macchie o strisce? Beh, questo lo svela un’ulteriore aletta in un susseguirsi di solleva e scopri a fisarmonica.

Titolo: 1, 2, 3 - Britta Teckentrup Titolo: 1, 2, 3 animali
Autore: Britta Teckentrup
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 20 pp., 12,00 €

 

 

Macchie e strisce - Britta Teckentrup Titolo: Macchie e strisce
Autore: Britta Teckentrup
Editore: Gallucci
Dati: 2012, 20 pp., 12,00 €

La differenza c’è e questo è bellissimo!

Se volete che il vostro bambino gusti appieno questo libro dovete mettervi ben comodi: seduti a un tavolino ampio, il bimbo a destra, il genitore a sinistra. Perché anche il formato di questo albo è come Bice: speciale (30,5×11,5).

Miriam Koch - Bice Speciale

Avendo lo spazio per aprirlo tutta la lettura ne guadagna: la pagina di sinistra ariosa e spaziosa contiene poche intense parole che, senza fronzoli, comunicano con immediatezza il punto di vista di Bice, pecora speciale, senza dubbio e manifestatamente giacché a striscie bianche e rosse nel manto e nella profondità (e autonomia) di pensiero. La pagina di sinistra si compone di blocchi ben distinti di colori. L’immagine è come composita: aree di verde su cui s’adagiano aree soffici di bianco, su cui spicca lo spazio occupato da un bianco e rosso unico (sebbene come una caramella, come il bicchiere di una bibita, come una mongolfiera). Le immagini sembrano quasi volersi contenere in tinte ocra e grigie, per poi indicare con colori brillanti e pieni pezzetti di mondo (topolini, cartacce, cani). Naturalmente su tutto spicca lei, Bice.

Miriam Koch - Bice Speciale

“Ovunque tu vada, vacci con tutto il cuore”; lo diceva Confucio. Bice Speciale è una pecora. Una pecora speciale; si sente sola perché non è come le altre, non può godere del tepore dello stare vicine, del fare gruppo, spalleggiarsi, sostenersi. Non c’è posto per lei nel gregge, così sente Bice. Nel profondo del suo cuore sa, però, che certamente esiste un posto dove poter essere speciale. Bice Speciale fa sua la massima di Confucio (è filosoficamente speciale questa pecorella a striscie!) e parte; parte quasi inconsciamente, casualmente. Parte alla ricerca di se stessa inseguendo un qualcosa che pare rassomigliarle, dimenticandosi del valore della sua unicità sminuisce un po’ il senso del suo viaggio.

Ma ogni viaggio ha la sua storia e Bice, attraversando la città, distante dai luoghi a lei familiari, si ritrova sola. Addirittura più sola di prima. Fino a quando la luce di un faro speciale e il cambio di prospettiva le illuminano la vista, il punto di vista, più propriamente. E Bice sceglie il suo posto, in cui poter essere speciali dipende solo da sé.

Miriam Koch - Bice Speciale

Le matite di Miriam Koch sottolineano ed evidenziano con estrema naturalezza e semplicità un’idea di tolleranza che toccherà il bimbo lettore o ascoltatore; gli oggetti colorati sembreranno distrarlo, si divertirà a individuare tutti quelli che rassomigliano a Bice (ma no, non sono affatto come lei!); sembrerà curioso dell’evolversi della storia e, come dicevo, il linguaggio diretto e senza fronzoli si presta a questo approccio. Mentre farà tutte queste cose, mentre scambierà con Bice informazioni e gioco, respirerà l’aria frizzante e tersa del mare del Nord, correrà libero sulle lunghe spiagge, sui prati. E lo scambi che tra libro e bambino sempre dovrebbe esserci sarà completo: comprenderà come per essere vicini agli altri sia assolutamente necessario essere vicini a sé stessi.

Titolo: Bice Speciale – la pecora a strisce
Autore: Miriam Koch
Editore: Donzelli
Dati: 2012, 44 pp., 14,00 €

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