La cena di Natale

Parto dalla conclusione, cioè da quella piccola punta di disgusto al pensiero di consumare una donnola farcita per la cena di Natale laddove, in quel ghigno sardonico della tacchina, per le cui sorti tanta trepidazione m’aveva accompagnata, si risolve e scioglie ogni dubbio: un tacchino sulla tavola di Natale (a meno che non si sia vegetariani) ci sta proprio bene!

La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche - Edizioni Clichy
La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche – Edizioni Clichy

Ingannatrice, manipolatrice, sarcastica e giudicante, la tacchina, con la quale all’inizio la sorte non era stata molto magnanima, gestisce e guida ogni evento; L’unico sguardo sgomento lo si coglie in quell’attimo di stupore che in apertura della storia le fa pensare: accidenti! Proprio me? quando la volpe tra tutte sceglie di rapire lei, Cesarina, per la cena di Natale.

La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche - Edizioni Clichy
La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche – Edizioni Clichy

Dal momento in cui Cesarina mette la testa fuori dal sacco è tutto un puntare il dito contro il disordine, contro le pessime abitudini alimentari e l’ignoranza culinaria del terzetto che vorrebbe mangiarsela. Un lupo, anche bello grosso, una volpe, a quanto pare non molto furba, e una donnola parecchio arrendevole. Assieme a una tacchina dispotica fanno un gruppo ben assortito alla cui testa non è difficile intuire chi si porrà.

La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche - Edizioni Clichy
La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche – Edizioni Clichy

Per quel Natale e per i Natale a venire Cesarina riesce a propinare ai tre ingenuotti tronchi farciti con foglie e bacche.

Fino a quando la donnola non sia bella grassa…

La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche - Edizioni Clichy
La cena di Natale, di Daniel Dargent, Magali Le Huche – Edizioni Clichy

51bS3dpOBYL._SY404_BO1,204,203,200_Titolo: La cena di Natale
Autore: Daniel Dargent, Magali Le Huche, (Trad. Tania Spagnoli)
editore: Edizioni Clichy
Dati: 2015, 32 pp., 15,00 €

Chi vuole uccidere Fred il tacchino?

Una cosa è certa, oltre al fatto che questo di cui vado a raccontarvi sia un libro spassoso: in questi giorni prenatalizi a farla da padrone nelle storie che ho selezionato sono i gatti. E in Chi vuole uccidere Fred il tacchino, sia la linea narrativa che la parola sono affidate proprio a un gatto, di nome e di fatto.

Gatto si sveglia la mattina di Natale e deve fare i conti con la scomparsa di ciò che gli è più caro: la ciotolina dei croccantini. Questo evento lo indispettisce e insospettisce, perché potrebbe essere preludio di un evento ben più criminoso, oltre che di stomaco brontolante. Alla villa della padrona Giulia potrebbe esserci qualcuno interessato a far fuori Fred il Tacchino, probabilmente invidioso della sua proverbiale bellezza che l’ha risparmiato per anni dal diventare la principale portata del pranzo natalizio.

Chi vuole uccidere Fred il tacchino? Marco Polillo, Alessandro Sanna - 2017, Rizzoli
Chi vuole uccidere Fred il tacchino? Marco Polillo, Alessandro Sanna – 2017, Rizzoli

L’aria di mistero e il malumore sono l’anticamera perfetta per aprire le porte ai ricordi. E Gatto si lascia andare a una narrazione accurata della sua vita, sin da quando era un gattino di città e viveva con la madre e il fratello lontano dalla villa sul lago. Un racconto degli eventi che indugia sul presente e si immerge in dettagli felini che lo rendono spassoso e avvincente, fino all’epilogo, che è anche la soluzione del mistero aleggiante attorno a Fred il Tacchino e che quindi non voglio anticiparvi.

Mentre Gatto è il gatto del vicecommissario di Enea Zottìa, già presente in altre storie di Polillo, le illustrazioni ad acquerello sono di Alessandro Sanna.

4043798-9788817096935Titolo: Chi vuole uccidere Fred il tacchino?
Autore: Marco Polillo, Alessandro Sanna
Editore: Rizzoli
Dati: 2017, 112 pp., 16,50 €